LEGGE REGIONALE 7 agosto 2018, n. 48 - Norme in materia di economia circolare. Modifiche alla l.r. 1/2015. (18R00410)

 
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(Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 36 del 10 agosto 2018) IL CONSIGLIO REGIONALE Ha approvato IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA Promulga la seguente legge: Visto l'art. 117, commi terzo e quarto, della Costituzione;

Visti gli articoli 32 e 46 dello Statuto;

Vista la legge regionale 7 gennaio 2015, n. 1 (Disposizioni in materia di programmazione economica e finanziaria regionale e relative procedure contabili. Modifiche alla legge regionale n. 20/2008);

Visto il parere favorevole della Conferenza permanente delle autonomie sociali, espresso nella seduta del 19 luglio 2018;

Considerato quanto segue: 1. Sin dal secondo dopoguerra e' emersa una potenziale contrapposizione tra crescita economica e tutela dell'ambiente, connessa ad un modello economico basato su una crescita illimitata del consumo delle risorse disponibili e del capitale naturale. E' in ragione di questo che le istituzioni internazionali, europee e nazionali si stanno muovendo nella direzione di favorire ed attuare la transizione verso un modello economico circolare che dia impulso ad una nuova fase della politica industriale, finalizzata alla sostenibilita' e all'innovazione e, al contempo, in grado di incrementare la competitivita', offrendo una risposta di sistema alle diseguaglianze sociali in termini di ridistribuzione di opportunita' e diritti;

  1. E' emersa l'esigenza di favorire la transizione verso un'economia circolare fondata sul principio di sviluppo sostenibile, peraltro recentemente sottolineata sia con l'adozione dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, in occasione del summit sullo sviluppo sostenibile del 2015, sia con la sottoscrizione dell'accordo sul clima approvato a Parigi nel 2017 sia, nello stesso anno, con l'adozione del pacchetto «economia circolare» da parte del Parlamento europeo;

  2. Rilevato come la programmazione, ai sensi dell'art. 46, comma 1, dello Statuto, rappresenta il «metodo dell'attivita' regionale e ne determina gli obiettivi annuali e pluriennali», e' necessario offrire un sempre piu' efficace coordinamento degli attuali strumenti di programmazione, con particolare riferimento ai piani di settore che debbono sempre piu' orientarsi in coerenza con il programma regionale di sviluppo, di seguito «PRS», disciplinato dall'art. 7 della legge regionale n. 1/2015;

  3. E' condiviso il connotato di trasversalita' dell'economia circolare che ne rende possibile l'integra zione con la programmazione settoriale, determinando un...

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