DELIBERA 1 maggio 2016 - Opere piccole e medie nel mezzogiorno. Provveditorati interregionali opere pubbliche Sicilia e Calabria, Campania, Molise, Puglia e Basilicata, Lazio, Abruzzo e Sardegna. Rimodulazione programma e utilizzo economie. (Delibera n. 15/2016). (16A05882)

 
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IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, che all'art. 6-quinquies istituiva, nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, a decorrere dall'anno 2009, un Fondo per il finanziamento, in via prioritaria, di interventi finalizzati al potenziamento della rete infrastrutturale di livello nazionale, ivi comprese le reti di telecomunicazione e quelle energetiche, di cui era riconosciuta la valenza strategica ai fini della competitivita' e della coesione del Paese (c.d. «Fondo infrastrutture»);

Visto il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e s.m.i., che all'art. 18 disponeva che questo Comitato assegnasse, fra l'altro al «Fondo infrastrutture», una quota delle risorse nazionali disponibili del Fondo aree sottoutilizzate (FAS), istituito dagli articoli 60 e 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003);

Visto il decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, che: all'art. 4 stabiliva che il FAS assumesse la denominazione di «Fondo per lo sviluppo e la coesione» (FSC), finalizzato al finanziamento di progetti strategici, sia di carattere infrastrutturale sia di carattere immateriale, di rilievo nazionale, interregionale e regionale, aventi natura di grandi progetti o di investimenti articolati in singoli interventi di consistenza progettuale ovvero realizzativa tra loro funzionalmente connessi;

all'art. 5, nel testo in vigore fino al 31 dicembre 2014, definiva le modalita' di programmazione del fondo di cui sopra, in particolare prevedendo al comma 5 che il Ministro delegato proponesse a questo Comitato per la conseguente approvazione, d'intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze e con gli altri Ministri interessati, nonche' con le amministrazioni attuatrici individuate, gli interventi o i programmi da finanziare con le risorse del FSC, nel limite delle risorse disponibili a legislazione vigente;

Vista la legge 12 novembre 2011, n. 183, (legge di stabilita' 2012) che, nel recepire le misure di contenimento della spesa pubblica gia' disposte alla tabella E, prevedeva una dotazione di risorse del FSC di circa 26,3 miliardi di euro per il periodo 2012-2015, e visti in particolare l'art. 33, comma 2, il quale prevedeva che le risorse del FSC fossero assegnate dal CIPE con indicazione delle relative quote annuali, e l'art. 33, comma 3, che assegnava al FSC una dotazione finanziaria di 2.800 milioni per l'anno 2015, da destinare prioritariamente, tra l'altro, alla prosecuzione di interventi infrastrutturali indifferibili;

Visti l'art. 2 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, gli articoli 10 e 16, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e s.m.i., e l'art. 1 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, che hanno determinato riduzioni delle dotazioni finanziarie dei Ministeri;

Visto in particolare l'art. 32, comma 1, del citato decreto-legge n. 98/2011, che istituiva nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il «Fondo infrastrutture ferroviarie e stradali», con una dotazione di 930 milioni per l'anno 2012 e 1.000 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2013 al 2016 e che stabiliva che le risorse del Fondo fossero assegnate da questo Comitato, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze;

Visto il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, che, all'art. 47, comma 1, modificava la denominazione del Fondo sopra citato in «Fondo infrastrutture ferroviarie, stradali e relativo a opere di interesse strategico»;

Visto il decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 211, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 17 febbraio 2012, n. 9, che tra l'altro all'art. 3-ter, comma 6, disponeva la riduzione di 60 milioni di euro, per l'anno 2013, del «Fondo infrastrutture ferroviarie, stradali e relativo a opere di interesse strategico»;

Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante «Disposizioni per...

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