DECRETO 16 marzo 1998 - Modalita' con le quali i fabbricanti per le attivita' industriali a rischio di incidente rilevante devono procedere all'informazione, all'addestramento e all'equipaggiamento di coloro che lavorano in situ

 
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MINISTERO DELL'AMBIENTE

DECRETO 16 marzo 1998.

Modalita' con le quali i fabbricanti per le attivita' industriali a

rischio di incidente rilevante devono procedere all'informazione,

all'addestramento e all'equipaggiamento di coloro che lavorano in

situ.

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE

di concerto con

IL MINISTRO DELL'INTERNO e

IL MINISTRO DELL'INDUSTRIA

DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANTO

Visto il comma 1 dell'art. 12 del decreto del Presidente della

Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, come modificato dall'art. 1, comma

8, della legge 19 maggio 1997, n. 137;

Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626;

Visti gli articoli 5, 6, 7 e 8 del decreto del Presidente del

Consiglio 31 marzo 1989, pubblicato nel supplemento ordinario alla

Gazzetta Ufficiale n. 93 del 21 aprile 1989;

Ritenuto di dover provvedere ad indicare le modalita' con le quali

i fabbricanti devono procedere all'informazione, all'addestramento e

all'equipaggiamento di coloro che lavorano in situ nelle attivita'

industriali soggette al decreto del Presidente della Repubblica 17

maggio 1988, n. 175;

Considerato che, ai sensi del comma 7 dell'art. 1 della legge 19

maggio 1997, n. 137, le modalita' con le quali i fabbricanti devono

procedere all'informazione, all'addestramento e all'equipaggiamento

di coloro che lavorano in situ sono stabilite dal Ministero

dell'ambiente in conformita' alle proposte della Conferenza di

servizi di cui all'art. 9 del decreto-legge 6 settembre 1996, n. 461;

Viste le proposte della Conferenza di servizi, di cui al citato

art. 9 del decreto-legge 6 settembre 1996, n. 461, in data 18

dicembre 1997;

Decreta:

Art. 1.

Generalita'

  1. Le disposizioni di cui al presente decreto stabiliscono le

    modalita' minime con cui il fabbricante deve procedere

    all'informazione, all'addestramento e all'equipaggiamento di coloro

    che lavorano in situ, ai sensi dell'art. 12 del decreto del

    Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, e successive

    modifiche e integrazioni, sui rischi di incidenti rilevanti connessi

    con determinate attivita' industriali.

  2. I contenuti del presente decreto sono finalizzati alle attivita'

    ricadenti nell'ambito di applicazione del decreto del Presidente

    della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, e successive modifiche e

    integrazioni, e sono pertanto integrativi ed aggiuntivi di quanto

    previsto dal decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e

    successive modifiche e integrazioni, finalizzato al miglioramento

    della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.

  3. Le modalita' di informazione, addestramento ed equipaggiamento

    di coloro che lavorano nelle attivita' industriali a rischio di

    incidente rilevante devono essere individuate dal fabbricante

    nell'ambito della propria organizzazione e poste in atto mediante

    apposite procedure scritte, previa consultazione con i rappresentanti

    dei lavoratori per la sicurezza. Tali procedure devono, in

    particolare, prevedere la designazione di personale adeguatamente

    informato, qualificato e preparato, nonche' l'approntamento e la

    gestione di mezzi idonei alla protezione del personale in caso di

    incidente rilevante.

    Art. 2.

    Definizioni

    Ai sensi del presente decreto si intende per:

    a) lavoratore in situ:

    il personale dirigente, i quadri, gli impiegati tecnici e

    amministrativi e gli operai che operano nello stabilimento;

    il personale preposto all'esercizio degli impianti o depositi e/o

    agli interventi di emergenza;

    il personale interno, alle dipendenze di terzi o autonomo,

    preposto, anche occasionalmente, alla manutenzione degli impianti o

    depositi, ai servizi generali o che accede allo stabilimento per

    qualsiasi altro motivo di lavoro;

    il personale interno, alle dipendenze di terzi o lavoratore

    autonomo, preposto ad operazioni comunque connesse con l'esercizio

    degli impianti o depositi;

    b) istruttore: personale interno, alle dipendenze di terzi o

    lavoratore autonomo, qualificato all'addestramento dei lavoratori in

    situ, selezionato dal fabbricante;

    c) visitatore occasionale: persona diversa da quelle di cui alle

    lettere a) e b), che accede allo stabilimento a qualunque titolo.

    Art. 3.

    Informazione

  4. Il fabbricante deve informare ciascun lavoratore sui rischi di

    incidente rilevante e sulle misure atte a prevenirli o limitarne le

    conseguenze per l'uomo e per l'ambiente. Per le attivita' soggette

    agli articoli 4 o 6 del decreto del Presidente della Repubblica 17

    maggio 1988, n. 175, l'informazione deve basarsi sulle risultanze

    delle analisi e valutazioni di sicurezza effettuate dal fabbricante

    ai sensi degli articoli 5, 6 e 7 del decreto del Presidente del

    Consiglio dei Ministri 31 marzo 1989, con particolare riguardo a

    quanto indicato nell'art. 8, comma 1, del detto decreto. Per le altre

    attivita', l'informazione deve basarsi sulle valutazioni effettuate

    dal fabbricante e sulle...

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