CONCORSO (scad. 14 maggio 2012) - Concorso pubblico per esami a cinque posti di dirigente amministrativo di seconda fascia.

 
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IL DIRETTORE GENERALE PER LE RISORSE E L'INNOVAZIONE Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, con il quale e' stato approvato il testo unico delle disposizioni concernenti lo Statuto degli impiegati civili dello Stato, e successive modifiche e integrazioni;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, concernente l'ordinamento dell'Amministrazione degli affari esteri, e successive modificazioni e integrazioni;

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, contenente le norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, e successive modificazioni ed integrazioni, e in particolare l'articolo 28 concernente l'accesso alla qualifica di dirigente di seconda fascia;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 settembre 2004, n. 272, concernente il Regolamento di disciplina in materia di accesso alla qualifica di dirigente, ai sensi dell'articolo 28, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;

Vista la legge 28 marzo 1991, n. 120, contenente norme in favore dei privi di vista per l'ammissione ai pubblici concorsi;

Considerato che la condizione di persona priva della vista non e' compatibile con l'esigenza di assicurare l'adempimento dei compiti istituzionali cui sono tenuti i dirigenti amministrativi di seconda fascia, in quanto le funzioni proprie dei suddetti dirigenti esigono il pieno possesso del requisito della vista, per prestare servizio sia nella sede centrale che nelle rappresentanze diplomatiche e negli uffici consolari all'estero;

Vista la legge 12 marzo 1998, n. 68, contenente norme per il diritto al lavoro dei disabili;

Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, concernente il codice delle pari opportunita' tra uomo e donna;

Visto il decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 5, in attuazione della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari opportunita' e della parita' di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego;

Considerato che le candidature femminili sono particolarmente incoraggiate;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, n. 174, recante norme sull'accesso dei cittadini degli Stati membri dell'Unione Europea ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche;

Visto l'articolo 1, comma 1, lettera d), del succitato decreto del Presidente del Consiglio n. 174/94, ai sensi del quale non si puo' prescindere dal possesso della cittadinanza italiana per i posti nei ruoli del Ministero degli affari esteri, eccettuati i posti a cui si accede in applicazione dell'articolo 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56;

Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20, concernente disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei Conti;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, concernente norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalita' di svolgimento dei concorsi, e successive modificazioni e integrazioni;

Visto il decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei;

Visto il decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 4 agosto 2000, recante determinazione delle classi delle lauree universitarie;

Visto il decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 28 novembre 2000, recante determinazione delle classi delle lauree universitarie specialistiche;

Vista la circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri,

Dipartimento della funzione pubblica, 27 dicembre 2000, n. 6350/4.7, e in particolare il terzo comma, che stabilisce i titoli di studio previsti quali requisiti per l'accesso alla qualifica di dirigente;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, contenente il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa;

Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il codice in materia di protezione dei dati personali;

Visto la legge 15 luglio 2002, n. 145, recante 'Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l'interazione tra pubblico e privato', e in particolare l'articolo 3, comma 5;

Vista la legge 27 dicembre 1997, n. 449, concernente norme generali sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilita' generale dello Stato, e in particolare l'articolo 39 come successivamente modificato e integrato;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 agosto 2000, n. 368, recante norme regolamentari relative all'individuazione dei posti di funzione di livello dirigenziale del Ministero affari esteri non attribuibili alla carriera diplomatica;

Considerata la specialita' dell'impiego presso il Ministero degli affari esteri in quanto Amministrazione caratterizzata da peculiari specificita' quali i prolungati soggiorni all'estero e i continui contatti con interlocutori stranieri;

Visto il contratto collettivo integrativo 2006-2009 del personale del Ministero degli affari esteri che, in considerazione della suddetta specialita' dell'impiego, richiede ai dipendenti appartenenti alla seconda e terza area la conoscenza della lingua inglese e di un'altra lingua straniera veicolare;

Atteso che il dirigente dell'area amministrativa del Ministero degli affari esteri, nei compiti connessi alle sue funzioni istituzionali, sia nelle sedi estere che nella sede centrale, e' tenuto a intrattenere frequenti contatti con interlocutori stranieri e che pertanto la conoscenza della lingua inglese e di almeno un'altra lingua straniera rappresenta requisito tecnico essenziale inerente all'esercizio dei suddetti compiti;

Ravvisata la necessita', per le motivazioni sopra esposte e ai sensi dell'articolo 5, comma 1 del sopracitato regolamento, di introdurre una prova in lingua inglese quale terza prova scritta obbligatoria e un colloquio in una seconda lingua straniera alla prova orale volte alla verifica dell'attitudine all'esercizio degli specifici compiti tecnici connessi al posto da ricoprire;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 2004, n. 108, recante norme regolamentari che disciplinano l'istituzione, l'organizzazione e il funzionamento del ruolo dei dirigenti presso le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 ottobre 2011, con il quale il Ministero degli affari esteri e' stato autorizzato ad avviare le procedure di reclutamento per la copertura di sei posti di dirigente di seconda fascia;

Assolti gli obblighi di comunicazione di cui all'articolo 34-bis del sopracitato decreto legislativo n. 165/2001, concernente disposizioni in materia di mobilita' del personale delle pubbliche amministrazioni;

Vista la sentenza 14/2011 del Consiglio di Stato, che sancisce la regola del preventivo scorrimento della graduatoria rispetto all'indizione di un nuovo concorso, in assenza di particolari ragioni di opportunita';

Vista la presenza di un candidato idoneo in una graduatoria preesistente e tuttora efficace di un precedente concorso per il reclutamento di dirigenti amministrativi e la necessita' quindi di assumere tale candidato a valere sui posti autorizzati con il citato DPCM 28 ottobre 2011;

Ritenuto, in conseguenza di quanto sopra esposto, che il numero dei candidati da selezionare con la presente procedura concorsuale deve essere fissato in cinque unita';

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 maggio 2011, con cui si e' operata la riduzione degli assetti organizzativi prevista dall'articolo 2, comma 8-bis, del decreto legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25;

Tenuto conto dell'articolo 1, comma 3, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148;

Constatata l'effettiva e concreta vacanza di posti in organico nella posizione di dirigente amministrativo di seconda fascia;

Ravvisata la necessita' di indire un concorso pubblico per esami a cinque posti di dirigente di seconda fascia del Ministero degli affari esteri,

Decreta Art. 1

Posti a concorso 1. E' indetto un concorso pubblico per esami a cinque posti di dirigente amministrativo di seconda fascia del Ministero degli affari esteri.

2. Uno dei cinque posti messi a concorso e' riservato al personale dipendente del Ministero degli affari esteri, purche' in possesso dei requisiti di cui al successivo articolo 3.

3. Coloro che intendono avvalersi della suddetta riserva devono farne espressa dichiarazione nella domanda di partecipazione al concorso, secondo quanto specificato nel successivo articolo 4.

4. Il posto riservato, se non utilizzato a favore della sopraindicata categoria di riservatari, e' conferito al primo degli idonei.

Art. 2

Candidati ammessi a partecipare 1. Al concorso sono ammessi a partecipare i candidati in possesso di laurea che si trovano nelle seguenti posizioni:

posizione a) - i dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni, che abbiano compiuto almeno cinque anni di servizio svolti in posizioni funzionali per l'accesso alle quali e' richiesto il possesso del diploma di laurea;

- i dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni, in possesso del dottorato di ricerca o del diploma di specializzazione conseguito presso le scuole di specializzazione...

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