Disposizioni di coordinamento, transitorie e di attuazione dei Codici penali militari di pace e di guerra

Coming into Force01 Ottobre 1941
ELIhttp://www.normattiva.it/eli/id/1941/09/27/041U1023/CONSOLIDATED/19861028
Enactment Date09 Settembre 1941
Published date27 Settembre 1941
Official Gazette PublicationGU n.229 del 27-09-1941 - Suppl. Ordinario n. 229
TITOLO I NORME DI DIRITTO SOSTANTIVO
CAPO I Disposizioni di coordinamento.
Art 1.

VITTORIO EMANUELE III PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE RE D'ITALIA E DI ALBANIA IMPERATORE D'ETIOPIA

Vista la legge 25 novembre 1926-V, n. 2153, che delega al Governo del Re la facolta' di provvedere alla riforma della legislazione penale militare;

Visto il R. decreto 20 febbraio 1941-XIX, n. 303, che approva i testi definitivi del codice penale militare di pace e del codice penale militare di guerra;

Sentito il parere della Commissione delle Assemblee legislative, istituita a' termini dell'art. 2 della legge predetta;

Udito il Consiglio dei Ministri;

Sulla proposta del DUCE del Fascismo, Capo del Governo, Ministro per la guerra, per la marina e per l'aeronautica, d'intesa con il Ministro per la grazia e giustizia, con il Ministro per l'Africa, italiana e con il Ministro per le finanze;

Abbiamo decretato e decretiamo: Art. 1. (Ragguaglio di pene).

Quando nelle leggi, nei decreti o nelle convenzioni internazionali e' stabilita o richiamata la pena del carcere militare, senza indicazione della durata, deve considerarsi per ogni effetto giuridico corrispondente la pena della reclusione militare da due mesi a un anno.

Quando e' indicata la durata, la reclusione militare si intende sostituita per eguale periodo di tempo.

Art 2.

(Pene accessorie militari). Quando nelle leggi, nei decreti o nelle convenzioni internazionali si fa menzione di pene militari accessorie o comunque restrittive della capacita' giuridica, si intende corrispondente: 1° alla degradazione militare, la degradazione; 2° alla destituzione, alla rimozione dal grado e alla dimissione, la rimozione. La rimozione, quando e' applicata in sostituzione della destituzione, importa anche la perdita delle decorazioni e la incapacita' a qualunque ulteriore servizio militare.

Art 3.

(Aumento e diminuzione per gradi). Quando dalle leggi, dai decreti o dalle convenzioni internazionali e' stabilito che una pena militare o una pena detentiva comune, che possa essere inflitta per un reato militare, debba essere aumentata o diminuita per gradi, a un grado corrisponde l'aumento o la diminuzione della pena da un terzo alla meta'. Se piu' sono i gradi, lo stesso aumento o la stessa diminuzione si opera per ciascun grado sulla quantita' di pena aumentata o diminuita per il grado precedente.

Art 4.

(Richiamo di disposizioni abrogate). Quando nelle leggi, nei decreti o nelle convenzioni internazionali sono richiamati i titoli o le disposizioni di leggi penali abrogate per effetto dei codici penali militari, s'intendono richiamate le disposizioni corrispondenti degli stessi codici.

Art 5.

(Corpi civili militarmente ordinati). L'applicazione della legge penale militare agli iscritti nei corpi civili militarmente ordinati, per il reato di diserzione qualificata da asportazione di armi da fuoco, s'intende riferita a ogni ipotesi di diserzione, con la quale concorra distrazione di armi.

CAPO I Disposizioni transitorie.
Art 6.

(Esecuzione delle pene principali). Nella esecuzione delle condanne alla pena del carcere militare, detta pena e' sostituita da quella della reclusione militare per eguale durata. Se e' stata inflitta, la destituzione come pena principale, si applicano le disposizioni relative alla rimozione, con gli effetti indicati nel secondo comma dell'articolo 2. Se e' stata inflitta alcuna delle pene della dimissione, della rimozione dal grado o della sospensione dall'impiego, come pena principale, si applicano le disposizioni relative, rispettivamente, alla rimozione e alla sospensione dal grado o dall'impiego.

Art 7.

(Esecuzione delle pene accessorie). Nella esecuzione delle condanne a pene accessorie non prevedute dai codici penali militari, si intende sostituita: 1° alla degradazione militare, la degradazione; 2° alla destituzione, la rimozione, con gli effetti indicati nel secondo comma dell'articolo 2; 3° alla dimissione, la rimozione; 4° alla rimozione dal grado inflitta a ufficiali, la rimozione, se la pena principale detentiva e' superiore a tre anni, e negli altri casi la sospensione dall'impiego; 5° alla rimozione dal grado, inflitta a sottufficiali, la rimozione, se la pena principale detentiva e' superiore a tre anni, e negli altri casi, la sospensione dal grado; 6° alla rimozione dal grado, inflitta a graduati di truppa, la rimozione, se la pena principale detentiva superiore a un anno, e negli altri casi la sospensione dal grado.

Art 8.

(Condanna a pene principali non prevedute dai codici penali militari). Quando, per fatti commessi anteriormente all'attuazione dei codici penali militari, si deve pronunciare condanna alla pena del carcere militare, il giudice applica la pena della, reclusione militare per eguale durata. Quando si debba infliggere, come pena principale, la destituzione, o la rimozione dal grado, o la dimissione, o la sospensione dall'impiego, queste pene continuano a essere applicate, anche se diverse da quelle prevedute dai codici penali militari; osservate, per l'esecuzione, le disposizioni dell'articolo precedente.

Art 9.

(Pene accessorie). Le disposizioni dei codici penali militari, concernenti le pene accessorie, sono applicabili anche rispetto alle condanne che si devono pronunciare per fatti commessi prima dell'attuazione dei codici stessi, quando le predette disposizioni siano piu' favorevoli, procedendosi in ogni caso alla sostituzione preveduta dall'articolo 7.

Art 10.

(Circostanze del reato). Le disposizioni stabilite o richiamate dal capo secondo, titolo terzo, libro primo del codice penale militare di pace sulle circostanze del reato si applicano anche relativamente ai reati commessi prima dell'attuazione del codice stesso, quando le disposizioni dei nuovi codici siano, nel loro complesso, piu' favorevoli al reo.

Art 11.

(Recidiva). Gli effetti giuridici della recidiva gia' verificatasi prima dell'attuazione dei codici penali militari sono regolati dalle disposizioni dei codici penali militari abrogati. Per determinare la recidiva e ogni altro effetto penale della condanna diverso dalle pene accessorie, in relazione ai fatti commessi dopo l'attuazione dei codici penali militari, si tiene conto anche delle condanne per reati anteriormente commessi.

Art 12.

(Querela della persona offesa). Per i reati commessi anteriormente alla attuazione dei codici penali militari, non si puo' procedere d'ufficio, se, per la legge del tempo del commesso reato, la punibilita' era condizionata alla querela della persona offesa.

Art 13.

(Infermita' psichica sopravvenuta al condannato). La disposizione dell'articolo 148 del codice penale, in relazione all'articolo 62 del codice penale militare di pace, si applica anche a coloro che sono stati condannati don sentenza divenuta irrevocabile prima dell'attuazione dei codici penali militari. Qualora il condannato si trovi gia' ricoverato in un manicomio giudiziario, la esecuzione della pena si considera sospesa a decorrere dal giorno dell'attuazione suddetta.

Art 14.

(Estinzione del reato o della pena). Quando le disposizioni concernenti la estinzione del reato per prescrizione e la estinzione della pena per decorso del tempo, contenute nei codici penali militari abrogati e nei nuovi, sono diverse, si applicano le disposizioni favorevoli al reo.

Art 15.

(Sanzioni civile). Le disposizioni richiamate dai codici penali militari in ordine alle sanzioni civili non si applicano ai fatti commessi anteriormente all'attuazione dei codici stessi.

Art 16.

(Disposizione generale). Per ogni caso di successione di leggi penali non espressamente regolato dai precedenti articoli, si osservano le disposizioni della legge piu' favorevole al reo.

Art 17.

(Misure amministrative di sicurezza). Le disposizioni relative alle misure amministrative di sicurezza, contenute o richiamate nei codici penali militari, non sono applicabili alle persone socialmente pericolose condannate o prosciolte prima dell'attuazione degli stessi codici, ma si applicano anche alle persone socialmente pericolose condannate o prosciolte dopo la detta attuazione per fatti precedentemente commessi.

Art 18.

(Ragguaglio delle pene ai fini dell'applicazione delle misure di sicurezza). Quando, per fatti commessi prima dell'attuazione dei codici penali militari, e' applicata, come piu' favorevole, la legge anteriore, e la sottoposizione alle misure di sicurezza e' dal codice condizionata alla qualita' o quantita' della pena, si tiene conto della pena inflitta, o della pena stabilita dalla legge anteriore, avuto...

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