Il processo del lavoro: giudizio di primo grado

Autore:Antonio Belsito
Pagine:99-141
 
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PARTE PRIMA: ATTI E COSTITUZIONE IN GIUDIZIO 1. Ricorso introduttivo
e decreto di fissazione di udienza. 2. Dalla esenzione al pagamento del
contributo unificato. La Posta Elettronica Certificata. 3. Nullità del ricorso in-
troduttivo. 4. La costituzione del convenuto. 5. La domanda riconvenzionale.
6. La difesa della Pubblica Amministrazione. 7. L’intervento volontario del
terzo. 8. Chiamata in causa del terzo. 9. Consulenza tecnica preventiva.
PARTE SECONDA: UDIENZA DI DISCUSSIONE 10. Istruzione e discussio-
ne della causa. 11. La prova documentale. Verificazione scrittura privata.
Querela di falso. 12. La prova testimoniale. 13. Il giuramento. 14. I poteri
istruttori del Giudice del Lavoro. 15. L’accesso e l’ispezione dei luoghi. 16.
La consulenza tecnica di ufficio. 17. La emendatio libelli nel processo del
lavoro. 18. Accertamento pregiudiziale sull’efficacia, validità ed interpre-
tazione dei contratti ed accordi collettivi. 19. Passaggio da un rito all’altro.
Incompetenza del giudice. 20. Riproposizione della controversia a seguito
di declaratoria di nullità. 21. Ordinanz e per il pa gamento di somme
non contestate. 22. La sentenza: pronunzia, deposito ed esecutorietà.
Cumulo di interessi e riv alutazione. 23. Quantificazione in via equitativa.
24. Interventi del Giudice per la conciliazione. 25. Rilevanza del giudizio
penale nel processo del lavoro.
IL PROCESSO
DEL LAVORO:
GIUDIZIO DI
PRIMO GRADO
CAPITOLO 4
SOMMARIO
100
PARTE PRIMA
ATTI E COSTITUZIONE IN GIUDIZIO
1. Ricorso introduttivo e decreto di fissazione di udienza
La domanda introduttiva si propone mediante ricorso ex
art. 414 c.p.c. e deve contenere, a pena di nullità, l’indicazione
dell’Ufficio Giudiziario adito, le generalità delle parti, i relativi
dati fiscali ed il domicilio eletto del ricorrente, la determinazione
dell’oggetto della domanda (n. 3), l’esposizione dei fatti e de-
gli elementi di diritto sui quali si fonda la stessa con le relative
conclusioni, nonché l’indicazione specifica dei mezzi di prova
di cui il ricorrente intenda avvalersi e in particolare l’elenco dei
documenti che si producono contestualmente al ricorso.
Nel processo del lavoro è indispensabile, con la domanda in-
troduttiva, esporre in maniera dettagliata i fatti, a pena di nullità
assoluta, secondo quanto espressamente previsto dal n. 4 dell’art.
414 c.p.c..
La giurisprudenza ha da sempre segnalato la necessità che
la domanda introduttiva nella controversia di lavoro risulti ben
determinata.
Nel ricorso introduttivo, ad esempio, nel caso di controversia
per differenze retributive o mancato pagamento di indennità, è
necessario specificare le singole richieste di emolumenti ed alle-
gare l’integrale conteggio analitico delle spettanze rivendicate da
notificare alla controparte unitamente allo stesso ricorso perché
parte integrante.
Si deve altresì produrre copia del contratto collettivo di ca-
tegoria e delle tabelle salariali, anche se la mancata produzione,
secondo la giurisprudenza costante, non dovrebbe costituire
motivo di nullità assoluta128.
Il contenuto necessario della domanda introduttiva deve esse-
re integrato, a pena di nullità assoluta, con un conteggio analitico
che riporti dettagliatamente le quantificazioni degli emolumenti
e delle differenze retributive rivendicate con i riferimenti norma-
tivi (ad es.: contratti collettivi, tabelle salariali, ed altri parametri
per quantificare le retribuzioni di quella categoria di lavoratori);
128 Trib. Trani (Giudice del Lavoro LA NOTTE CHIRONE sent. 9/04/2001 n. 1367): non
sussiste la nullità della domanda per mancata allegazione e deposito del CCNL di catego-
ria che non impedisce alla domanda di raggiungere il suo scopo naturale né all’azienda
resistente di affrontare le sue più adeguate difese soprattutto se risultano già quantificate
dall’azienda stessa le spettanze del lavoratore.
Domanda
determinata
Analitica
esposizione
101
occorre, cioè, esporre analiticamente le circostanze, in fatto ed in
diritto, poste a base della domanda e delle conclusioni da formu-
larsi dettagliatamente. È indispensabile altresì chiedere col ricorso
che il Giudice fissi l’udienza di discussione e di comparizione
personale delle parti, ai sensi dell’art. 415 c.p.c., onde accogliere
la domanda così come formulata.
Il ricorrente deve indicare inoltre tutti i mezzi di prova dei
quali intende avvalersi, ivi compresa la produzione dei documenti
a sostegno della propria domanda che va effettuata contestual-
mente al deposito del ricorso.
Anche la giurisprudenza di legittimità129 ha ribadito il me-
todo processuale secondo cui così come il ricorrente è tenuto
a specificare la domanda introduttiva, il convenuto, ai sensi
dell’art. 416 comma 3, c.p.c., nel costituirsi ritualmente in
giudizio con comparsa di costituzione, è obbligato a prendere
precisa posizione sui fatti esposti dal ricorrente, senza dedurre
fatti diversi da quelli che si oppongono a quelli costitutivi della
domanda, avendo cura di contestare analiticamente per ogni
singola circostanza i fatti addotti dalla controparte, dovendosi
diversamente ritenere pacifiche le circostanze non dettagliata-
mente contestate130.
Una volta depositato il ricorso il Giudice, secondo quanto
disposto dall’art. 415 c.p.c., fissa l’udienza di discussione (si badi
bene: di discussione, non di prima trattazione di istruzione), or-
dinando la comparizione personale delle parti.
Ricorso e pedissequo decreto devono essere notificati al
convenuto entro 10 gg. dalla data di pronunzia del decreto, ma
in ogni caso perentoriamente almeno 30 gg. prima dalla data
dell’udienza.
129 Cass. Sez. Lav. 18/07/2000 n. 9424.
130 Cass. Sez. Lav. 29/03/2001 n. 4570 la nullità del ricorso introduttivo per mancanta
esposizione dei fatti su cui si fonda la domanda è anche rilevabile d’ufficio ma soltanto
nell’ambito del giudizio di merito. Va quindi esclusa la possibilità di dedurre per la prima
volta davanti alla Corte di Cassazione tali violazioni per indeterminatezza della domanda
ex art. 414 n. 3.

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