Diritto all'istruzione e cultura digitale

Autore:Antonio Iannuzzi
Carica:Ricercatore a tempo determinato di Diritto costituzionale e docente di Istituzioni di diritto pubblico e di Diritto regionale presso l'Università degli Studi di Camerino
Pagine:131-152
RIEPILOGO

1. Premessa metodologica - 2. Sul rilievo che la Costituzione italiana assegna al diritto all’istruzione - 3. Il nucleo duro del diritto all’istruzione - 4. Lo stretto collegamento fra "istruzione" e "università e ricerca scientifica" - 5. Definire l’indefinibile? Il concetto di cultura - 6. L’"ambiente digitale"(o "mondo digitale") - 7. La diffusione della cultura digitale e l’emersione del "nuov... (visualizza il riepilogo completo)

 
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Diritto all’istruzione e cultura digitale
ANTONIO IANNUZZI*
SOMMARIO:1. Premessa metodologica – 2. Sul rilievo che la Costituzione italiana assegna
al diritto all’istruzione – 3. Il nucleo duro del diritto all’istruz ione – 4. Lo stretto collega-
mento fra “istruzione” e “università e ricerca scientifica” – 5. Definire l’indefinibile? Il con-
cetto di cultura – 6. L’“ambiente digitale”(o “mondo digitale”) – 7. La diffusione della cul-
tura digitale e l’emersione del “nuovo” diritto alla rete, fra nuove possibilità e problemi vec-
chi che si presentano con una faccia nuova – 8. Per concludere
1. PREMESSA METODOLOGICA
Premetto una considerazione di metodo. Svolgerò questa relazione
nella prima parte secondo il metodo analitico, seguendo un approccio defi-
nitorio, attento a cogliere il significato dei diversi termini giuridici coinvol-
ti dalla discussione oggetto di questa Tavola rotonda. Mi sembra di scor-
gere, sullo sfondo, tre ambiti giuridici che vengono in rilievo e che devo-
no essere messi in relazione fra loro: un primo ambito è rappresentato dal
binomio istruzione-università (e ricerca scientifica); il secondo è dato dal
concetto di cultura, che la Costituzione tutela all’art. 9 e lega indissolubil-
mente agli artt. 33 e 34; infine, viene in riferimento la nozione emergente
di cultura digitale. Mi soffermerò preliminarmente sui primi due aspetti
concettuali per meglio mettere a fuoco i contorni, ancora non nitidi, delle
problematiche connesse alla tutela e alla promozione della cultura digitale.
2. SUL RILIEVO CHE LA COSTITUZIONE ITALIANA ASSEGNA AL DIRITTO
ALLISTRUZIONE
La disciplina del fenomeno culturale occupa nella Costituzione del
1948 uno spazio rilevante, con l’inserimento delle norme di cui all’art. 9
tra i Princìpi fondamentali, e di quelle ricavabili dagli artt. 33 e 34 nel
Titolo II della Prima parte, relativo ai Rapporti etico-sociali.
L’istruzione, in particolare, è menzionata espressamente in più di una
disposizione costituzionale, ricevendo una disciplina diretta dagli artt. 33
*L’Autore è ricercatore a tempo determinato di Diritto costituzionale e docente di
Istituzioni di diritto pubblico e di Diritto regionale presso l’Università degli Studi di Camerino.
e 34 ed essendo oggetto di una dettagliata parcellizzazione dei diversi
ambiti competenziali fra lo Stato, le Regioni e l’autonomia delle istituzio-
ni scolastiche, all’art. 117.
Il ruolo importante che la scuola occupa nell’ordinamento costituziona-
le è stato fotografato, con grande efficacia e forza verbale, già in Assemblea
costituente, allorché, nel corso dei Lavori della I° Sottocommissione, il rela-
tore Concetto Marchesi, riferendosi alla questione relativa alla ripartizione
dei compiti fra Stato e Regioni in materia, osservò che “la scuola non è da
trattarsi alla stregua di un collegamento stradale o di un regolamento di
acque. La scuola è il massimo e, dirò, l’unico organismo che garantisca l’u-
nità nazionale […]. Allo Stato ne spettano dunque l’ordinamento e l’attua-
zione, perché lo Stato è l’unico organismo che abbia tutti i mezzi e tutti i
poteri per assolvere a quest’opera capitale in tutte le contrade d’Italia”1.
La notevole importanza che la Costituzione assegna alla scuola e all’uni-
versità risulta evidente anche dalla sistematica del testo costituzionale per via
della significativa collocazione delle disposizioni costituzionali a loro dedicate
e del nesso con l’art. 9. Da qui si ricava con tutta evidenza, più in generale, la
rilevanza costituzionale del fenomeno culturale, che ha permesso ad autore-
voli studiosi di isolare, nella sua autonomia, una “costituzione culturale”2.
In particolare, riguardo alla connessione fra istruzione, università e
cultura si è sostenuto che mentre l’art. 33 Cost. rappresenta il fondamen-
to costituzionale della libertà della cultura, dall’art. 9 scaturisce l’impegno
a promuovere lo sviluppo e l’effettiva accessibilità a tutti3. D’altronde,
come bene è stato evidenziato, “risulta […] fin troppo evidente il nesso
che lega il sistema di istruzione scolastico, la diffusione della cultura e la
qualità della democrazia se taluno ha suggestivamente definito la demo-
crazia come il regime dell’apprendimento (Cotturri)”4: difatti Calamandrei par-
132 Informatica e diritto / Atti della Tavola Rotonda “Istruzione, ricerca, Open Access
1Seduta del 22 aprile 1947, in A.C, 11, 1122.
2A. PIZZORUSSO,Diritto della cultura e principi costituzionali, in “Quaderni costituzionali”,
2000, p. 308 e ss. Sul rilievo costituzionale dell’arte, della scienza, della scuola e della cultura
v. ora G. FONTANA,Art. 33, in Bifulco R., Celotto A., Olivetti M. (a cura di), “Commentario
alla Costituzione”, I, Torino, Utet, 2006, p. 677 e ss.
3Da M. AINIS,M.FIORILLO,L’ordinamento della cultura, Milano, Giuffrè, 2003, p. 79 che a
proposito del rapporto fra l’art. 9 e l’art. 33 parlano incisivamente di “norme sorelle”.
4La citazione è ripresa da G. FONTANA,op. cit., p. 679.

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