Attività d'indagine sui rifiuti transfrontalieri

Autore:Nicola Candido
Pagine:471-479
 
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NICOLA CANDIDO
Comandante Carabinieri NOE - Lecce
ATTIVITÀ D’INDAGINE SUI RIFIUTI TRANSFRONTALIERI
Il mio intervento tratterà i seguenti argomenti:
normativa in materia di rifiuti transfrontalieri;
organi e fasi dei controlli;
protocollo d’intesa tra Comando Carabinieri Tutela Ambiente e
Agenzia delle Dogane.
Preliminarmente si ritiene necessario ricordare, brevemente, la
procedura prevista dal Regolamento CEE n. 1013/06, il quale costi-
tuisce il risultato di normative precedenti, quali:
a) la DIRETTIVA COMUNITARIA 84/631 sul controllo transfron-
taliero dei rifiuti pericolosi all’interno della Comunità Europea;
b) la CONVENZIONE DI BASILEA sui movimenti transfrontalieri
dei rifiuti pericolosi e del loro smaltimento.
c) la CONVENZIONE DI LOMÈ sul divieto di esportazione dei rifiuti
pericolosi dai Paesi della Comunità Europea a quelli apparte-
nenti all’A.C.P. (Africa-Caraibi-Pacifico);
d) la DECISIONE dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione
e lo Sviluppo Economico) sui movimenti transfrontalieri di ri-
fiuti destinati al recupero;
e) Regolamento CEE n. 259/1993,
ed ha raggiunto lo scopo di uniformare la normativa sui trasporti
transfrontalieri in tutti i Paesi dell’Unione Europea.
Il 14/06/2006, infatti, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficia-
le della Comunità Europea (GUCE) serie L) n. 190, il predetto Re-
golamento CE n. 1013/2006. Esso è entrato in vigore il 12/07/2007
e disciplina le spedizioni dei rifiuti transfrontalieri, in sostituzione
del precedente Regolamento n. 259/1993; in particolare, istituisce

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