Elementi per una teoria della sovranità

Autore:Michele Nardi
Pagine:95-107
 
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CAPITOLO VIII
ELEMENTI PER UNA TEORIA
DELLA SOVRANITÀ
I
Il dolore è l’unica esperienza che accomuna tutti gli uomini.
Come esperienza comune, comprensibile e condivisibile, deve formare
base di partenza per ripensare i rapporti fra gli individui e le ragioni stesse per
cui nascono le comunità statuali.
Gli uomini si riuniscono in famiglie, Tribù, comunità e poi Stati, per far
fronte comune alla misera della loro condizione umana.
Per proteggersi con leggi e regole certe dai conitti continui che nascereb-
bero fra loro.
Per far fronte comune rispetto ai nemici naturali e umani.
Gli uomini si riuniscono sin dalla notte dei tempi perché sono più terroriz-
zati dalla solitudine e dal dolore che dalla morte.
Ma questo stare insieme ha un costo: il rispetto delle regole e, quindi, la
limitazione della propria libertà.
Per assicurare il rispetto delle regole si crea una autorità sovraindividuale
cui si afda il potere di irrogare il dolore in modo controllato, monopolistico
e regolamentato.
Ma è evidente il rischio di una contraddizione insanabile in questo ragio-
namento: si consente di irrogare il dolore per salvare dal dolore; di fare il male
per proteggere dal male.
Ed è evidente il rischio incombente e cioè che il male da cui si crede di es-
sere protetti potrebbe essere molto inferiore a quello che si accetta di ricevere
con la stipula del contratto sociale.
È l’esperienza dell’assolutismo, delle dittature dei regimi che in nome di
una visione del futuro e dell’uomo hanno giusticato la commissione delle più
gravi atrocità.

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