Informatica e Diritto. Presupposti, storia, disciplina, insegnamento, ius condendum

Autore:Giancarlo Taddei Elmi
Carica:L'A. è associato di ricerca presso l'Istituto di Teoria e Tecniche dell'Informazione Giuridica del CNR, dove è stato dirigente di ricerca
Pagine:85-123
RIEPILOGO

L’articolo propone una riflessione di ampio respiro sul rapporto fra informatica e diritto, con particolare riferimento all’informatica giuridica, in relazione ai presupposti che ne favoriscono lo sviluppo, alla sua evoluzione storica, alla sua sistematizzazione scientifica e al suo insegnamento a livello universitario. Chiude l’articolo una riflessione de iure condendo sul tema della natura e... (visualizza il riepilogo completo)

 
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Informatica e Diritto
Presupposti, storia, disciplina, insegnamento, ius condendum
GIAN CAR LO TAD DEI EL MI
SOMM ARI O:1. I presupposti – 1.1. Sociali, istituzionali, culturali generali – 1.2. Cul-
turali giuridici – 1.3. Tecnologici – 2. La storia: dalla giurimetria all’informatica
“reziaria” – 2.1. La giurimetria – 2.2. L’informatica giuridica classica – 2.3. Dal-
l’informatica classica all’informatica della rete. Dal disordine internettiano al nuo vo
ordine post-Internet – 3. La disciplina – 3.1. Il periodo scientista americano – 3.2.
Il periodo europeo-continentale – 3.3. Il periodo della rete globale (anni Novanta e
2000). Dall’informatica giuridica classica all’informatica giur idica “reziaria”. Verso
un diritto dell’informatica – 4. L’insegnamento – 4.1. Il periodo dell’insegnamento
specialistico e integrativo – 4.2. L’insegnamento autonomo – 4.3. Dall’autonomia alla
re-integrazione – 5. Esiti – 5.1. Sociali, filosofici, giuridici – 5.2. Dall’intelligenza alla
coscienza – 5.3. Tutela per valore o per soggettività
1. I PRE SUP POSTI
1.1. Sociali, istituzionali, culturali generali
Non ogni contesto sociale è tale da favorire lo sviluppo dell’informatica
giuridica. Occorre in primo luogo che sia molto avanzato il processo stesso
della giuridicizzazione. L’intero diritto oggettivo mostra una certa analogia
di fondo con la visione cibernetica dell’uomo, può considerarsi come una
specie di preparazione della realtà e dell’azione umana per tipi, ruoli, rap-
porti formali, quindi per fini di “sistemica” sociale paracibernetica; una so-
cietà molto giuridicizzata si presta meglio a essere trattata algoritmicamente
di una società poco giuridicizzata. Le società pr imitive,le comunità ferventi,
anarchiche, spontaneiste, le società in fase di rivoluzione sono – a contrario
– resistenti alla formalizzazione e all’informatizzazione.
All’interno del fenomeno della giuridicizzazione, può considerarsi parti-
colarmente omogenea al pensiero calcolante e dunque all’informatica giuri-
dica la struttura moderna dello Stato di diritto, inteso come Stato fondato sul
L’A. è associato di ricerca presso l’Istituto di Teoria e Tecniche dell’Informazione Giu-
ridica del CNR, dove è stato dirigente di ricerca. In occasione dei 40 anni della Rivista, l’A.
propone un’analisi dei diversi profili dell’informatica giuridica, riprendendo riflessioni già
sviluppate in precedenti lavori.
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principio del controllo del potere, particolarmente attraverso la razionaliz-
zazione del sistema normativo al livello delle norme generali e la conseguente
certezza delle situazioni giuridiche individuali.
Ancora più favorevole all’informatica sembra invecelo Stato sociale piani-
ficatore, che tende a sostituire lo Stato di diritto o a costituirne uno sviluppo
e un’integrazione. In esso si verifica la giuridicizzazione tendenzialmente in-
tegrale dell’economia, della realtà in generale; norme giuridiche definiscono
e regolano tutto il reale, un reale divenuto, da naturale, quasi integralmente
artificiale. L’amministrazione complessiva del sistema società-natura porta
a un’estensione capillare del diritto pubblico e amministrativo, al sostituirsi
del piano al codice come figura giuridica chiave.
Questo implica che il socialismo non rivoluzionario, la socialdemocrazia,
possa considerarsi, ancora più del liberalismo sebbene in modi diversi e a
volte opposti, omogeneo all’informatica giuridica.
Un’ulteriore accentuazione dell’uso potenziale dell’informatica si riscon-
tra nel modello tecnocratico, anche per la sua, apparente almeno, depoliticiz-
zazione della politica, fondata sull’ideologia della fine delle ideologie. Qui il
concetto limite è quello di legislazione (se non addirittura di politica o di
amministrazione) automatica, come risultato di un puro calcolo razionale.
Suprema realizzazione oggettiva dell’amministrazione sociale integrale va
forse considerato lo Stato totalitario nella sua variante tecnoburocratica, per-
ché il monismo ideologico consente di presumere il consenso generalizzato e
quindi la pianificazione centralizzata di tutti, senza eccezione, gli aspetti della
vita secondo criteri omogenei. Quiil “diritto” diviene esso stesso una sorta di
“programma” (nel senso informatico)della s toria, sia collettiva, sia individua-
le. L’informatica non favorisce necessariamente il totalitarismo: anzi certi
suoi aspetti di modernità, efficienza, trasparenza dell’informazione gli resi-
stono; ma un certo uso dell’informatica come potentissimo instrumentum
regni troverebbe nella società totalitaria tecnoburocratica il suo luogo natu-
rale. Che ciò di fatto non sempre avvenga è dovuto più che altro a transitori
ritardi tecnologici1.
Dal punto di vista culturale generale, è ovvio che l’informatica giuridica
presuppone un generale orientamento verso lo scientismo tecnologico e ver-
so le filosofie che lo sottendono o ne derivano, da Bacone, Galileo, Cartesio
1L. LOMB ARDI VALLAU RI,Le principali realizzazioni dell’Istituto per la Documentazione
Giuridica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in “Informatica Giuridica. Iniziative latino-
americane e italiane”, Quaderni Latinoamericani, Firenze, Cultura Editrice, n. III/IV, 1979,
p. 194.
G.Taddei Elmi /Informatica e Diritto. Presupposti, storia, disciplina, insegnamento ... 87
in poi. Tutti i metodi riduzionisti sono omogenei all’informatica giuridica.
Tuttele logiche autentiche sono il presupposto di procedure algoritmiche es-
senziali per l’informatizzazione della realtà2. Il calcolatore è una macchina
morfosintattica che riconosce significanti e sequenze di significanti ma non i
significati; presuppone elementi univoci veri o falsi e trova resistenza in tutto
ciò che è fuzzy, indefinito, semanticamente indeterminato3.
1.2. Culturali giuridici
Nella storia del pensiero giuridico possiamo cogliere una continua oscilla-
zione tra concezioni formalistiche e concezioni storicistiche. La possibilità di
utilizzare i metodi delle scienze esatte nel campo giuridico ha spesso suscitato
molto interesse presso i giuristi4.
Per l’epoca antica, basti ricordare gli approcci logici dei giuristi romani di
cultura stoica: in un passo di Proculo si colgono figure logico-proposizionali,
poi riprese dall’algebra booleana nell’informatica documentaria, e in un pas-
so di Labeone vengono richiamate operazioni sillogisticheche saranno la base
dei motori inferenziali dei sistemi esperti5.
D.50.16.124. Proculus libro secundo epistularum.
Haec verba “ille aut ille” non solum disiunctiva, sed etiam subdisiuncti-
vae orationis sunt. Disiunctivum est, veluti cum dicimus “aut dies aut nox
est”, quorum posito altero necesse est tolli alterum, item sublato altero poni
alterum. Ita simili figuratione verbum potest esse subdisiunctivum. Subdi-
siunctivi autem genera sunt duo: unum, cum ex propositis finibus ita non
potest uterque esse, ut possit neuter esse, veluti cum dicimus “aut sedet aut
ambulat”: nam ut nemo potest utrumque simul facere, ita aliquis potest neu-
trum, veluti is qui accumbit. Alterius generis est, cum ex propositis finibus
ita non potest neuter esse, ut possit utrumque esse, veluti cum dicimus “omne
2G. TADDE I ELMI,Informatica e filosofia del diritto, in Atti del IV Congresso internazio-
nale organizzato dalla Corte Suprema di Cassazione sul tema “Informaticae regolamentazioni
giuridiche” (Roma, 16-21 maggio 1988), sess. II, n. 30, Roma,Cor te Suprema di Cassazione,
46 p.
3L. LOMB ARDI VALLAU RI, G. TAD DEI ELMI ,Informatica, Società e Diritto, relazione al
Convegno “Potereinformatico-Stato-Società” (Erice, settembre 1987).
4Per un’ampia e analitica rassegna v. D.V. STEP HANI TZ,Exakte Wissenschaf t und Recht,
Berlin, Walterde Gr uyter, 1970.
5G. TADDE I ELMI,Linguaggio del diritto e informatica giuridica, in Atti del Convegno
“Diritto e linguaggio: il prestito semantico tra le lingue naturali e i diritti vigenti in una pro-
spettiva filosofico-giuridica e informatico-giuridica” (Milano, 11-12 dicembre 2014), in corso
di pubblicazione.

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