L'iniziativa economica e la concorrenza

Autore:A. Moretti
Pagine:93-104
RIEPILOGO

1. Libertà di iniziativa economica e libera concorrenza. 2. La concorrenza sleale. 3. Le azioni a tutela della concorrenza. 4. Le limitazioni della concorrenza. 5. Limitazioni pubblicistiche e monopoli legali. 6. La legislazione antimonopolistica.

 
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6
L’INIZIATIVA ECONOMICA E
LA CONCORRENZA
1
Libertà di iniziativa economica
e libera concorrenza
Ai sensi dell’art. 41 Cost., “l’iniziativa economica privata è libera”.
Tale disposizione riconosce ai privati la libertà di disporre delle ri-
sorse, siano esse materiali o umane, la libertà di organizzare l’attività
produttiva, la libertà, in sostanza, di decidere cosa produrre, quanto
produrre, come produrre, dove produrre (Galgano).
La libertà di iniziativa economica privata si traduce necessariamente
nel principio della libertà di concorrenza; gli imprenditori, in base a
tale principio, possono competere liberamente per l’acquisizione e la
conservazione della clientela.
In linea generale può dirsi che una situazione di libera concorrenza
avvantaggia i consumatori, in quanto un imprenditore, proprio per-
ché costretto ad essere “concorrenziale”, cioè in grado di spingere
il pubblico a preferire la sua impresa alle altre, deve tenere alta la
qualità dei prodotti o servizi forniti e basso, per quanto possibile, il
prezzo degli stessi.
Perché ciò sia vero nella pratica, però, è necessario:
- che la concorrenza sia esercitata in modo corretto, perché altri-
menti un imprenditore potrebbe sviare a proprio vantaggio la clien-
tela di altre imprese utilizzando comportamenti sleali (ad esempio,
denigrando i prodotti altrui);
- che non si creino situazioni di monopolio o oligopolio che ren-
dono difficile o impossibile ad altri imprenditori l’accesso al mercato
e limitano, così, la libertà della concorrenza. Se infatti quest’ultima è
senz’altro un vantaggio per i consumatori, lo è meno per gli impren-
ditori i quali, in una situazione di concorrenza, non possono alzare
liberamente il prezzo dei propri prodotti perché altrimenti il pubblico
tenderebbe a rivolgersi ad altre imprese; può accadere, quindi, che
più imprenditori si accordino tra loro al fine di ridurre o eliminare la
concorrenza tra le rispettive imprese e conseguire così profitti più
alti a danno dei consumatori.
Il legislatore, quindi, è intervenuto - come vedremo nei prossimi pa-
ragrafi - sia a individuare e sanzionare gli atti di concorrenza sleale
Libertà
di iniziati va
economica
Libertà di
concorrenza

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