LEGGE PROVINCIALE 3 marzo 2010, n. 4 - Modificazioni della legge urbanistica provinciale, altre disposizioni in materia di incentivazione dell'edilizia sostenibile, semplificazione in materia di urbanistica e riqualificazione architettonica degli edifici esistenti, modificazione della legge provinciale sui lavori pubblici, modificazione della legge provinciale sul commercio e modificazione della legge provinciale 14 aprile 1998, n. 5 (Disciplina della raccolta differenziata dei rifiuti) .

 
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(Pubblicato nel numero straordinario al Bollettino Ufficiale della regione autonoma Trentino-Alto Adige n. 9/I-II del 4 marzo 2010) IL CONSIGLIO PROVINCIALE ha approvato IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA promulga

la seguente legge:

Art. 1

Modificazioni dell'art. 86 della legge provinciale 4 marzo 2008, n. 1 (legge urbanistica provinciale) 1. All'art. 86 della legge urbanistica provinciale sono apportate le seguenti modificazioni:

  1. il comma 3 e' sostituito dal seguente:

    '3. Con deliberazione della Giunta provinciale, sentito il Consiglio delle autonomie locali, sono stabiliti indici edilizi volti a favorire l'uso di tecniche di edilizia sostenibile, anche per il calcolo del contributo di concessione, nel rispetto dei seguenti criteri:

  2. e' garantito lo scomputo dagli indici edilizi delle murature perimetrali degli edifici, dei solai e di altri elementi costruttivi finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche; nel caso di edifici di nuova costruzione, tali opere sono computate per la determinazione della distanza, ma non per la determinazione dell'altezza;

  3. per gli edifici che presentano livelli di prestazioni energetiche superiori a quelli obbligatori previsti dal regolamento di attuazione di questo capo, oltre allo scomputo dagli indici previsto dalla lettera a), e' riconosciuto un incremento volumetrico, anche per il calcolo degli altri indici edilizi, determinato in rapporto alla qualita' del livello di prestazione, fermo restando il rispetto delle norme in materia di distanze; questa lettera non si applica agli edifici soggetti a restauro e risanamento conservativo;

  4. per gli interventi realizzati nel rispetto degli indici massimi previsti dagli strumenti urbanistici vigenti, in alternativa all'incremento volumetrico previsto nella lettera b), e' prevista la facolta' di richiedere la riduzione del contributo di concessione in misura pari alla somma dovuta per l'incentivo volumetrico; in caso di richiesta dell'incremento volumetrico previsto nella lettera b), presentata successivamente all'ottenimento della riduzione del contributo di concessione, il riconoscimento dell'incremento volumetrico e' subordinato al pagamento di un importo corrispondente alla somma determinata a titolo di riduzione del contributo di concessione, maggiorato degli interessi legali.';

  5. dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti:

    '3-bis. Le agevolazioni individuate con la deliberazione della Giunta provinciale prevista nel comma 3 si applicano anche in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici e dei regolamenti comunali vigenti, se le stesse risultano piu' favorevoli. In ogni caso le agevolazioni previste dal comma 3 si computano anche in aggiunta ad eventuali incrementi degli indici edilizi gia' previsti dagli strumenti urbanistici e dai regolamenti edilizi comunali per fattispecie diverse da quelle previste dal comma 3. Qualora gli strumenti urbanistici e i regolamenti comunali prevedano agevolazioni corrispondenti a quelle di citi al comma 3, resta ferma l'applicazione delle misure comunali piu' favorevoli.

    3 ter. Le agevolazioni previste nel comma 3, lettera a), si applicano anche agli edifici che presentano livelli di prestazione energetica obbligatori. In attesa della deliberazione della Giunta provinciale prevista dal comma 3 e per la prima applicazione della lettera a) del medesimo camma, fatte salve le disposizioni piu' favorevoli previste dagli strumenti di pianificazione e dai regolamenti comunali, si applicano i seguenti criteri di scomputo degli indici edilizi:

  6. nel caso di edifici di nuova costruzione, lo spessore delle murature esterne, delle tamponature o dei muri portanti, superiori ai 30 centimetri, il maggior spessore dei solai e tutti i maggiori volumi e superfici necessari ad ottenere una prestazione energetica obbligatoria o di livello superiore non sono considerati nei computi per la determinazione dei volumi, delle superfici e nei rapporti di copertura, con riferimento alla sola parte eccedente i 30 centimetri e fino ad un massimo di ulteriori 25 centimetri per gii elementi verticali e di copertura e di 15 centimetri per quelli orizzontali intermedi; nel rispetto di predetti limiti e' ammessa la deroga, all'atto del rilascio del titolo abilitativo edilizio, alla disciplina provinciale e comunale relativa alle distanze minime di protezione del nastro stradale, nonche' alle altezze massime degli edifici;

  7. nel caso di interventi su edifici esistenti che comportino maggiori spessori delle murature esterne e degli elementi di copertura, e' ammessa la deroga all'atta del rilascio del titolo abilitativo edilizio, con riferimento alle distanze minime tra gli edifici, alle distanze minime di protezione del nastro stradale, nella misura massima di 20 centimetri per il maggiore spessore delle pareti verticali esterne, nonche' alle altezze massime degli edifici, nella misura massima di 25 centimetri, per il maggiore spessore degli elementi di copertura; la deroga puo' essere esercitata nella misura massima da entrambi gli edifici confinanti; sono fatte salve le disposizioni del codice civile in materia di distanze minime.'.

    Art. 2

    Inserimento dell'art. 25-bis nella legge urbanistica provinciale 1. Dopo l'art. 25 della legge urbanistica provinciale e' inserito il seguente:

    'Art. 25-bis (Stralci del piano territoriale della comunita'). 1. Il piano territoriale della comunita' puo' essere adottato e approvato anche per stralci tematici, corrispondenti ad uno o piu' dei contenuti previsti dall'art. 21. Parimenti, fermo restando quanto previsto dall'art. 25 per le varianti, il piano territoriale della comunita' puo' essere aggiornato anche per stralci tematici. A tal fine l'adozione del piano e' preceduta da un accordo con la Provincia inteso a definire i temi prioritari da trattare e le fasi temporali per il completamento dei contenuti del piano, secondo quanto previsto dall'art. 21.

    1. Per i fini previsti nel comma 1, rimane ferma la preventiva definizione da parte della comunita', nell'ambito dell'accordo-quadro di programma previsto dall'art. 22, dei criteri ed indirizzi generali per la formulazione del piano territoriale, nel rispetto di quanto stabilito dalla deliberazione della Giunta provinciale prevista nell'art. 22, comma 6.

    2. Per la formazione e approvazione del piano o dei relativi aggiornamenti mediante stralci tematici si osservano le disposizioni procedurali previste per il piano territoriale della comunita', comprese quelle concernenti l'autovalutazione previste nell'art. 6.

    3. Per gli ambiti tematici trattati dal piano territoriale della comunita' e dai relativi piani stralcio, i comuni adeguano il piano regolatore generale secondo quanto previsto dal piano territoriale o dal relativo piano stralcio, in osservanza delle disposizioni procedurali stabilite dal capo VI di questo titolo.

    4. Se nel territorio della comunita' sono stati approvati esclusivamente piani stralcio del piano territoriale, al di fuori degli ambiti tematici considerati dai medesimi piani stralcio i comuni possono solamente adottare varianti ai piani regolatori generali secondo quanto stabilito dall'art. 148. In tal caso il comune acquisisce e trasmette alla Provincia anche il parere della CPC, se costituita. Resta fermo quanto stabilito dall'art. 148, comma 6-octies, lettera e).'.

      Art. 3

      Modificazioni degli articoli 33 e 148 della legge urbanistica provinciale 1. Nel comma 2 dell'art. 33 della legge urbanistica provinciale, dopo le parole: 'salvi i casi di motivata urgenza' sono inserite le seguenti: ', le varianti per opere pubbliche, quelle previste dall'art. 55, comma 4, e altre eventuali tipologie di varianti non sostanziali individuate con il regolamento di attuazione'.

    5. Al comma 4 dell'art. 148 della legge urbanistica provinciale, le parole: 'fermo restando che non possono essere adottate piu' di tre varianti nello stesso biennio, salvi i casi di varianti per opere pubbliche, di motivata urgenza e gli obblighi di adeguamento derivanti dal vigente ordinamento' sono sostituite dalle seguenti:

      'fermo restando che non possono essere adottate piu' di tre varianti nello stesso biennio e non e' ammessa l'adozione di varianti nel semestre che precede il rinnovo del consiglio comunale, fatte salve le varianti per opere pubbliche e di motivata urgenza nonche' quelle previste dall'art. 55, comma 4, e altre eventuali tipologie di varianti non sostanziali individuate con il regolamento di attuazione'.

    6. Il comma 2 si applica a decorrere dal 1° luglio 2010.

      Art. 4

      Modificazione dell'art. 34 della legge urbanistica provinciale 1. Nel comma 3 dell'art. 34 della legge urbanistica provinciale, dopo le parole: 'o dell'avvenuta esecuzione di opere concernenti infrastrutture da potenziare o progettate' sono inserite le seguenti:

      'o dell'avvenuta trasformazione di aree boscate in aree agricole in seguito ad autorizzazione della competente autorita' forestale; in tal caso le aree trasformate sono soggette alla disciplina delle aree agricole di pregio prevista nell'art. 38 dell'allegato B della legge provinciale 27 maggio 2008, n. 5 (Approvazione del nuovo piano urbanistico provinciale), ferma restando la possibilita' del comune di prevedere una disciplina diversa con apposita variante al piano regolatore generale compatibile con la destinazione agricola dell'area'.

      Art. 5

      Modificazione dell'art. 43 della legge urbanistica provinciale 1. Dopo il comma 1 dell'art. 43 della legge urbanistica provinciale e' inserito il seguente:

      '1-bis. Il piano guida puo' inoltre essere approvato anche per i fini...

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