La lettura delle dichiarazioni rese dall'imputato prima del dibattimento: spunti ricostruttivi e questioni controverse

Autore:Danila Certosino
DANILA CERTOSINO
LA LETTURA DELLE DICHIARAZIONI
RESE DALL’IMPUTATO PRIMA DEL
DIBATTIMENTO: SPUNTI RICOSTRUTTIVI
E QUESTIONI CONTROVERSE
S: 1. Le letture dibattimentali: profili generali. – 2. L’art. 513 c.p.p. nella
sua evoluzione normativa. – 3. La lettura dei verbali di dichiarazioni predibatti-
mentali dell’imputato: presupposti applicativi. – 4. (Segue): la lettura delle di-
chiarazioni rese dai soggetti imputati in un procedimento connesso.
1. Il meccanismo delle letture si inserisce come deroga al principio del
contraddittorio e, in particolare, ai principi di oralità e immediatezza in tutte
quelle ipotesi in cui vi sia l’impossibilità di assumere direttamente il mezzo
di prova nel dibattimento. In questo caso, solo attraverso la lettura l’atto vie-
ne legittimamente acquisito, entrando a far parte del patrimonio conoscitivo
utilizzabile dal giudice1.
1 Sul meccanismo delle letture dibattimentali vasta è la letteratura. Cfr., in particolare, P. B-
, Dibattimento rinnovato per mutata composizione del giudice: letture consentite soltanto
dopo il riesame del dichiarante, in Dir. pen. proc., 1999, p. 482; M. B, Art. 511 c.p.p.:
Lettura dibattimentale di atti originariamente irripetibili. Proli epistemologici e normativi, in Riv.
it. dir. e proc. pen., 2001, p. 764; R. B, In presenza di una nuova richiesta delle parti il
Giudice deve disporre d’ufcio la lettura, in Guida dir., 1999, n. 9, p. 33; S. B, Le letture
dibattimentali, Giuffrè, Milano, 2000; F. C, Le Sezioni Unite ssano i criteri per stabilire
quando gli atti investigativi non sono ripetibili, in Dir. pen. proc., 2007, p. 1476; D. C,
sub art. 511, in Codice di procedura penale ipertestuale4, a cura di A. Gaito, Utet, Torino, 2012, p.
3262; C. C, Prova (acquisizione della), in Dig. disc. pen., Utet, Torino, Agg. 2004, p. 694; S.
C, La lettura dei verbali di dichiarazioni rese dall’imputato e dal coimputato nel contesto
della riforma del “giusto processo”, in P. Tonini (a cura di), Giusto processo. Nuove norme sulla
formazione e valutazione della prova, Cedam, Padova, 2001, p. 495; ID, sub art. 511, in Codice di
procedura penale commentato4, a cura di A. Giarda, G. Spangher, Ipsoa, Milano, 2010, p. 6499; A.
C, sub art. 511, in Codice di procedura penale, a cura di Tranchina, II, Giuffrè, Milano, 2008,
p. 3857; F. C, sub art. 511, in Codice di procedura penale commentato2, Utet, Torino, 1992;
ID., Procedura penale9, Giuffrè, Milano, 2012; A. D C, Ammissione e formazione della prova
nel dibattimento, in AA.VV., La prova penale, diretta da Gaito, II, Le dinamiche probatorie e gli
strumenti per l’accertamento giudiziale, Utet, Torino, 2008, p. 408; P. F, La formazione della
prova nel nuovo dibattimento, limiti all’oralità e al contraddittorio, in Pol. dir., 1988, 2, p. 243;
I. F, Il nuovo regime delle letture consentite in dibattimento, in Pierro (a cura di), Le recenti
modiche al codice di procedura penale: commento alla legge 16 dicembre 1999, n. 479 (c.d. l.
Carotti) integrata e corretta dal Decreto-Legge 7 aprile 2000, n. 82 convertito, con modicazioni,
in Legge 5 giugno 2000, n. 144, II, Giuffrè, Milano, 2000, p. 185; A. G, Quali limiti alla rin-

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