Legislazione e prassi amministrativa

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RIEPILOGO

D.M. (Min. trasp.) 20 aprile 2012. Attuazione dell’articolo 83 bis, comma 15 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, in materia di autotrasporto (Gazzetta Ufficiale Serie gen. - n. 140 del 18 giugno 2012).

 
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Arch. giur. circ. e sin. strad. 9/2012
Legislazione
e prassi amministrativa
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D.M. (Min. trasp.) 20 aprile 2012. Attuazione dell’artico-
lo 83 bis, comma 15 del decreto legge 25 giugno 2008,
n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 ago-
sto 2008, n. 133, in materia di autotrasporto (Gazzetta
Ufficiale Serie gen. - n. 140 del 18 giugno 2012).
1. (Sanzioni di cui all’art. 83 bis, del decreto legge 25 giu-
gno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla leg-
ge 6 agosto 2008, n. 133). 1. Le sanzioni amministrative,
che conseguono alla violazione delle disposizioni di cui
all’art. 83 bis, commi 7, 8, 9, 13 e 13 bis, del decreto legge
25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla
legge 6 agosto 2008, n. 133, si applicano, in ragione della
loro differente natura, come di seguito specificato:
a) i soggetti destinatari del provvedimento di esclusio-
ne dai benefici fiscali, finanziari e previdenziali, riconduci-
bili a tutta l’attività di impresa esercitata, sono esclusi dai
benefici medesimi per un anno, a decorrere dal 1° gennaio
dell’anno successivo a quello in cui viene notificato il prov-
vedimento sanzionatorio;
b) i soggetti destinatari del provvedimento di esclusio-
ne dalle procedure per l’affidamento pubblico della forni-
tura di beni e servizi, sono esclusi da tali procedure per un
periodo compreso tra i trenta giorni ed i sei mesi, in rela-
zione alla gravità dell’infrazione commessa. In particolare,
se la percentuale media di scostamento rispetto ai para-
metri normativamente previsti, risulta inferiore al 10%, la
durata del provvedimento interdittivo sarà pari a giorni
trenta; nel caso in cui la percentuale di scostamento sia
compresa tra il 10% ed il 20%, la durata del provvedimento
interdittivo sarò pari a giorni sessanta, mentre scostamen-
ti superiori comportano un’interdizione di novanta giorni.
Inoltre, qualora nei confronti del medesimo soggetto siano
riscontrati casi di irregolarità superiori al 50% rispetto
alla documentazione esaminata, il periodo di interdizione
è raddoppiato. Infine, in caso di reiterazione, nei tre anni
successivi alla commissione di una violazione oggetto di
provvedimento interdittivo da parte del medesimo con-
travventore, il periodo di interdizione sarà raddoppiato,
fermo restando il limite massimo di esclusione fino a cen-
tottanta giorni complessivi. Gli effetti del provvedimento
interdittivo decorrono dal primo giorno del mese successi-
vo alla data di notifica del medesimo provvedimento san-
zionatorio.
2. (Procedimento per l’applicazione delle sanzioni). 1. Il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Direzione
generale per il trasporto stradale e per l’intermodalità
in base alle segnalazioni pervenute da parte dei soggetti
che hanno effettuato i controlli su strada, anche secon-
do quanto previsto dalla circolare 18 maggio 2011, a firma
congiunta tra Polizia stradale e Direzione Generale per il
trasporto stradale e per l’intermodalità, e, comunque, da
parte di chiunque vi abbia interesse diretto e presenti ido-
nea documentazione di supporto, provvede, entro il ter-
mine di novanta giorni dal ricevimento delle segnalazioni,
all’istruttoria finalizzata all’eventuale applicazione delle
sanzioni di cui all’art. 1.
2. Durante la fase istruttoria il Ministero delle infra-
strutture e dei trasporti - Direzione generale per il tra-
sporto stradale e per l’intermodalità - può acquisire
ulteriore documentazione e le osservazioni dei soggetti
coinvolti, anche in contraddittorio. In tal caso, i termini di
cui al comma 1 decorrono dal ricevimento degli atti e della
documentazione di cui al presente comma.
3. È fatta, comunque, salva la facoltà, per la Direzione
generale per il trasporto stradale e per l’intermodalità, di
procedere d’ufficio, nell’ambito delle proprie competenze,
ove abbia altrimenti notizia delle violazioni di cui al citato
art. 83 bis, commi, 7, 8, 9 e 13.
4. In caso di esito negativo dell’istruttoria, la Direzione
generale per il trasporto stradale e per l’intermodalità
invia al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti un
dettagliato rapporto e, salvo contrario avviso degli uffici
di Gabinetto del Ministro, dispone l’archiviazione della
pratica, dandone comunicazione a tutti gli interessati.
5. In caso di esito positivo dell’istruttoria la Direzione
generale per il trasporto stradale e per l’intermodalità in-
via al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti un detta-
gliato rapporto, corredato della proposta di provvedimento
sanzionatorio, secondo lo schema in allegato al presente
decreto, ai fini dell’emanazione del provvedimento di
applicazione della sanzione. Il provvedimento, una volta
emanato, viene integrato con la corrispondente relata di
avvenuta notificazione, da eseguirsi anche a mezzo posta.
6. La Direzione generale per il trasporto stradale e per
l’intermodalità, ai sensi di quanto previsto dall’art. 83 bis,
comma 15, secondo periodo, del decreto legge 25 giugno
2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6
agosto 2008, n. 133, pubblica sul sito internet del Mini-
stero delle infrastrutture e dei trasporti un elenco con-
tenente le informazioni necessarie per l’identificazione
dei destinatari delle sanzioni applicate. L’elenco riporta
partita IVA, codice fiscale, nome, cognome, città e data
di nascita ovvero denominazione e sede legale di ciascun
destinatario della sanzione, nonchè gli estremi e la data di
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9/2012 Arch. giur. circ. e sin. strad.
LEGISLAZIONE E PRASSI AMMINISTRATIVA
notifica del provvedimento di applicazione della sanzione
medesima.
7. Nel caso in cui il destinatario del provvedimento di
applicazione della sanzione abbia impugnato lo stesso in
via giurisdizionale, l’elenco riporterà i vari gradi del proce-
dimento contenzioso e i relativi esiti, anche con riferimen-
to ad eventuali decisioni di sospensione del provvedimento
sanzionatorio. In caso di esercizio del potere di autotutela,
l’elenco riporta gli estremi del relativo provvedimento.
8. L’elenco di cui all’art. 83 bis, comma 15, secondo
periodo, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, conver-
tito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,
è aggiornato dalla Direzione generale per il trasporto
stradale e per l’intermodalità entro quindici giorni dalla
notifica di ciascun singolo provvedimento sanzionatorio o
dall’emergere di informazioni relative al contenzioso o al
riesame in sede amministrativa di ciascun singolo atto. La
Direzione Generale per il trasporto stradale e l’intermo-
dalità provvede, comunque, a completare l’aggiornamento
dell’elenco entro e non oltre il 15 febbraio di ciascun anno
con riferimento agli atti notificati entro il 31 dicembre di
quello precedente, onde permettere agli enti e alle ammi-
nistrazioni preposti di verificare, con riferimento a tutti i
benefici fiscali, il rispetto delle sanzioni applicate ai sensi
dell’art. 83 bis, comma 15, del decreto legge 25 giugno
2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6
agosto 2008, n. 133.
9. Le informazioni contenute nell’elenco di cui al se-
condo periodo del comma 15, del decreto legge 25 giugno
2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6
agosto 2008, n. 133, restano pubblicate almeno fino al 31
dicembre del secondo anno successivo a quello di notifica
al destinatario del provvedimento di applicazione della
sanzione e, comunque, fino al 31 dicembre dell’anno suc-
cessivo a quello di definizione dell’eventuale contenzioso
instaurato dal destinatario avverso il provvedimento stes-
so o di quello successivo all’anno in cui è stato emesso il
provvedimento di autotutela.
10. Ai fini della corretta partecipazione agli appalti pub-
blici di fornitura di beni e di servizi, le stazioni appaltanti
prendono visione dell’elenco di cui ai commi precedenti
e possono richiedere una autocertificazione circa l’inesi-
stenza a loro carico di provvedimenti sanzionatori di cui
al presente decreto. In sede di verifica dei requisiti, cia-
scuna stazione appaltante può accertare la veridicità della
predetta autocertificazione tramite consultazione del sito
informatico presso l’Osservatorio dei contratti pubblici
relativi a lavori, servizi e forniture di cui all’art. 7, del de-
creto legislativo 12 agosto 2006, n. 163.
11. La Direzione generale per il trasporto stradale e
per l’intermodalità, entro venti giorni dalla ricezione della
richiesta, fornisce copia del provvedimento sanzionatorio
all’ente o all’amministrazione preposta alla verifica del ri-
spetto delle sanzioni stesse che ne faccia richiesta per le
esigenze istruttorie, in sede amministrativa e contenziosa,
di competenza.
3. (Copertura finanziaria). 1. Le attività di cui al presen-
te decreto e l’adozione dei provvedimenti di competenza
sono effettuate nell’ambito delle risorse umane, finanzia-
rie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, per-
tanto, dall’attuazione delle disposizioni contenute nel pre-
sente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri
a carico della finanza pubblica.
(Si omette l’allegato)
II
D.M. (Min. amb.) 8 maggio 2012. Criteri ambientali mini-
mi per l’acquisizione dei veicoli adibiti al trasporto su
strada (Gazzetta Ufficiale Serie gen. - n. 129 del 5 giugno
2012).
1. (Criteri ambientali minimi). Ai sensi dell’art. 2 del de-
creto interministeriale dell’11 aprile 2008, citato in pre-
messa, dove si prevede l’emanazione di «criteri ambientali
minimi» per la categoria merceologica «Trasporti», indica-
ta al punto 3.6 PAN GPP, sono adottati i criteri ambienta-
li di cui all’allegato tecnico del presente decreto, facente
parte integrante del decreto stesso: «Acquisizione dei vei-
coli adibiti al trasporto su strada».
2. (Modifiche). I criteri verranno aggiornati alla luce del-
l’evoluzione tecnologica del mercato e delle indicazioni
della Commissione europea, con cadenza biennale.
(Si omette l’allegato)
III
D.M. (Min. trasp.) 14 maggio 2012. Limitazioni all’afflus-
so dei veicoli sull’isola di Ustica (Gazzetta Ufficiale Serie
gen. - n. 134 del 11 giugno 2012).
1. Dal 1° al 31 agosto 2012 è vietato l’afflusso sull’isola
di Ustica di veicoli a motore appartenenti a persone non
stabilmente residenti nel comune di Ustica fatte salve le
deroghe di cui agli articoli successivi.
2. Durante il periodo di vigenza del divieto possono af-
fluire sull’isola:
a) veicoli per trasporto pubblico;
b) veicoli che trasportano merci deperibili;
c) autoveicoli che trasportano invalidi, purchè muniti
dell’apposito contrassegno previsto dall’art. 381 del de-
creto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992,
n. 495, rilasciato da una competente autorità italiana o
estera;
d) veicoli di enti pubblici addetti a servizi di polizia o
di pubblico interesse;
e) autoveicoli appartenenti agli iscritti all’Albo usticesi
non residenti, ai sensi dell’art. 8 del vigente statuto comu-
nale e riconoscibili attraverso apposito tesserino rilasciato
dal comune di Ustica;
f) autoveicoli con targa estera, semprechè s iano
condotti dal proprietario o da un componente della fa-
miglia del proprietario stesso, nonchè quelli con targa
italiana, noleggiati negli aeroporti intercontinentali da
turisti stranieri, ai sensi dell’art. 5 del decreto legge n.

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