REGOLAMENTO REGIONALE 23 luglio 2012, n. 6 - Regolamento regionale recante: «Attuazione dell'articolo 5 della legge regionale 18 febbraio 2010, n. 5 (Norme sulla protezione dai rischi da esposizione a radiazioni ionizzanti).».

 
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(Pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione Piemonte n. 30 del 26 luglio 2012) IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Visto l'art. 121 della Costituzione (come modificato dalla legge costituzionale 22 novembre 1999, n. 1);

Visti gli articoli 27 e 51 dello Statuto della Regione Piemonte;

Visto l'art. 5 della legge regionale 18 febbraio 2010, n. 5 'Norme sulla protezione dai rischi da esposizione a radiazioni ionizzanti';

Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 30-4186 del 23 luglio 2012;

Emana:

il seguente regolamento Regolamento regionale recante: 'Attuazione dell'art. 5 della legge regionale 18 febbraio 2010, n. 5 (Norme sulla protezione dai rischi da esposizione a radiazioni ionizzanti).'.

Art. 1

Campo di applicazione 1. Il presente regolamento definisce, in attuazione dell'art. 5, comma 8 della legge regionale 18 febbraio 2010, n. 5 (Norme sulla protezione dai rischi da esposizione a radiazioni ionizzanti):

  1. il contenuto della domanda di nulla osta e la relativa documentazione tecnica, il procedimento per il rilascio del nulla osta, il contenuto del provvedimento conclusivo;

  2. il contenuto della domanda di autorizzazione all'allontanamento dei rifiuti e la relativa documentazione tecnica, il procedimento per il rilascio dell'autorizzazione, il contenuto del provvedimento conclusivo;

  3. la procedura per la disattivazione della pratica e la procedura in caso di variazioni nello svolgimento della pratica che comportano modifiche all'oggetto del provvedimento autorizzativo ed alle prescrizioni tecniche in esso contenute;

  4. la composizione e l'organizzazione dell'organismo tecnico-consultivo di cui all'art. 5, comma 5 della legge regionale n. 5/2010, in modo da garantire le competenze tecniche in materia sanitaria ed ambientale e le competenze del comando provinciale dei vigili del fuoco.

    1. Ai fini del presente regolamento, si richiamano integralmente le definizioni di cui al capo II del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230 (Attuazione delle direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 2006/117/Euratom in materia di radiazioni ionizzanti e 2009/71 /Euratom, in materia di sicurezza nucleare degli impianti nucleari).

      Art. 2

      Autorita' competente 1. L'autorita' competente al rilascio del nulla osta preventivo di categoria B, ai sensi dell'art. 29 del decreto legislativo n.

      230/1995, per le attivita' comportanti esposizioni a scopo medico, e' la azienda sanitaria locale (ASL) competente per territorio di svolgimento della pratica radiologica. Nel caso di sorgenti mobili il nullaosta e' richiesto all'ASL nel cui territorio e' ubicata la sede operativa del titolare della richiesta, ove sono detenute le sorgenti quando non vengono utilizzate in campo.

    2. L'autorita' competente al rilascio dell'autorizzazione all'allontanamento dei rifiuti, ai sensi dell'art. 30 del decreto legislativo n. 230/1995, prodotti nell'ambito di pratiche che implichino un rischio dovuto a radiazioni ionizzanti e non soggette ai provvedimenti autorizzativi di cui al decreto legislativo n.

      230/1995, e' l'ASL nel cui territorio e' ubicato l'insediamento.

      Art. 3

      Organismi tecnici 1. Gli organismi tecnici di cui all'art. 5, comma 5 della legge regionale n. 5/2010, considerati i carichi di lavoro prevedibili e l'attuale organizzazione territoriale delle ASL del territorio piemontese, sono fissati in numero di quattro, con competenza territoriale provinciale ed extra-provinciale, come indicato nella tabella di cui all'Allegato A.

    3. Tali organismi tecnici hanno sede presso il dipartimento di prevenzione della ASL con maggiore popolazione servita (rispettivamente ASL to1-to2, ASL cn1, ASL al e ASL no) e sono cosi' composti:

  5. su nomina del direttore generale dell'ASL sede dell'organismo tecnico:

    1) il direttore del dipartimento di prevenzione o suo delegato, che presiede e cura le istruttorie avvalendosi di un'apposita segreteria tecnica;

    2) un medico specialista in medicina del lavoro, iscritto nell'elenco dei medici autorizzati di cui all'art. 88 del decreto legislativo n. 230/95;

    3) due medici specialisti in medicina nucleare o in radioterapia o in radiologia;

    4) un esperto qualificato di cui all'art. 78 del decreto legislativo n. 230/95, con il terzo grado;

    5) un fisico esperto in fisica medica, come definito ai sensi dell'art. 2, comma 1, lettera i) del decreto legislativo 26 maggio 2000, n. 187;

  6. su nomina degli enti di appartenenza:

    1) un rappresentante del comando provinciale dei vigili del fuoco;

    2) un fisico esperto di radioprotezione di ARPA;

    3) un ingegnere della direzione provinciale del lavoro.

    Art. 4

    Contenuti della...

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