Il disegno di legge governativo S. 1859 e il processo telematico

Autore:Marina Pietrangelo
Carica:Dottore di ricerca in "Metodi e tecniche per la formazione e la valutazione delle leggi"

Marina Pietrangelo Dottore di ricerca in "Metodi e tecniche per la formazione e la valutazione delle leggi" all'Universit degli Studi di Genova. Assegnista di ricerca presso l'Istituto di Teoria e Tecniche dell'Informazione Giuridica del CNR.

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@1. Il disegno di legge "Nicolais" sulla modernizzazione della pubblica amministrazione

In questo breve contributo si darà conto delle proposte normative in tema di processo telematico presentate dall'attuale Governo (Prodi-II), pur nella consapevolezza che trattasi di considerazioni de iure condendo.

Tuttavia, da un lato, la rilevanza nel merito delle previsioni contenute nel progetto governativo, dall'altro, l'iter relativamente avanzato del progetto stesso, sollecitano, a parer nostro, una qualche iniziale riflessione.

Più in particolare, di seguito prenderemo in esame - seppure per cenni - il disegno di legge presentato alla Camera dei deputati il 24 gennaio 2007 dal Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, Luigi Nicolais; progetto al cui interno è contenuta la delega al Governo per il riordino della normativa in materia di processo telematico. Di seguito ci soffermeremo sulla richiamata norma di delega, per analizzare quanto da essa disposto nel testo già licenziato dalla Camera in prima lettura ed attualmente all'esame della Commissione affari costituzionali del Senato. Da ultimo, esamineremo le disposizioni del disegno di legge relative al processo amministrativo, contabile e tributario in via telematica.

Come anticipato, il 24 gennaio 2007 il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione ha depositato alla Camera un ampio disegno di legge in tema di "Modernizzazione, efficienza delle Amministrazioni pubbliche e riduzione degli oneri burocratici per i citta-Page 250dini e le imprese"1. Dopo l'esame in sede referente presso la Commissione affari costituzionali della Camera, il 24 ottobre 2007 il disegno di legge è stato approvato dall'Aula e trasmesso al Senato2.

Tale progetto normativo reca misure finalizzate a garantire l'efficienza delle pubbliche amministrazioni e a ridurre significativamente i costi burocratici per i cittadini e gli operatori economici. Pur presentando significative modifiche al testo inizialmente predisposto dal Governo, l'articolato licenziato dalla Camera conserva ampiamente la connotazione di progetto dedicato a riformare l'azione della pubblica amministrazione anche mediante il ricorso sistematico all'impiego delle tecnologie informatiche e telematiche.

Esso contempla innanzitutto "Misure volte alla riorganizzazione dell'azione amministrativa, nonché alla riduzione e alla certezza dei tempi dei procedimenti e relative forme di tutela" (Capo I, artt. 1-12). Si tratta di disposizioni che intervengono, recando modifiche e integrazioni, su un'ampia serie di norme: la l. n. 241/19903, con riguardo all'ambito applicativo delle sue disposizioni ed alle norme sulla conclusione del procedimento; il d.lgs. n. 82/20054, e successive modificazioni, estendendone l'ambito di applicazione anche "ai soggetti privati preposti all'esercizio di attività amministrativa"5 e intervenendo sull'art. 54, in tema di pubblicità dei procedimenti e degli adempimenti amministrativi, nonché sull'art. 57, riguardante gli elenchi della documentazione necessaria, moduli e formulari; il d.lgs. n. 322/19896, operando per la riduzione dei tempi di approvazionePage 251 del Programma statistico nazionale; la legge n. 481/19957, in materia di ricorsi giurisdizionali avverso gli atti delle autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità; il d.lgs. n. 165/20018, in tema di responsabilità dirigenziale; il d.p.r. n. 1199/19719, in materia di tutela amministrativa, normazione regolamentare e delegata; e la legge n. 936/198610, in tema di valutazione delle pubbliche amministrazioni. Lo stesso Capo I contiene, inoltre, disposizioni finalizzate all'attuazione del protocollo informatico ed alla riprogettazione e riorganizzazione in via sperimentale dei processi di servizio in deroga alla normativa vigente (art. 5) e, per quanto di nostro specifico interesse, misure per l'attuazione del processo telematico, con delega al Governo per il riordino della normativa in materia (art. 11).

Il Capo II (artt. 12-23) del disegno di legge in esame reca "Misure finalizzate alla riduzione degli oneri per i cittadini e le imprese". In particolare, si introducono specifiche misure in materia di: certificazioni11; accertamenti medici per il conseguimento della patente di guida e del certificato per la guida di ciclomotori12; riconoscimento della personalità giuridica; validità della carta d'identità, semplificazione e riassetto delle disposizioni in materia anagrafica13; adozioni internazionali14.

Il medesimo Capo II contiene, infine, modifiche significative al d.p.r. n. 445/200015, nonché la delega al Governo in materia di sanzioni amministrative pecuniarie a carico dei gestori di servizi aeroportuali.

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@2. La delega al Governo in materia di processo telematico

L'art. 11 del disegno di legge S. 1859 è rubricato "Misure per la digitalizzazione degli atti e dei documenti nei processi amministrativo, contabile e tributario e altre misure di semplificazione delle notificazioni. Delega al Governo in materia di processo telematico".

Dalla lettura dei lavori parlamentari risulta che il testo attuale di tale articolo ha subito rilevanti modifiche e integrazioni rispetto al testo inizialmente depositato dal Governo presso la Camera; modifiche che sono state introdotte nel corso dell'esame in Commissione affari costituzionali16, e sono state poi in linea di massima confermate dall'Aula. La stessa delega per il riordino della normativa in tema di processo telematico non era contenuta nell'originario disegno di legge, ma è stata introdotta durante i lavori della Commissione, con apposito emendamento del relatore, on. Giovanelli17.

Più precisamente, il co. 5 di tale articolo delega il Governo ad adottare, entro un anno dall'entrata in vigore della legge di delega, uno o più decreti legislativi aventi ad oggetto specificamente il "riordino della normativa sulle comunicazioni e sulle notificazioni per adeguarle al processo telematico" (lett. a) e la "definizione delle modalità di conferimento della procura alle liti per adeguarle al processo telematico" (lett. b).

Nonostante la rubrica dell'art. 11 faccia genericamente riferimento al processo telematico, risulta da subito evidente che la delega investe solo alcuni specifici istituti, stante che l'oggetto del futuro riordino è circoscritto alle sole norme sulle comunicazioni e notificazioni, da un lato, e a quelle sulla procura alle liti, dall'altro18.

@@2.1. Comunicazioni e notificazioni

Il co. 6 dell'art. 11 specifica i princìpi e criteri direttivi cui dovrà attenersi il legislatore delegato nel riordino della normativa sulle comunica-Pag...

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