L'integrazione delle donne migranti nel mercato del lavoro europeo. L'apporto dello studio Equal Rights, Equal Voices

Autore:Alberto Fornasari
Pagine:89-108
RIEPILOGO

Nel corso degli ultimi anni numerose ricerche hanno messo in evidenza come l’appartenenza di genere sia fondamentale per analizzare l’immigrazione andando a frantumarne una visione monolitica, unitaria. La dimensione della ricerca sulle migrazioni femminili perciò nasce e si configura in una dimensione critica, rappresentando una punto di rottura nel paradigma interpretativo dei fenomeni... (visualizza il riepilogo completo)

 
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LINTEGRAZIONE DELLE DONNE MIGRANTI NEL MERCATO DEL LAVORO EUROPEO
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L’integrazione delle donne migranti nel
mercato del lavoro europeo. L’apporto dello
studio Equal Rights, Equal Voices
di Alberto Fornasari
1. Per un approccio di genere allo studio delle migrazioni
Nel corso degli ultimi anni numerose ricerche hanno mes-
so in evidenza come l’appartenenza di genere sia fondamenta-
le per analizzare l’immigrazione e gli stessi rapporti annuali
pubblicati dalla Caritas/Migrantes in Italia hanno contribuito
all’approfondimento di questo tema, dedicando dal 2000 in
poi un capitolo all’immigrazione femminile con dati aggiorna-
ti sulla situazione delle donne straniere in Italia. Le migrazioni
delle donne hanno rappresentato, infatti, come sostiene Roberta
Ferrari1:
«a lungo una zona oscura nello studio dei movimenti migratori con-
temporanei, analizzati fin dal principio a partire da un modello maschile»2.
La dimensione della ricerca sulle migrazioni femminili
perciò nasce e si configura in una dimensione critica, rappre-
sentando una punto di rottura nel paradigma interpretativo dei
fenomeni migratori solitamente analizzati in una dimensione
marcatamente maschile. I viaggi delle migranti nel mondo
parlano delle donne e dei loro spazi nella società rappresen-
tando una questione transnazionale e possono configurarsi
come prospettiva particolareggiata attraverso la quale riflettere
sul concetto stesso di cittadinanza. Come sostiene infatti
Roberta Ferrari nel suo saggio Donne, Migrazioni, Confini cosa
dice la mobilità delle donne sul posto delle donne nel mondo?
1 R. Ferrari, Donne, Migrazioni, Confini, in S. Mezzadra, M. Ricciardi (a
cura di), Movimenti Indisciplinati, Ombre Corte, Verona 2013.
2 M. Morokvasic, Birds of Passage are also Women, in «International
Migration Review», XVIII, 4, New York 1984, pp. 886-907.
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Sarebbe opportuno guardare allo stesso tempo al femmi-
nismo e ai processi di migrazione globali per capire come re-
ciprocamente si interrogano interpretando il femminismo co-
me chiave di lettura particolareggiata sulle trasformazioni del
mondo. La crescente presenza della componente femminile
nelle dinamiche migratorie infatti ha portato sin dall’inizio
degli anni Novanta al crescere degli studi sulle migrazioni delle
donne. La proliferazione di ricerche nel settore ha portato nel
dibattito mondiale a frantumare una visione delle migrazioni
monolitica, unitaria. Le stesse Nazioni Unite hanno promosso
l’integrazione di genere valutando gli effetti delle politiche
economiche e sociali sugli uomini e sulle donne; attraverso
questa particolare chiave di lettura hanno cercato di tutelare la
discriminazione delle donne tramite lo strumento giuridico dei
diritti umani e delle convenzioni internazionali. Il genere di-
venta quindi la lente istituzionalizzata attraverso cui osservare
le questioni relative alle donne3.
Il tema del genere diviene quindi centrale nelle ricerche
sulle dinamiche migratorie che iniziano ad interessarsi della
graduale femminilizzazione delle migrazioni globali.
E in Italia, un paese storicamente di emigrazione che solo
dalla seconda metà degli anni Ottanta è diventato un paese di
immigrazione, si è assistito ad un processo che ha cercato di ge-
stire l’arrivo di persone di diversa nazionalità in una dimensione
di emergenzialità cercando di affrontare le nuove sfide globali
puntando sul tema della coesione sociale con il limite però di svi-
luppare politiche multiculturali (che quindi sono incentrate sulla
semplice coesistenza di popoli e culture diverse) e non intercultu-
rali (ovvero basate sull’interazione delle diverse culture, tradizio-
ni, lingue, fedi, saperi). Le indagini di tipo demografico mostrano
come il peso delle migrazioni femminili abbia raggiunto il 51,6%
di tutta la popolazione migrante su scala globale nel 2010, su-
perando così il numero di migranti uomini4. Questa tendenza è
3 S. Benhabib, J. Resnik (a cura di), Migrations and Mobilities. Citizenship,
Borders and Gender, New-York University Press, New York 2009.
4 International Labour Office, International Labour Migration. A Right-
Based Approach, Geneva, <www.ilo.org/publns>.

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