La guida senza patente dopo il decreto legislativo 15 gennaio 2016, n. 8

Autore:Potito L. Iascone - Giuseppe Magnani
Carica:Già Segretario generale per la commissione interministeriale per la riforma del Codice della strada - Ufficiale Superiore del Corpo di Polizia Municipale di Viareggio
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Arch. giur. circ. e sin. strad. 6/2016
Dottrina
LA GUIDA SENZA PATENTE DOPO IL DECRETO
LEGISLATIVO 15 GENNAIO 2016, N. 8
di Potito L. Iascone (*), Giuseppe Magnani (**)
SOMMARIO
1. Cenni storici. 2. Le novità del decreto di depenalizzazione
15 gennaio 2016, n. 8. 3. La depenalizzazione secondo il Co-
dice della strada. 4. L’ipotesi aggravata costituente ancora
reato.
1. Cenni storici
Prima dell’adozione del D.L.vo n. 8/2016 le ultime novi-
tà relative alla fattispecie della guida senza patente di cui
all’art. 116 del codice della strada erano state introdotte
con il D.L.vo 59/2011 riguardante la riforma della paten-
te europea. In precedenza la giurisprudenza di legittimi-
tà e di merito era stata riferita agli aspetti penali della
guida senza patente ad eccezione del periodo compreso
tra l’entrata in vigore del D.L.vo n. 507/1999, c.d. “di de-
penalizzazione” (gennaio 2000) e la successiva entrata
in vigore del D.L. n. 117/2007, convertito, con modifica-
zioni nella L. 160/2007 (agosto 2007). Qualunque ipotesi
di guida di veicolo per il quale era richiesta una patente
diversa da quella posseduta, prima del D.L.vo n. 59/2011,
era configurata quale illecito penale e come tale punito ai
sensi dell’art. 116, comma 13, con l’ammenda da 2.257,00 a
9.032,00 euro nell’ipotesi semplice e l’ammenda e l’arresto
in caso di recidiva nel biennio, e comma 17, con il fermo
amministrativo del veicolo, analogamente alla guida senza
patente perché mai conseguita, revocata o non rinnovata
per mancanza dei requisiti psicofisici. Per la sola ammen-
da non associata all’arresto nell’ipotesi base, è stata pos-
sibile l’oblazione ai sensi dell’art 162 c.p. con l’estinzione
del reato previo pagamento di un terzo del massimo della
pena (vale a dire euro 3.010,67). In tal caso ne discendeva
l’inapplicabilità della recidiva.
In materia l’art. 125, comma 3, prevedeva una sanzione
amministrativa per la guida di un veicolo da parte di con-
ducente in possesso di patente diversa da quella richiesta,
mentre l’art. 116, comma 13, contemplava la contravven-
zione per la guida di un motoveicolo o di un autoveico-
lo senza patente perché mai conseguita, revocata o non
rinnovata per mancanza dei requisiti psicofisici. Con de-
correnza 19 gennaio 2013 il novellato comma 15 dell’art.
116 riuniva in sé in unica previsione le due preesistenti si-
tuazioni sanzionatorie, stabilendo l’ammenda da 2.257,00
a 9.032,00 euro per chiunque avesse condotto veicoli senza
la corrispondente patente di guida e la stessa sanzione per
i conducenti senza patente perché revocata o non rinno-
vata per mancanza dei requisiti psicofisici. Di fatto con
il D.L.vo 59/2011 qualunque ipotesi di guida con patente
diversa da quella prevista costituiva illecito penale, puni-
to dal citato comma 15 dell’art. 116 con la sola ammenda
nell’ipotesi base, l’ammenda e l’arresto per la recidiva nel
biennio, e dal comma 17 del medesimo art. 116 con il fer-
mo del veicolo, esattamente come per la guida senza pa-
tente. Restava l’inconveniente dell’accesso indiscriminato
all’oblazione ex art. 162 c.p. in caso di sola ammenda non
associata all’arresto, e d’altra parte, l’arresto era previsto
solo per la recidiva nel biennio, che appunto in caso di
oblazione da parte del trasgressore poteva non concretiz-
zarsi mai.
Il D.L.vo n. 2 del 16 gennaio 2013, c.d. “correttivo paten-
ti”, recante “Modifiche ed integrazioni ai decreti legislativi
18 aprile 2011, n. 59 e 21 novembre 2005, n. 286, nonché
attuazione della direttiva 2011/94/UE recante modifiche
della direttiva 2006/126/CE, concernente la patente di
guida” ha posto rimedio all’inasprimento delle pene che si
era venuto a concretizzare in precedenza, con un intento
che potremmo definire deflattivo rispetto ai procedimenti
penali che ne potevano derivare. Nella relazione governa-
tiva era infatti chiaramente dichiarato:”…una successi-
va riflessione ha portato a ritenere opportuno modulare
diversamente le due fattispecie (guida senza patente e
guida con patente diversa): sia perché la sanzione penale
è sembrata eccessivamente affittiva rispetto alla condotta
che, in ultima analisi, è certamente meno grave nell’ipo-
tesi di guida con patente di categoria diversa, sia per non
congestionare i Tribunali che avrebbero competenza in
materia di guida senza patente”.
2. Le novità del decreto di depenalizzazione 15 gennaio
2016, n. 8
Con l’entrata in vigore del D.L.vo n. 8/2016 a decorre-
re dal 6 febbraio 2016 è stata introdotta una nuova ampia
fase di depenalizzazione riguardante molti reati previsti
dalla legislazione speciale diversa dal codice penale. La
novella, di notevole portata innovativa per l’applicazione
delle sanzioni e delle pene, interessa vari settori operativi
dei servizi di polizia di sicurezza e tra questi, in parte, an-
che alcune delle violazioni di riconosciuta gravità contem-
plate dal Codice della Strada. L’art. 1 del D.L.vo 8/2016 sta-

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