La gestione accentrata di strumenti finanziari

Autore:Marco Fratini
Pagine:327-334
 
ESTRATTO GRATUITO
327
Capitolo Terzo
La gestione accentrata di strumenti finanziari
SOMMARIO: 1.La gestione accentrata: origine e funzione. - 2. Intermediari e strumenti finanziari am-
messi alla gestione accentrata. - 2.1 Il rapporto tra intermediario e cliente. - 3. I principi cardine
della gestione accentrata: la movimentazione contabile. - 4. La legittimazione all’esercizio dei
diritti. - 4.1 La comunicazione dell’intermediario. - 4.2 La data di comunicazione. - 4.3 La data
di registrazione. - Bibliografia.
1. La gestione accentrata: origine e funzione
La gestione accentrata di strumenti finanziari rappresenta un sistema efficiente
di movimentazione della ricchezza mobiliare, basato sulla razionalizzazione delle
risorse necessarie a garantire il trasferimento degli strumenti finanziari e il correla-
to esercizio dei relativi diritti. In prospettiva storica, essa ha svolto un ruolo chiave
anche nel processo di dematerializzazione degli strumenti finanziari.
Il fenomeno della gestione accentrata risale agli anni ‘80, quando venne costi-
tuita la Monte Titoli, presso la quale venivano depositate alla rinfusa e gestite le
emissioni cartacee di valori mobiliari. Il deposito e la gestione in monte, in questa
prima fase, conviveva con la materialità degli strumenti finanziari, ma, al contem-
po, ne determinava una decartolarizzazione: tali strumenti, infatti, venivano trasfe-
riti non mediante consegna della chartula, ma attraverso un articolato sistema di
annotazioni su conti correnti.
Il processo di decartolarizzazione è approdato alla dematerializzazione con il
d.lgs. n. 213/1998, che, conservando appieno l’architettura originaria del sistema,
ha imposto: a) l’obbligo di emettere in forma dematerializzata gli strumenti finan-
ziari quotati o diffusi tra il pubblico in misura rilevante; b) l’obbligo di scegliere
una società di gestione accentrata per l’emissione e la circolazione degli strumenti
finanziari dematerializzari. Tali strumenti, pertanto, sono necessariamente destinati
ad essere immessi nel sistema di gestione accentrata. Di talchè, con la previsione
normativa in oggetto, il legislatore ha sancito una semplice, ma altrettanto impre-
scindibile equazione: dematerializzazione uguale gestione accentrata (Cian).
L’impianto del d.lgs. n. 213/1998 è stato poi trasfuso nel Testo unico della fi-
nanza, che continua ancora oggi a disciplinare la gestione accentrata come un si-
stema di conti articolato su due livelli. Al primo livello si colloca la società di ge-
stione accentrata, che accende un conto per ogni intermediario, destinato a registra-
re cumulativamente tutti gli strumenti finanziari di una data specie, di pertinenza di
tutti i clienti di uno stesso intermediario. Al secondo livello sono situati tutti gli in-
termediari, i quali accendono conti separati per ciascun cliente. La struttura è dun-
que piramidale ed esclude contatti diretti fra gli investitori (che non siano anche in-
termediari) e la società di gestione accentrata (Cian).
Le modalità tecniche di funzionamento del sistema di gestione accentrata ga-
rantiscono maggiore efficienza nella circolazione della ricchezza, eliminando la di-
stanza spazio-temporale tra le operazioni e realizzando una “aristotelica” unicità-
contemporaneità di tempo, luogo e azione nel trasferimento della ricchezza dema-

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA