Il diritto alla segretezza del voto telematico

Autore:Liliana de Robertis
Carica:L'Autrice ha acquisito il titolo di dottore in Giurisprudenza - Funzionario giudiziario e amministrativo - presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Perugia
Pagine:65-82
RIEPILOGO

1. Introduzione - 2. E-government, e-democracy, e-vote - 3. E-vote: vantaggi e svantaggi - 3.1. Il voto on line e il voto off line - 3.2. I progetti cofinanziati dall’Unione europea: Cyber vote e E-poll: peculiarità e prospettive - 4. L’utilizzo del voto elettronico nel mondo

 
ESTRATTO GRATUITO
Il diritto alla segretezza del voto telematico
LILIANA DEROBERTIS*
SOMMARIO:1. Introduzione – 2. E-government,e-democracy,e-vote – 3. E-vote:van-
taggi e svantaggi – 3.1. Il voto on line e il voto off line – 3.2. I progetti cofinanz iati
dall’Unione europea: Cyber vote e E-poll:peculiarità e prospettive – 4. L’utilizzo del voto
elettronico nel mondo
1. INTRODUZIONE
Nell’epoca di Internet, si sente spesso parlare di votazione elettorale
telematica e ancora più frequentemente di votazione elettronica.
Si sente l’esigenza di una chiarificazione concettuale e terminologica.
La votazione elettorale telematica è l’espressione per via telematica del
suffragio; la votazione elettronica è una votazione di qualsiasi natura
espressa in modalità elettronica e non necessariamente telematica.
I problemi a cui si va incontro con l’uso di queste due modalità di vota-
zione non sono pochi. In particolare l’esercizio del suffragio per via telema-
tica coinvolge non solo la riservatezza dei dati personali, ma anche la liber-
tà di espressione del voto, valori fondamentali di un sistema democratico.
Tra i diritti di ogni cittadino, come ribadito anche nella Dichiarazione
universale dei diritti dell’uomo1, rientra il diritto di voto. In Italia, come
ormai in tutti i maggiori paesi occidentali, il governo viene scelto dal
popolo attraverso l’espressione del suffragio sia che ci si trovi in una
repubblica democratica, o in una repubblica presidenziale, o in una
repubblica parlamentare, o ancora in una monarchia costituzionale.
*L’Autrice ha acquisito il titolo di dottore in Giurisprudenza Funzionario giudiziario e
amministrativo presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia;
già dottore in Lingue e letterature straniere (inglese e francese) presso la Facoltà di Lingue
dell’Università degli Studi di Bari, lavora in qualità di docente di lingue straniere nella scuola
secondaria di secondo grado.
1Art. 21, co. 1: “ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia
direttamente sia attraverso rappresentanti liberamente scelti”; co. 3 “La volontà popolare è il
fondamento dell’autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche
e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo
una procedura equivalente di libera votazione”.
Ogni cittadino ha il diritto di esprimere il proprio volere e quindi la pro-
pria scelta attraverso l’esercizio del voto libero, responsabile e consapevole.
Per converso tale diritto di voto deve essere bilanciato con il principio
della riservatezza, anch’esso fondamentale.
2. E-GOVERNMENT,E-DEMOCRACY,E-VOTE
È indubbio che oggi le tecnologie, in specie informatiche, incidono su
molti valori democratici.
È infatti sempre più preponderante l’uso dei nuovi mezzi tecnologici
nella gestione dei pubblici poteri di uno Stato. Si sente sempre più spes-
so parlare di concetti espressi con terminologie inglesi quali e-government,
e-democracy, e-vote.
Per e-gover nment (contrazione inglese di electronic government) si intende
quel flusso di informazioni offerte per via telematica da parte dei cosid-
detti governanti ai governati, tra Stato e autonomie locali, tra Stato e pri-
vato cittadino e viceversa: per esempio, la pubblicazione on line di un
bando da parte di un’amministrazione pubblica o l’inoltro di un’istanza da
parte di un privato cittadino. In altre parole l’uso di sistemi informatizza-
ti nella gestione dell’amministrazione pubblica, più in generale l’applica-
zione delle nuove tecnologie al mondo giuridico. Un processo di riforma
assai attuale che negli ultimi anni sta interessando, con grandi sforzi, l’in-
tero settore pubblico sia europeo che italiano.
Per democrazia si intende l’esercizio della sovranità popolare attraver-
so l’espressione del voto, attraverso il suffragio, ma non solo.
Lo si potrebbe definire anche come diritto ad un’adeguata informazione
dell’attività politica del paese, resa possibile dal confronto politico di tutte le
compagini presenti in uno Stato, al fine di consentire un corretto uso del
diritto di voto. Quindi, permettere a tutte le forze politiche di far sentire la
propria voce e di dare possibilità al cittadino di intervenire, in modo consa-
pevole, esprimendo anch’egli la sua posizione, quando gli viene richiesto.
Questo diritto d’informazione potrebbe definirsi anche “partecipazio-
ne democratica” alla vita del paese.
L’e-democracy (contrazione inglese di electronic democracy), pertanto,
potrebbe identificarsi con l’esercizio della sovranità popolare espressa
attraverso un nuovo mezzo di comunicazione. “La democrazia elettroni-
ca”, sinonimo di “democrazia digitale” è la forma di democrazia diretta
66 Informatica e diritto / Studi e ricerche

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA