La valutazione dell'uso di armi in alcune recenti commissioni di inchiesta e commissioni arbitrali

Autore:Andrea Cannone
Pagine:49-62
 
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CAPITOLO III
LA VALUTAZIONE DELL’USO DI ARMI
IN ALCUNE RECENTI COMMISSIONI DI
INCHIESTA E COMMISSIONI ARBITRALI
a) Il Rapporto nale al Procuratore del Tribunale per la ex-Jugoslavia
del Comitato costituito per valutare la campagna di bombardamento della
NATO contro la Repubblica federale di Jugoslavia (14 giugno 2000)83
Impiego di proiettili ad uranio impoverito: il Rapporto conclude per
l’incerto stato di sviluppo degli standards giuridici applicabili a questa ipo-
tesi e afferma che, nonostante il dibattito scientico e le preoccupazioni
connesse all’impatto di tali munizioni, è possibile, in futuro, che si perven-
ga alla formazione di una opinione generalizzata circa il contrasto dell’im-
piego di tali proiettili con i principi generali applicabili all’uso delle armi
nei conitti armati. Inne, nell’affermare l’applicabilità del principio di
proporzionalità in tale contesto, rinvia comunque alle conclusioni adottate
altrove nel rapporto (par. 26).
Impiego di bombe a grappolo (cluster bombs): il Rapporto evidenzia,
da un lato, l’assenza di divieti o restrizioni di origine pattizia circa l’uso
di tali bombe84 e, dall’altro, la necessità della conformità dell’impiego di
tali armi ai principi generali applicabili all’uso di tutte le armi (par. 27).
In proposito si esclude che le munizioni a grappolo possano essere con-
siderate, a causa dell’elevato numero di ordigni che non esplodono subito
al momento dell’impatto, mine antiuomo pur ammettendo l’esistenza di
una ‘forte tendenza’ in ordine all’esistenza di un divieto, in base al diritto
83 Vedi International Legal Materials, 2000, p. 1257 ss. e nel sito www.icrc.org.
84 Invero, come si è visto, la Convenzione sulle munizioni a grappolo è stata adottata
nel 2008.

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