DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 aprile 2006, n. 184 - Regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi

 
ESTRATTO GRATUITO

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l'articolo 87 della Costituzione;

Visto l'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni;

Visto il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;

Vista la legge 11 febbraio 2005, n. 15 e in particolare l'articolo 23;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68;

Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni;

Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 29 luglio 2005;

Acquisito il parere della Conferenza unificata, di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso nella seduta del 26 gennaio 2006;

Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 13 febbraio 2006;

Viste le deliberazioni del Consiglio dei Ministri, adottate nelle riunioni del 17 marzo e del 29 marzo 2006;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri;

E m a n a

il seguente regolamento:

Art. 1.

O g g e t t o

1. Il presente regolamento disciplina le modalita' di esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi in conformita' a quanto stabilito nel capo V della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni di seguito denominata: ´leggeª.

2. I provvedimenti generali organizzatori occorrenti per l'esercizio del diritto di accesso sono adottati dalle amministrazioni interessate, entro il termine di cui all'articolo 14, comma 1, decorrente dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, dandone comunicazione alla Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi istituita ai sensi dell'articolo 27 della legge.

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto

dall'amministrazione competente per materia, ai sensi

dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle

disposizioni sulla promulgazione delle leggi,

sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica

e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,

approvato con d.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo

fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge

modificate o alle quali e' operato il rinvio. Restano

invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi

qui trascritti.

Note alle premesse:

- L'art. 87 della Costituzione conferisce, tra l'altro,

al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le

leggi ed emanare i decreti aventi valore di legge e i

regolamenti.

- Il testo dell'art. 17, comma 2, della legge 23 agosto

1988, n. 400 ´Disciplina dell'attivita' di Governo e

ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministriª

prevede che ´con decreto del Presidente della Repubblica,

previa deliberazione del Consiglio dei Mini-stri, sentito

il Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la

disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta

di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi

della Repubblica, autorizzando l'esercizio della potesta'

regolamentare del Governo, determinano le norme generali

regolatrici della materia e dispongono l'abrogazione delle

norme vigenti, con effetto dell'entrata in vigore delle

norme regolamentariª.

- Il testo della legge 7 agosto 1990, n. 241 ´Nuove

norme in materia di procedimento amministrativo e di

diritto di accesso ai documenti amministrativiª e'

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 18 agosto 1990, n. 192.

- Il decreto del Presidente della Repubblica

28 dicembre 2000, n. 445 ´Testo unico delle disposizioni

legislative e regolamentari in materia di documentazione

amministrativaª e' stato pubblicato nella Gazzetta

Ufficiale del 20 febbraio 2001, n. 42, Supplemento

Ordinario.

- Il testo dell'art. 23 della legge 11 febbraio 2005,

n. 15 (Modifiche ed integrazioni alla legge 7 agosto 1990,

n. 241, concernenti norme generali sull'azione

amministrativa) e' il seguente:

´Art. 23. - 1. Entro tre mesi dalla data di entrata in

vigore della presente legge, la Presidenza del Consiglio

dei Ministri adotta le misure necessarie alla

ricostituzione della Commissione per l'accesso. Decorso

tale termine, l'attuale Commissione decade.

2. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della

presente legge, il Governo e' autorizzato ad adottare, ai

sensi dell'art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n.

400, un regolamento inteso a integrare o modificare il

regolamento di cui al decreto del Presidente della

Repubblica 27 giugno 1992, n. 352, al fine di adeguarne le

disposizioni alle modifiche introdotte dalla presente

legge.

3. Le disposizioni di cui agli articoli 15, 16 e 17,

comma 1, lettera a), della presente legge hanno effetto

dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al

comma 2 del presente articolo.

4. Ciascuna pubblica amministrazione, ove necessario,

nel rispetto dell'autonomia ad essa riconosciuta, adegua i

propri regolamenti alle modifiche apportate al capo V della

legge 7 agosto 1990, n. 241, dalla presente legge nonche'

al regolamento di cui al comma 2 del presente articolo.ª.

- Il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 ´Codice

dell'amministrazione digitaleª, e' stato pubblicato nella

Gazzetta Ufficiale 16 maggio 2005, n. 112, Supplemento

Ordinario.ª.

Note all'art. 1:

- Il Capo V della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove

norme in materia di procedimento amministrativo e di

diritto di accesso ai documenti amministrativi), pubblicata

nella Gazzetta Ufficiale 18 agosto 1990, n. l92, reca:

´Accesso ai documenti amministrativiª.

- Si riporta il testo dell'art. 27 della citata legge

n. 241 del 1990:

´Art. 27 (Commissione per l'accesso ai documenti

amministrativi). - 1. E' istituita presso la Presidenza del

Consiglio dei Ministri la Commissione per l'accesso ai

documenti amministrativi.

2. La Commissione e' nominata con decreto del

Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio

dei Ministri. Essa e' presieduta dal sottosegretario di

Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed e'

composta da dodici membri, dei quali due senatori e due

deputati, designati dai Presidenti delle rispettive Camere,

quattro scelti fra il personale di cui alla legge 2 aprile

1979, n. 97, su designazione dei rispettivi organi di

autogoverno, due fra i professori di ruolo in materie

giuridiche e uno fra i dirigenti dello Stato e degli altri

enti pubblici. E' membro di diritto della Commissione il

capo della struttura della Presidenza del Consiglio dei

Ministri che costituisce il supporto organizzativo per il

funzionamento della Commissione. La Commissione puo'

avvalersi di un numero di esperti non superiore a cinque

unita', nominati ai sensi dell'art. 29 della legge

23 agosto 1988, n. 400.

3. La Commissione e' rinnovata ogni tre anni. Per i

membri parlamentari si procede a nuova nomina in caso di

scadenza o scioglimento anticipato delle Camere nel corso

del triennio.

4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei

Ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle

finanze, a decorrere dall'anno 2004, sono determinati i

compensi dei componenti e degli esperti di cui al comma 2,

nei limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio della

Presidenza del Consiglio dei Ministri.

5. La Commissione adotta le determinazioni previste

dall'art. 25, comma 4; vigila affinche' sia attuato il

principio di piena conoscibilita' dell'attivita' della

pubblica amministrazione con il rispetto dei limiti fissati

dalla presente legge; redige una relazione annuale sulla

trasparenza dell'attivita' della pubblica amministrazione,

che comunica alle Camere e al Presidente del Consiglio dei

Ministri; propone al Governo modifiche dei testi

legislativi e regolamentari che siano utili a realizzare la

piu' ampia garanzia del diritto di accesso di cui all'art.

22.

6. Tutte le amministrazioni sono tenute a comunicare

alla Commissione, nel termine assegnato dalla medesima, le

informazioni ed i documenti da essa richiesti, ad eccezione

di quelli coperti da segreto di Stato.

7. In caso di prolungato inadempimento all'obbligo di

cui al comma 1 dell'art. 18, le misure ivi previste sono

adottate dalla Commissione di cui al presente articolo.ª.

Art. 2.

Ambito di applicazione

1. Il diritto di accesso ai documenti amministrativi e' esercitabile nei confronti di tutti i soggetti di diritto pubblico e i soggetti di diritto privato limitatamente alla loro attivita' di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o comunitario, da chiunque abbia un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale e' richiesto l'accesso.

2. Il diritto di accesso si esercita con riferimento ai documenti amministrativi materialmente esistenti al momento della richiesta e detenuti alla stessa data da una pubblica amministrazione, di cui all'articolo 22, comma 1, lettera e), della legge, nei confronti dell'autorita' competente a formare l'atto conclusivo o a detenerlo stabilmente. La pubblica amministrazione non e' tenuta ad elaborare dati in suo possesso al fine di soddisfare le richieste di accesso.

Note all'art. 2:

Si riporta il testo dell'art. 22 della legge 7 agosto

1990, n. 241:

´Art. 22 (Definizioni e principi in materia di

accesso). - 1. Ai fini del presente capo si intende:

a) per ´diritto di...

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA