Contrasto alla pirateria marittima e personale armato a bordo di navi mercantili: osservazioni a margine di recenti misure italiane

Autore:Alessandro Ranieri
Pagine:519-530
RIEPILOGO

1. Gli attuali sviluppi del fenomeno piratesco. - 2. L’impiego dei Nuclei militari di protezione a bordo dei mercantili battenti bandiera italiana: aspetti giuridici ed operativi. - 3. L’imbarco delle "guardie giurate": qualificazione della figura e condizioni d’impiego. - 4. Osservazioni conclusive.

 
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A. Ranieri
Contrasto alla pirateria marittima e personale armato a bordo …
ALESSANDRO RANIERI
CONTRASTO ALLA PIRATERIA MARITTIMA
E PERSONALE ARMATO A BORDO DI NAVI
MERCANTILI: OSSERVAZIONI A MARGINE
DIRECENTI MISURE ITALIANE
S. 1. Gli attuali sviluppi del fenomeno piratesco. – 2. L’impiego dei Nu-
clei militari di protezione a bordo dei mercantili battenti bandiera italiana: aspet-
ti giuridici ed operativi. – 3. L’imbarco delle “guardie giurate”: qualificazione
della figura e condizioni d’impiego. – 4. Osservazioni conclusive.
1. Negli ultimi anni gli atti di pirateria e di rapina a mano armata contro
le navi sono divenuti una minaccia sempre più preoccupante per il traffico
marittimo internazionale1: nel 2010 si sono verificati complessivamente 445
attacchi che hanno causato il sequestro a scopo di riscatto di 51 imbarcazio-
ni, il rapimento di 1181 operatori marittimi e la morte di 8 di essi.
In base ai dati forniti dall’International Maritime Bureau, una divisione
della International Chamber of Commerce preposta al monitoraggio dei cri-
mini marittimi, nel 2011 si è assistito ad un ulteriore incremento di assalti;
ad agosto erano già stati registrati 314 attacchi ed il sequestro di 31 navi2.
1 Il diritto internazionale disciplina la pirateria marittima negli artt. 100 - 107 della Convenzione
delle Nazioni unite sul diritto del mare (d’ora in avanti “Convenzione di Montego Bay”). Tali norme
sono formulate in termini identici a quelle contenute nella Convenzione di Ginevra sull’alto mare
del 1958 (artt. da 14 a 22) e sono considerate corrispondenti al diritto consuetudinario. Sul punto
v., tra gli altri, M. A - F. C, Pirati di ieri e di oggi, supplemento a Rivista marittima
2009; N. R, voce Pirateria, Diritto vigente, in Enc. dir., XXXIII, Roma, 1983, p. 911 ss.; T.
T, Piracy, law of the sea and use of force: developments off the coast of Somalia, in European
Journal of International Law, 2009, p. 399 ss.; U. L, La pirateria marittima: diritto con-
suetudinario, diritto convenzionale e norme nazionali, in Nuove piraterie e ordinamenti giuridici
interni e internazionali (a cura di A. F. U), Cacucci, Bari, 2011, p. 98 ss.; N. C,
Nei mari dei pirati, Longanesi, Milano, 2009; I. S, Piracy, in www.mpepil.com, 2010; D.
G, Piracy off Somalia: UN Security Council resolution 1816 and IMO regional counter-
piracy efforts, in International and Comparative Law Quaterly, 2008, p. 690 ss..
2 L’International Maritime Bureau è un’organizzazione no prot fondata nel 1981; ad essa fa
capo il Piracy Reporting Center che si occupa esclusivamente di pirateria marittima e di atti di
rapina a danno di navi, fornisce aggiornamenti quotidiani relativi agli attacchi compiuti in ogni
parte del mondo e pubblica periodicamente rapporti dettagliati. I rapporti sono disponibili nel sito
www.icc-ccs.org.

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