Vivae vocis oraculo. Il giudice Bridoye davanti alla legge

AutoreAntonio Incampo
Pagine223-234
ANTONIO INCAMPO
VIVAE VOCIS ORACULO.
IL GIUDICE BRIDOYE DAVANTI
ALLA LEGGE
S: 1. Il simbolo nel processo. – 2. Minima in obscuris. – 3. Il giudizio e
l’èstasi.
1. La giustizia, negli spazi incarnati del processo, si muove tra architettu-
re di regole astratte, su ciò che si deve o non si deve fare, e i tribunali viventi,
dimore abitate da una materia prestata al potere simbolico dell’arte. La mol-
titudine, infatti, delle vicende umane davanti alla legge non è oggetto di
“spiegazione”, semmai soltanto di “comprensione”. “Spiegare” [erklären] è
la scienza analitica dell’intelletto che separa e unisce distintamente i termini
e i concetti; “comprendere” [verstehen], dal canto suo, è l’attività della ragio-
ne che presuppone l’esperienza interna [erlebnis] del soggetto, e tenta di ri-
crearla come mezzo migliore per conoscerla. In che modo? Il simbolo è
un’espressione ideale. Il “comprendere” presuppone il “fare esperienza” [Er-
leben], e raggiunge presto, grazie all’arte, una rivelazione che supera la ri-
strettezza prospettica della soggettività particolare, aprendosi alle regioni
della totalità e dell’universale. È un’idea di Wilhelm Dilthey.
Che cosa alimenta la forza simbolica dell’arte? La vita interiore. Il diritto
si confonde con la vita del soggetto. Per questo il linguaggio è preferibilmen-
te simbolico. Qualcosa è sempre al posto di qualcos’altro, il detto si unisce
solidalmente al non-detto, nella costante metafora delle cose umane. Con il
simbolo dell’arte, la letteratura si eleva come un ponte straordinario sull’Er-
lebnis del diritto. Nella letteratura non si celebra semplicemente una rete di
regole sospese sopra candide nubi nei cieli azzurri di René Magritte, ma la
lotta quotidiana dentro le molteplici scene della rappresentazione umana. Da
una parte il sistema rigorosamente organizzato di regole e procedure, dall’al-
tra lo spazio giudiziario di infinite realtà profane e differenziate che apparen-
temente tendono verso quel sistema.

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