Donne e violenza domestica a Bari: un'indagine sociodemografica

Autore:Giovanna Da Molin - Angela Carbone - Angela Santulli - Carmela Somma - Giancarla Stama
Pagine:29-54
RIEPILOGO

La violenza contro le donne è un fenomeno che sta assumendo nella nostra società connotati sempre più drammatici come mostrano le cronache quotidiane e le misure legislative adottate nel nostro Paese per prevenirlo e contrastarlo. È nell’ambito delle relazioni familiari e all’interno della casa che la violenza viene perpetrata più frequentemente. È quanto emerso dalla ricerca, presentata in... (visualizza il riepilogo completo)

 
ESTRATTO GRATUITO
DONNE E VIOLENZA DOMESTICA A BARI: UNINDAGINE SOCIODEMOGRAFICA
29
Donne e violenza domestica a Bari:
un’indagine sociodemografica
di Giovanna Da Molin, Angela Carbone, Angela Santulli,
Carmela Somma, Giancarla Stama*
1. La violenza contro le donne: definizione e forme
La violenza contro le donne è una delle violazioni dei diritti
umani più diffusa nel mondo, come affermato dal Segretario
Generale dell’ONU Ban Ki-Moon in occasione della Giornata
Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le
Donne1.
L’articolo 1 della Dichiarazione sull’Eliminazione della
Violenza contro le Donne, adottata dall’Assemblea Generale
delle Nazioni Unite con Risoluzione 48/104 del 20 dicembre
1993, definisce la violenza contro le donne come “ogni atto di
violenza fondata sul genere che abbia come risultato, o che
possa probabilmente avere come risultato, un danno o una sof-
ferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le
minacce di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria
della libertà, che avvenga nella vita pubblica o privata”.
Come emerge dalla Dichiarazione, le forme in cui si co-
niuga la violenza sono raggruppabili in tre macrocategorie: fi-
sica, sessuale e psicologica.
La violenza fisica contro la donna è graduata dalle forme
più lievi a quelle più gravi che vanno dalla minaccia di essere
* L’impianto metodologico è stato condiviso dalle autrici. In particolare,
sono da attribuire a Giovanna Da Molin i paragrafi 4 e 7; ad Angela Carbone il
paragrafo 5; ad Angela Santulli il paragrafo 3; a Carmela Somma il paragrafo 6
e a Giancarla Stama i paragrafi 1 e 2.
1 Nel 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25
novembre come Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza con-
tro le Donne. Questa data è stata scelta dalle attiviste che difendono i diritti del-
le donne per ricordare il giorno in cui, nel 1960, tre sorelle della Repubblica
Dominicana furono uccise dopo essersi ribellate al regime dittatoriale. Per
approfondimenti si consulti il sito <http://www.onuitalia.it/index.php>.
DONNE E VIOLENZA DOMESTICA A BARI: UNINDAGINE SOCIODEMOGRAFICA
30
colpita con un oggetto all’essere spinta, afferrata o strattonata,
schiaffeggiata, presa a calci, pugni o morsi fino alla forma
estrema di violenza: il femminicidio.
Per violenza sessuale si intendono le situazioni in cui la
donna è costretta a subire contro la propria volontà atti sessua-
li di diverso tipo.
Le forme di violenza psicologica comprendono, invece, le
denigrazioni, le intimidazioni, i ricatti, il controllo dei com-
portamenti, le strategie di isolamento.
Gli studi di settore individuano una quarta categoria: la vio-
lenza economica, che comporta la negazione dell’accesso alle ri-
sorse finanziarie della famiglia, anche se prodotte dalla donna2.
La valutazione del fenomeno della violenza contro le donne
nei diversi contesti sociali e culturali non è, quindi, compito faci-
le vista la complessità delle forme in cui si coniuga. Poter contare
su dati accurati in grado di fotografare l’attuale realtà è fonda-
mentale per la messa a punto di efficaci piani di intervento.
Quello che conosciamo sulla violenza contro le donne nel
nostro Paese è, senza dubbio, parziale; del resto bisogna ricor-
dare che fino al 1995 i dati su violenza carnale, atti di libidine
violenta e atti osceni erano rubricati sotto la voce “Delitti con-
tro la moralità e il buon costume”. Solo dopo l’approvazione
della legge n. 66 del 1996 la violenza sessuale cessa di essere
un reato contro la morale e viene riconosciuto come reato con-
tro la persona. Il 4 aprile del 2001 viene poi varata un’altra
legge importante: è la n. 154 che dispone le misure da applica-
re in caso di violenza nelle relazioni familiari.
Uno degli argomenti di maggiore attualità è proprio la
violenza perpetrata in famiglia, definita violenza domestica.
L’aggettivo “domestica” rimanda non solo al luogo in cui av-
vengono le vessazioni, ovvero lo spazio fisico in cui la violen-
za si manifesta, ma anche al tipo di relazione tra il responsabi-
le dei comportamenti violenti e aggressivi e la vittima.
2 Per approfondimenti sulle tipologie di violenza in Italia si vedano:
ISTAT, La violenza e i maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la fami-
glia. Anno 2006, Roma 2007, p. 1; G. Del Giudice (a cura di), I generi della
violenza. Tipologie di violenza contro le donne e minori e politiche di contra-
sto, FrancoAngeli, Milano 2001.

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA