Global Internet Governance: un nuovo campo di ricerca interdisciplinare riguardo all'Internet del futuro

Autore:Laura Abba/Carlo Cosmatos
Carica:Esperti di governance di Internet
Pagine:497-506
RIEPILOGO

1. Premessa - 2. Global Internet Governance - 3. Temi di ricerca - 4. Scuole e iniziative di ricerca - 5. Conclusioni

 
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@1. Premessa

Il futuro di Internet è a rischio1. Sempre più insistentemente cresce la preoccupazione sulla stabilità della Rete e sulla sua capacità di sostenere lo sviluppo economico e sociale a livello globale. Oggi la Rete è molto cambiata rispetto a quella che era in origine: ci sono un miliardo e mezzo di utenti2, è diffusa in tutto il mondo, si parlano lingue diverse dall'inglese, i software utilizzati per la maggior parte sono prodotti commerciali e non più liberi pacchetti resi disponibili dagli ambienti scientifici. Mentre da una parte l'Unione europea è orientata a riconoscere l'accesso alla Rete come servizio universale, dall'altra gli esperti sono preoccupati perchè Internet mostra i suoi limiti e una delle cause è identificata nell'attuale modello di gestione e sviluppo. Tale modello non soddisfa pienamente le esigenze, ma è chiaro a tutti che si tratta di un esperimento avviato con successo e che merita essere sviluppato fino a farlo diventare un modello ideale di collaborazione internazionale.

Fin dalla fine degli anni '90 la comunità scientifica aveva iniziato a denunciare questa emergenza. In pochi avevano voluto credere a quelli che, prevedendo una tale crescita della Global Civil Society3, raccomandavano agli sviluppatori di Internet una certa cautela, preoccupati della lentezza di adeguamento dei sistemi politici, giuridici ed economici, i quali continuavano ad operare in completa assenza di conoscenze sulle materie inerenti l'Internet. Page 498

Il futuro di Internet e il suo modello di sviluppo sono stati al centro delle discussioni durante l'ultimo vertice ministeriale dell'OCSE che si è tenuto a Seoul in Korea il 16 giugno 2008. A Seul, la comunità tecnico scientifica della Rete ha riconosciuto l'importanza di collaborare a livello globale per sviluppare tecnologie e pratiche che soddisfino le crescenti necessità di una Internet per tutti e per collaborare con i governi per rafforzare la fiducia, assicurando la sicurezza ed incoraggiando l'innovazione e l'interoperabilità a livello globale. Il modello di sviluppo della Rete pone dunque questioni che offrono enormi potenzialità di studio. Questo articolo presenta la Global Internet Governance come nuovo campo di ricerca prettamente interdisciplinare che si interessa di quelle azioni necessarie ed intraprese in un modo condiviso da parte di tutti gli stakeholder4 della Rete per garantirne il funzionamento, la diffusione e la crescita attraverso lo sviluppo di nuovi modelli di gestione, regolatori e comportamentali. Gli autori introducono gli argomenti che caratterizzano la materia, mettono in risalto i vari aspetti ed elencano alcuni riferimenti circa gli studi in corso.

@2. Global Internet Governance

Sui temi della Global Internet Governance si discute da anni in ambito internazionale5. Il termine "Internet governance" non è facilmente traducibile in italiano. La traduzione in "governo della rete Internet" non è appropriata perché potrebbe essere interpretata facilmente come una funzione prerogativa dei governi e quindi associata ad una gestione centrale, ad un processo dall'alto verso il basso. In italiano quindi viene usato il termine "governance di Internet" a cui si associa il significato "risistemare la Rete", intendendo quindi tutte quelle azioni condivise globalmente che devono essere fatte sulla Rete in modo tale che possa continuare a funzionare e svilupparsi a beneficio di tutti i suoi utenti.

Le Nazioni Unite hanno organizzato due Summit mondiali sulla Società dell'Informazione (WSIS - World Summit on Information Society)6. Nel luglio Page 499 2005 è uscito il Rapporto del Working Group on Internet Governance7(WGIG), nel quale è stata definita la governance di Internet come lo sviluppo e l'applicazione da parte dei governi, del settore privato e della Global Civil Society, nei loro rispettivi ruoli, di principi, norme, regole, procedure decisionali e programmi condivisi che determinano il funzionamento e l'evoluzione di Internet. Nel senso stretto di governance, il funzionamento dipende dai protocolli TCP/IP e dalla gestione del sistema di indirizzamento. Gli attori principali sono la Internet Corporation for Assigned Names and Numbers8 (ICANN), la Internet Society9 (ISOC), l'Internet Engineering Task Force9 (IETF) e l'International Telecommunication Union10 (ITU). Su questi attori e sui rap- Page 500 presentanti dei governi nazionali ruota la possibilità di intervenire per fissare i criteri che consentono alla Rete di funzionare, attraverso la migliore collaborazione degli enti citati. In senso largo di governance, l'evoluzione di Internet ha a che fare con tutti i problemi giuridici che sono affrontati localmente dagli stati nazionali, globalmente attraverso strutture sopranazionali, o direttamente attraverso trattati. Questi problemi di definizione delle regole in Internet toccano diversi aspetti tecnici tanto che è da valorizzare un generale modello di interazione partecipata fra il legislatore, il Governo, e il mondo tecnico-scientifico della Rete. È evidente la conseguente necessaria affermazione di principi11 condivisi da parte di tutti gli stakeholder coinvolti nel processo.

Durante il WSIS di Tunisi del 2005, si sono raggiunti alcuni risultati faticosamente negoziati tra i paesi più sviluppati e quelli in via di sviluppo. È stata definita la così detta enhanced cooperation12 che prefigura il compimento dell'internazionalizzazione della gestione del core della rete Internet, oggi ancora supervisionato dal governo degli USA. Sempre a Tunisi, le Nazioni Unite hanno attivato l'Internet Governance Forum (IGF)13, un Forum da tenersi annualmente per un quinquennio, per allargare a tutti le discussioni sul futuro della Rete. L'avvio del Forum sulla governance di Internet mostra quanto sia diffusa e sentita nel mondo Page 501 l'esigenza di definire regole che sovrintendano al funzionamento della Rete in tutti i suoi aspetti: dalla dimensione dei contenuti sino a quella della tecnologia. A conclusione del Forum di Rio, Markus Kummer, Coordinatore esecutivo del Segretariato ONU per l'IGF, condividendo le difficoltà del processo di regolare un media globale come Internet in una società che non è ancora globale, ha affermato che abbiamo molto da lavorare e che la definizione di una "Carta dei diritti della rete"14, che contempli anche i doveri fondamentali della cittadinanza digitale, potrebbe cominciare a costituire una soluzione.

@3. Temi Di Ricerca

La necessità di avviare corsi universitari e studi di ricerca sulla governance di Internet è stata sottolineata sin dal primo incontro del Forum ad Atene15 nel 2006. Più recentemente, nel maggio del 2008, all'Università di Parigi III Sorbonne si è tenuto il Workshop dal titolo "Global Internet Governance: an interdisciplinary research field in costruction" organizzato da GigaNet16 in collaborazione con il CNRS17 ed altre istituzioni di ricerca. Ricercatori, che si occupano degli aspetti tecnologici, politici, legali, economici, e di impatto sociale della Rete, si sono confrontati in un dibattito aperto mostrandosi sensibili all'esigenza di analizzare problematiche e ricercare nuove soluzioni per garantire il funzionamento, la diffusione e la crescita della Rete.

Da Jonathan Zittrain18 - professore di governance di Internet alla Università di Oxford e cofondatore della Harvard Law School's Berkman Center for Internet & Society - arriva l'ultimo allarme. Per Zittrain la causa prima dei problemi di Internet è la sua enorme diffusione. Internet è nata in ambiente scientifico ed è cresciuta senza problemi finché non si è poi auto- Page 502 generata enormemente come rete di reti, senza un business plan, senza utenti paganti, senza investimenti in contenuti, senza un interesse economico per accumulare clienti. A differenza di tutti gli altri media, come televisione e telefono, in Internet le applicazioni sono sviluppate e messe in servizio senza che alcun comitato centrale o struttura ministeriale ne verifichi il processo. Inizialmente, i tecnici che gestivano la Rete e ne conoscevano i problemi cruciali riuscivano a garantire stabilità al sistema imponendo regole e modelli di comportamento, semplici da far rispettare ai pochi utenti. Oggi che Internet ha raggiunto milioni di utenti non è più possibile mantenere questo status quo. Da una parte, il passaggio ad un nuovo modello di gestione e sviluppo è inevitabile...

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