Legislazione e documentazione

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541
Arch. nuova proc. pen. 5/2016
Legislazione
e documentazione
I
D.L.vo 15 febbraio 2016, n. 37. Attuazione della decisio-
ne quadro 2005/214/GAI del Consiglio, del 24 febbraio
2005, sull’applicazione tra gli Stati membri dell’Unione
europea del principio del reciproco riconoscimento alle
sanzioni pecuniarie (Gazzetta Ufficiale Serie gen. - n. 60
del 12 marzo 2016).
CAPO I
DISPOSIZIONI GENERALI
1. (Disposizioni di principio e ambito di applicazione).
1.Il presente decreto attua nell’ordinamento interno le di-
sposizioni della decisione quadro 2005/214/GAI del Con-
siglio, del 24 febbraio 2005, relativa all’applicazione del
principio del reciproco riconoscimento delle sanzioni pe-
cuniarie nell’Unione europea, nei limiti in cui tali disposi-
zioni non sono incompatibili con i principi dell’ordinamen-
to costituzionale in tema di diritti fondamentali, nonchè
in tema di diritti di libertà e del giusto processo.
2. (Definizioni). 1.Ai fini del presente decreto si intende
per:
a) «decisione» una decisione definitiva che applica
una sanzione pecuniaria ad una persona fisica o giuridica,
che sia stata adottata da:
1) una autorità giudiziaria che ha emesso un provvedi-
mento penale di condanna;
2) una autorità diversa dall’autorità giudiziaria, che
si è pronunciata in relazione a un fatto costituente reato,
purchè alla persona interessata sia stata data la possibilità
di fare ricorso all’autorità giudiziaria penale;
3) una autorità diversa dall’autorità giudiziaria, che si
è pronunciata in merito a una violazione amministrativa,
purchè alla persona interessata sia stata data la possibilità
di fare ricorso all’autorità giudiziaria;
4) una autorità giudiziaria che ha emesso la decisione
di cui al numero 3);
b) «sanzione pecuniaria» l’obbligo di pagare:
1) una somma di denaro a titolo di pena irrogata a se-
guito di condanna;
2) una somma di denaro dovuta a titolo di risarcimen-
to delle vittime e liquidata dal giudice con la sentenza di
condanna, qualora le vittime non si siano costituite parte
civile nel processo penale;
3) una somma di denaro dovuta per condanna alle
spese di procedimenti giudiziari o amministrativi connessi
alla decisione;
4) una somma di denaro per la quale vi è condanna
al versamento in favore di un fondo pubblico o di orga-
nizzazioni di assistenza alle vittime imposta nella stessa
decisione.
c) «Stato della decisione» lo Stato in cui è emessa una
delle decisioni di cui al comma 1, lettera a);
d) «Stato di esecuzione» lo Stato al quale è trasmessa
una decisione a fini di esecuzione.
3. (Autorità competenti). 1.Le autorità competenti per le
finalità di cui al presente decreto sono il Ministero della
giustizia e l’autorità giudiziaria, secondo le attribuzioni ivi
individuate.
CAPO II
TRASMISSIONE ALL’ESTERO
4. (Competenza). 1.Il pubblico ministero presso il tribu-
nale che ha emesso la decisione sulle sanzioni pecunia-
rie, o nel cui circondario ha sede l’autorità amministrativa
che si è pronunciata in merito alla sanzione amministrati-
va, provvede direttamente alla trasmissione della decisio-
ne sulle sanzioni pecuniarie all’autorità competente dello
Stato membro in cui la persona condannata dispone di be-
ni o di un reddito, ovvero risiede e dimora abitualmente,
ovvero, se persona giuridica, ha la propria sede legale.
5. (Condizioni di trasmissione). 1.La trasmissione all’au-
torità competente dello Stato di esecuzione è disposta im-
mediatamente dopo che la decisione sulle sanzioni pecu-
niarie è divenuta definitiva, con qualsiasi mezzo che lasci
una traccia scritta, previa traduzione del testo del certifi-
cato allegato al presente decreto nella lingua dello Stato
di esecuzione.
2.Il pubblico ministero dispone la trasmissione della
decisione sulle sanzioni pecuniarie, corredata del certifi-
cato allegato al presente decreto, anche in originale o in
copia autentica allo Stato di esecuzione che ne fa richie-
sta.
3. Se è ignota l’autorità competente dello Stato di
esecuzione, l’autorità giudiziaria procedente compie gli
accertamenti necessari, anche tramite i punti di contatto
della rete giudiziaria europea.
6. (Trasmissione all’estero). 1.Il provvedimento è inviato,
unitamente alla decisione sulle sanzioni pecuniarie e al
certificato allegato al presente decreto debitamente com-
pilato, all’autorità competente dello Stato di esecuzione.
2.Se sono competenti le autorità di più Stati, la deci-
sione è trasmessa all’autorità di un solo Stato di esecu-
zione per volta.

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