Il contratto e i rimedi: la sospensione dell'esecuzione

Autore:Enrico Gabrielli
Pagine:167-188
 
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rivista di diritto privato Saggi e pareri
2/2014
Il contratto e i rimedi:
la sospensione dell’esecuzione*
di Enrico Gabrielli
SOMMARIO: 1. Il diritto di sospendere l’esecuzione del contratto. – 2. Fondamento e limi-
ti di esercizio del diritto: eccezione di inadempimento e buona fede. – 3. L’eccezione di
“sospensione” per il mutamento delle condizioni patrimoniali. – 4. La sospensione del
contratto nel fallimento. La regola generale: fondamento e limiti. – 5. Gli eetti della
regola generale. – 6. Gli eetti sul contratto e sul rapporto nel fallimento. – 7. La sospen-
sione del contratto quale regola generale di tutela del sinallagma nel diritto dei contratti.
1. Il diritto di sospendere l’esecuzione del contratto
L’inadempimento di una parte all’obbligazione assunta al momento di costitu-
zione del vincolo contrattuale produce numerosi eetti e conseguenze che vanno al
di là del mero inadempimento, poiché si manifestano sui molteplici piani attraverso
i quali il rapporto obbligatorio può essere valutato.
L’inadempimento, infatti, può trovare la propria fonte in una pluralità fatti, che
il sistema del diritto delle obbligazioni codica dal punto di vista delle ragioni che
possono avervi dato luogo e del rispettivo fondamento: inadempimento grave, im-
possibilità sopravvenuta, eccessiva onerosità.
L’inadempimento, ovvero il riuto di adempiere o la sospensione del proprio
adempimento, può essere però l’eetto di una reazione del contraente all’altrui ina-
dempimento, totale o parziale, ovvero all’altrui ritardo nell’adempimento, come nel
caso dell’eccezione di inadempimento1.
* Il testo riproduce, con i dovuti adattamenti, la relazione svolta presso l’Università di Macao, in occasione del
Convegno “Il sistema giuridico romanistico: un ponte tra diritti propri e diritto comune dell’Europa continenta-
le, della Cina e dell’America Latina”, tenutosi a Macao il 6 e 7 novembre 2013 e organizzato dalle Universi-
tà di Macao e dello Hunan. L’occasione spiega e giustica il tono espositivo del lavoro.
Lo scritto è destinato agli Studi in onore di Giovanni Tatarano.
1 Cfr. Addis, Il «mutamento» nelle condizioni patrimoniali dei contraenti, Milano, 2013, 14 ss.; A. Benedetti,
L’eccezione di inadempimento, in Commentario del codice civile dir. da E. Gabrielli, in Dei contratti in genera-
le, a cura di Navarretta e Orestano, Torino, 2011, t. IV, p. 480 ss.; Carnevali, in Carnevali – Gabrielli –
Tamponi, Il contratto in generale. L’inadempimento, in Tratt. di dir. priv. dir. da Bessone, Torino, 2011, 244
ss.; Gallo, Trattato del contratto, Torino, 2010, vol. 3, 2173; Tamponi, La risoluzione per inadempimento, in
E. Gabrielli, I contratti in generale, in Trattato dei contratti, dir. da Rescigno e Gabrielli, Torino, 2006, 2a ed.,
t. II, 1777; Addis, Le eccezioni dilatorie, nel Trattato del contratto, dir. da Roppo, Milano, 2006, V, 413 ss;
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Si parla allora di fattispecie di autotutela privata, di eccezioni dilatorie, ovvero di
rimedi negoziali.
L’art. 1460 cod. civ. infatti consente, nell’ambito dei contratti a prestazioni cor-
rispettive2, a ciascun contraente di riutare l’adempimento della sua obbligazione,
se l’altro non adempie o non ore contemporaneamente di adempiere la propria,
salvo che siano stabiliti termini diversi per l’adempimento o che questi risultino
dalla natura del contratto.
Gli eetti dell’eccezione di inadempimento, però, non si limitano alla paralizza-
zione dell’altrui pretesa nel caso in cui l’altra parte risulti inadempiente3, o in ritardo
nell’adempimento, ma possono produrre eetti ulteriori nel futuro eventuale giudi-
zio di inadempimento, poiché uno dei caratteri fondamentali su cui si incentra la
gura dell’eccezione di inadempimento, è rappresentato dal fatto che il riuto da
parte del contraente di adempiere la propria obbligazione, quale esercizio di autotu-
tela privata, per essere qualicato legittimo, e quindi non arbitrario e non abusivo,
non deve essere contrario a buona fede.
La regola codicata nell’eccezione di inadempimento è antica4.
Seppur non contemplata nel precedente codice civile del 1865, se non per il caso
del contratto di vendita (art. 1469 cod. civ.), era ciononostante applicata ed ammes-
sa anche dalla dottrina e dalla giurisprudenza dell’epoca5.
La funzione alla quale assolve il principio – che trova una corrispondente espres-
sione nell’art. 1822 c.c., dettato in tema di mutuo – viene in dottrina variamente
rinvenuta.
Alcuni lo intendono come un mezzo di coazione psicologica verso il debitore
che, volendo ottenere la controprestazione, sa di dover adempiere alla propria per
conseguire quella dovuta da controparte6; da altri in ragione dell’esistenza, nel qua-
Bigliazzi Geri, Eccezione di inadempimento, in Digesto civ., VII, Torino, 1991, 331; 222; Dalmartello, Ecce-
zione di inadempimento, in Noviss. Dig. it., VI, Torino, 1960, 354; C.M. Bianca, Eccezione d’inadempimento
e buona fede, in Aa. Vv., Il contratto. Silloge in onore di G. Oppo, Padova, 1992, 528.
2 Per l’esame di alcuni signicativi problemi connessi con il problema del rapporto di corrispettività sul qua-
le si innesta il meccanismo dell’autotutela privata, cfr. Carnevali, op. cit., 247-248.
3 Si osserva in dottrina (A. Benedetti, L’eccezione di inadempimento, cit., p. 510) che le parti, nella ssazione
dell’assetto contrattuale, possono variamente disciplinare introducendo limiti, restrizioni, ampliamenti o
varianti, il meccanismo dell’exceptio, salvo che la legge garantisca una piena utilizzabilità dell’eccezione a
garanzia degli interessi di una parte contrattualmente debole, come ad esempio accade per la limitazione o
l’esclusione dell’eccezione d’inadempimento da parte del consumatore, inclusa nell’elenco delle clausole
presunte vessatorie dall’art. 33, lett. r), del codice del consumo.
4 Cfr. Scaduto, L’‘exceptio non adimpleti contractus’ nel diritto civile italiano, in Annali Palermo, 1921, 74.
5 Cfr., sull’art. 1469 del cod. civ. del 1865, F. Addis, Il «mutamento» nelle condizioni patrimoniali dei contra-
enti, cit. 35 ss.
6 Realmonte, Eccezione di inadempimento, in Enc. Dir., XIV, Milano, 1965, 239; V. Roppo, Il contratto, in
Tratt. dir. priv. Iudica-Zatti, Milano, 2001, p. 989; Di Majo, La tutela civile dei diritti, Milano, 1993, 272.

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