Il ruolo delle donne nella società contemporanea.Indagine sull'imprenditoria femminile nella provincia di Bari

Autore:Maddalena Lenny Napoli - Eugenia Pace
Pagine:127-144
RIEPILOGO

Il saggio evidenzia come in un periodo storico caratterizzato da crisi economica e da alti livelli di disoccupazione, l’imprenditoria femminile rappresenti una risorsa per lo sviluppo del nostro Paese. L’analisi si concentra sulle imprese "rosa", quelle partecipate prevalentemente da donne, registrate nel 2012 presso la Camera di Commercio di Bari, delineandone la distribuzione per aree... (visualizza il riepilogo completo)

 
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IL RUOLO DELLE DONNE NELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA
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Il ruolo delle donne nella società contemporanea.
Indagine sull’imprenditoria femminile
nella provincia di Bari
di Maddalena Lenny Napoli, Eugenia Pace*
1. Le donne imprenditrici. Analisi dei dati sull’imprenditoria
femminile nella provincia di Bari
La componente femminile dell’universo imprenditoriale
italiano è in continua crescita e rappresenta un aspetto impor-
tante dello sviluppo occupazionale del Paese1. Secondo gli ul-
timi dati forniti dall’Osservatorio dell’Imprenditoria Femmini-
le di Unioncamere2, a fine settembre 2013, la galassia delle
imprese guidate da donne, o con forte presenza femminile,
conta 1.431.167 unità sull’intero territorio nazionale, pari al
23,6% del totale delle imprese. Come mostra la tabella 1, in
termini assoluti il maggior numero di imprese femminili si
concentra in Lombardia con 194.534 imprese “rosa”, ma a re-
gistrare i tassi di femminilizzazione3 più alti sono la regione
Molise, dove quasi un’impresa su tre è gestita da donne (il
29,7%), seguita dall’Abruzzo e dalla Basilicata, rispettivamen-
te con il 27,8% e il 27,7%. In Puglia, su un totale di 380.277
imprese registrate, 92.689 sono gestite da donne con un tasso
di femminilizzazione pari al 24,4%.
* L’impianto metodologico è stato condiviso dalle autrici. In particolare
sono da attribuire a Maddalena Lenny Napoli i paragrafi 2, 2.1, 2.2, 3 e a
Eugenia Pace i paragrafi 1, 4.
1 CNEL, Primo rapporto sul ruolo delle donne nello sviluppo socioeco-
nomico: modelli professionali emergenti e mappa delle donne in posizione de-
cisionale, Roma 1999; Unioncamere, Impresa-donna: nel 2011 quasi 7mila in
più (0,5%), Roma 2012; InfoCamere, Imprese femminili: nonostante la crisi, un
anno “in rosa”, Roma 2009.
2 Unioncamere, Crisi: le donne rispondono con l’impresa, più 4mila in 12
mesi, Roma 2013.
3 Il tasso di femminilizzazione è dato dal rapporto tra imprese femminili e
totale delle imprese, moltiplicato per 100.
IL RUOLO DELLE DONNE NELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA
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Tab. 1 - Imprese registrate al 30 settembre 2013 in Italia distinte per regioni
(valori assoluti e percentuali)
Regione Imprese
femminili
V.A.
Totale
imprese
V.A.
Tasso di
femminilizzazione
V.%
Abruzzo 41.525 149.289 27,8
Basilicata 16.694 60.362 27,7
Calabria 45.045 178.896 25,2
Campania 149.196 562.060 26,5
Emilia Romagna 98.392 470.245 20,9
Friuli Venezia Giulia 25.801 107.862 23,9
Lazio 145.345 621.055 23,4
Liguria 40.395 165.328 24,4
Lombardia 194.534 949.969 20,5
Marche 42.656 175.823 24,3
Molise 10.421 35.100 29,7
Piemonte 110.610 456.824 24,2
Puglia 92.689 380.277 24,4
Sardegna 40.635 167.587 24,2
Sicilia 116.036 460.804 25,2
Toscana 101.115 415.141 24,4
Trentino-Alto Adige 22.794 109.512 20,8
Umbria 25.062 95.532 26,2
Valle d’Aosta 3.255 13.586 24,0
Veneto 108.967 495.044 22,0
Italia 1.431.167 6.070.296 23,6
Fonte: Osservatorio dell’Imprenditoria Femminile. Unioncamere-InfoCamere.
Creare un’impresa è un processo complesso in cui entrano
in gioco sia l’individuo con le sue qualità imprenditoriali, le
sue abilità di lettura dei bisogni espressi dal mercato, la sua
capacità di gestire i processi lavorativi, sia l’ambiente esterno
(sociale, economico e produttivo) che può favorire o ostacola-
re la nascita di nuove imprese. L’aumento dell’imprenditoria
femminile registrato negli ultimi anni va collocato, dunque, in
questa fase storica particolare, caratterizzata da profonde tra-
sformazioni del mercato del lavoro come la riduzione del la-
voro dipendente, l’aumento dei tassi di attività femminile, le
trasformazioni dei settori produttivi e l’evoluzione della ter-
ziarizzazione dell’economia, che hanno consentito l’emergere
di spazi di lavoro in proprio, in cui le donne hanno individuato
opportunità d’ingresso4.
4 M.C. Bombelli, La passione e la fatica. Gli ostacoli organizzativi e inte-
riori alle carriere al femminile, Baldini Castoldi Dalai, Milano 2004.

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