La purificazione della memoria

Autore:Michele Nardi
Pagine:19-23
 
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CAPITOLO I
LA PURIFICAZIONE DELLA MEMORIA
Vegliate, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà” (cfr
Mt 24, 42) — queste parole mi ricordano l’ultima chiamata, che avverrà nel
momento in cui il Signore vorrà. Desidero seguirlo e desidero che tutto ciò che
fa parte della mia vita terrena mi prepari a questo momento. Non so quando
esso verrà, ma come tutto, anche questo momento depongo nelle mani della
Madre del mio Maestro: Totus Tuus. Nelle stesse mani materne lascio tutto e
Tutti coloro con i quali mi ha collegato la mia vita e la mia vocazione. In que-
ste Mani lascio soprattutto la Chiesa, e anche la mia Nazione e tutta l’umani-
tà. Ringrazio tutti. A tutti chiedo perdono. Chiedo anche la preghiera, afnché
la Misericordia di Dio si mostri più grande della mia debolezza e indegnità2.
Alle 21.57 del 2 aprile del 2005 moriva Giovanni Paolo II, un Papa che ha
più di ogni altro ha segnato fortemente la storia e la cultura dell’ultimo scorcio
della storia dell’umanità.
Questo libro e le riessioni che lo compongono sono dedicate a Carol il
Grande, uomo di grande spessore morale e culturale, Pontece fondamentale
nella storia della Chiesa, gura politica controversa e ancora non del tutto
compresa.
Le poche parole che compongono il suo testamento riprendono un tema
sul quale ha spesso insistito: la richiesta costante e incessante di perdono per
le colpe delle Chiesa che ha costituito un pilastro fondamentale di tutto il suo
ponticato.
Confessione delle colpe e richiesta di perdono” era intitolata la speciale
liturgia che si celebrò nella prima domenica di Quaresima del Grande Giubi-
leo. Sette rappresentanti della Curia romana leggevano altrettanti “invitatori”,
ai quali rispondeva il Papa con sette “orazioni”.
2 Dal testamento spirituale di Giovanni Paolo II.

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