DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 maggio 2013 - Delega di funzioni al Sottosegretario di Stato alla Presidenza dei Consiglio dei ministri on Giovanni LEGNINI. (13A05838)

 
ESTRATTO GRATUITO

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, e in particolare l'art. 10;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° ottobre 2012 recante «Organizzazione delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri», e, in particolare l'art. 30;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 2013 con il quale l'On. Giovanni Legnini e' stato nominato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri;

Ritenuto opportuno determinare le funzioni da delegare al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri On. Giovanni Legnini;

Decreta: Art. 1 1. Il Sottosegretario di Stato On. Giovanni Legnini (di seguito denominato Sottosegretario), a decorrere dal 4 maggio 2013, e' delegato ad esercitare le funzioni di monitoraggio, verifica e valutazione, nonche' ogni altra funzione attribuita al Presidente del Consiglio dei ministri in relazione all'attuazione ed all'aggiornamento del programma di Governo in raccordo con il Ministro per i rapporti con il Parlamento e per il coordinamento dell'attivita' di Governo. Tali funzioni si esplicano in tutte le materie riguardanti le seguenti aree di attivita': a) analisi del programma di Governo, ricognizione degli impegni assunti in sede parlamentare, nell'ambito dell'Unione europea ovvero derivanti da accordi internazionali;

  1. analisi delle direttive ministeriali volte a realizzare gli indirizzi politico-amministrativi delineati dal programma di Governo e gli impegni assunti;

  2. impulso e coordinamento delle attivita' e delle iniziative necessarie per l'attuazione, la verifica delle necessita' di adeguamento e il conseguente aggiornamento del programma, nonche' per il conseguimento degli obiettivi stabiliti;

  3. monitoraggio e verifica dell'attuazione, sia in via legislativa che amministrativa, del programma e delle politiche settoriali, nonche' del conseguimento degli obiettivi economico-finanziari programmati;

  4. segnalazione dei ritardi, delle difficolta' o degli scostamenti eventualmente...

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA