Solidarietà e dialogo sociale nel Trattato di Lisbona

AutoreEnnio Triggiani
Pagine321-326
Solidarietà e dialogo sociale nel Trattato di Lisbona
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Il ruolo delle parti sociali e del connesso dialogo sociale ha trovato un signi-
cativo impulso attraverso l’art. 152 del Trattato sul funzionamento dell’Unione
Europea (TFUE) del 13 dicembre 2007. L’importanza della norma va tuttavia al
di là del proprio specico contenuto che risulta infatti esaltato dal complessivo
nuovo contesto in cui si colloca; questo è caratterizzato dal ben maggiore rilievo
assunto dai diritti fondamentali della persona nell’Unione Europea soprattutto
grazie all’assunzione di portata vincolante della Carta dei diritti fondamentali,
adottata nel 2000 e riproclamata nel 2007. Con questa indivisibilità, interdipen-
denza e complementarietà dei diritti sono unicati attorno ai valori fondamentali
della dignità della persona, della libertà, dell’uguaglianza, della solidarietà, della
cittadinanza e della giustizia. I diritti sociali sono quindi collocati in posizione di
equipollenza con gli altri diritti culturali, civili e politici appunto sulla base della
loro indivisibilità e la concreta garanzia di questi ultimi è legata alla contestuale
tutela dei primi.
Tale novità è opportunamente posta da Bruno Veneziani a base del proprio
commento sull’art. 1521 partendo dalla fondamentale disposizione dell’art. 2 del
Trattato sull’Unione Europea (TUE), contenente i valori ispiratori del sistema
sapientemente trasformati in principi generali dalla “fertile giurisprudenza pre-
toria della Corte di Giustizia”. Essi, infatti, costituiscono “parametri di legitti-
mità (e legittimazione) dell’azione dell’Unione… e degli Stati membri”, la cui
inosservanza è sanzionabile attraverso l’apposita procedura d’infrazione, ma
anche “strumenti di interpretazione delle altre norme del sistema giuridico nella
sua interezza”. D’altronde, come la Corte di Giustizia ha affermato di recente,
“la Carta di Nizza occupa, attualmente, una posizione centrale nel sistema di
tutela dei diritti fondamentali in seno all’Unione, essa deve costituire… la norma
di riferimento ogniqualvolta la Corte sia chiamata a pronunciarsi sulla conformi-
tà di un atto dell’Unione o di una disposizione nazionale con i diritti fondamen-
tali tutelati dalla Carta stessa” (sentenza del 9 novembre 2010, cause C-92/09 e
C-93/09, Volker und Markus Schecke, non ancora pubblicata).
La Carta, in quanto “metabolizzata nel corpus dell’Unione”, congura per-
tanto come “diritti, e non semplici princìpi, le strutture e le funzioni” poste in
essere nei sistemi di relazioni industriali degli Stati membri quali “riunione e as-
sociazionismo, contrattazione collettiva, conitto, partecipazione”. Alla base di
questo processo Veneziani pone la “sionomia e siologia della solidarietà”, con
ciò cogliendo incisivamente un’ulteriore centrale novità del Trattato di Lisbona.

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