LEGGE REGIONALE 11 marzo 2015 , n. 3 - Disposizioni regionali in materia di semplificazione. (15R00222)

 
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(Pubblicata nel 2° supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 10 del 12 marzo 2015) IL CONSIGLIO REGIONALE Ha approvato IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Promulga la seguente legge: Art. 1 Modifiche alla legge regionale 12 novembre 1999, n. 28 1. Dopo l'art. 6 della legge regionale 12 novembre 1999, n. 28 (Disciplina, sviluppo ed incentivazione del commercio in Piemonte, in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114) e' inserito il seguente: «Art. 6-bis (Esercizi di vicinato e forme speciali di vendita). - 1. L'apertura, il trasferimento di sede, l'ampliamento di superficie, l'aggiunta di settore merceologico e il trasferimento della titolarita' di un esercizio di vicinato, come definito dall'art. 4, comma 1, lettera d), del decreto legislativo n. 114/1998 sono soggetti a SCIA ai sensi dell'art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), da presentare allo Sportello unico per le attivita' produttive (SUAP) competente per territorio. 2. Alle disposizioni di cui al comma 1 sono, inoltre, soggette: a) l'attivita' di vendita al dettaglio negli spacci interni, di cui all'art. 16 del decreto legislativo n. 114/1998;

  1. l'attivita' di vendita al dettaglio per mezzo di apparecchi automatici, di cui all'art. 17 del decreto legislativo n. 114/1998;

  2. l'attivita' di vendita al dettaglio per corrispondenza o tramite televisione o altri sistemi, di comunicazione di cui all'art. 18 del decreto legislativo n. 114/1998;

  3. l'attivita' di vendita al dettaglio o raccolta di ordinativi di acquisto presso il domicilio del consumatore, di cui all'art. 19 del decreto legislativo n. 114/1998. 3. L'attivita' di vendita di cui al comma 2, lettera b), effettuata in apposito locale ad essa adibito in modo esclusivo, e' soggetta alle medesime disposizioni previste per gli esercizi di vendita. 4. Nel caso in cui l'attivita' di cui al comma 2, lettera b), e' svolta in spazi o locali variamente ubicati su area privata o pubblica, l'avvio dell'attivita' e' soggetto ad un'unica SCIA commerciale da presentare al SUAP del comune della Regione nel quale l'esercente intende avviare l'attivita'. Le successive installazioni e cessazioni di distributori automatici sono comunicate periodicamente e direttamente all'ASL competente per territorio, in relazione al comune in cui sono dislocati gli apparecchi, nel solo caso in cui gli...

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