I rischi del diritto nella Rete globale

Autore:Giovanni Pellerino
Carica:Professore aggregato di Informatica giuridica presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università del Salento
Pagine:255-267
RIEPILOGO

1. Diritto "nella Rete" - 2. Il sistema giuridico e il suo paradosso - 3. Il diritto dei naviganti - 4. Possibilità e limiti del diritto nell’età tecnologica

 
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I rischi del diritto nella Rete globale
GIOVANNI PELLERINO*
SOMMARIO:1. Diritto “nella Rete” – 2. Il sistema giuridico e il suo paradosso – 3. Il dirit-
to dei naviganti – 4. Possibilità e limiti del diritto nell’età tecnologica
1. DIRITTO NELLA RETE
La riflessione teorico-giuridica dell’ultimo decennio del secolo scor-
so si è caratterizzata per un ritorno ai diritti fondamentali. Come è
noto, fu Bobbio ad inaugurare quella stagione che egli stesso designò
come “Età dei diritti”1.
Il Novecento si chiudeva con il crollo dei regimi dell’Est e l’apertura
di nuovi spazi di democrazia richiedeva al diritto di affermare con rinno-
vato vigore i principî di legalità. In questo contesto, diventava cruciale la
questione dei diritti fondamentali; non il problema della giustificazione
del loro fondamento, bensì la ricerca delle modalità più efficaci per decli-
nare la loro concreta attuazione2. La storia del costituzionalismo moder-
no, infatti, aveva dimostrato che, al riconoscimento sempre più ampio
della titolarità formale di nuovi diritti, era corrisposta una effettività
decrescente del loro godimento.
I diritti fondamentali dovevano essere intesi non come diritti eterni,
connaturati all’uomo, ma come diritti storici, nati nella realtà sociale dalle
lotte dei popoli nei confronti dei dogmatismi delle religioni e degli auto-
ritarismi degli Stati nazionali.
In una prospettiva evolutiva, sarebbe possibile distinguere quattro
generazioni di diritti fondamentali: una prima, in cui si sono affermati i
diritti individuali, le libertà illuministiche reclamate dalla borghesia e pro-
clamate con le Rivoluzioni americana e francese (libertà nello Stato); una
seconda, in cui sono stati conquistati i diritti sociali, nella quale lo Stato
deve svolgere una parte attiva, al fine di costruire le condizioni o rimuo-
*L’Autore è professore aggregato di Informatica giuridica presso la Facoltà di
Giurisprudenza dell’Università del Salento (giovanni.pellerino@unisalento.it).
1N. BOBBIO,L’età dei diritti, Torino, Einaudi, 1990.
2Cfr.S.RODOTÀ,Repertorio di fine secolo, Roma-Bari, Laterza, 1992.

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