DECRETO RETTORALE 25 febbraio 2009 - Nuovo statuto.

RIEPILOGO

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IL RETTORE

Vista la legge 9 maggio 1989 n. 168 «Istituzione del Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica», in particolare gli articoli 6 «Autonomia delle Universita'» e 16 «Universita'»;

Visto lo Statuto dell'Universita' degli studi di Camerino, emanato con decreto rettorale n. 333 del 2 gennaio 1996, pubblicato nel supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale - parte prima, serie generale - n. 26 del 1° febbraio 1996, e le successive modifiche ed integrazioni allo stesso;

Vista la deliberazione del Senato accademico adottata nella seduta n. 368 del 26 novembre 2008 con la quale e' stato approvato il testo del nuovo Statuto dell'Universita' degli studi di Camerino;

Vista la nota del 9 dicembre 2008 con la quale il rettore ha trasmesso il testo dello Statuto al Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca per il prescritto controllo di legittimita' e di merito;

Tenuto conto delle osservazioni ministeriali, trasmesse a codesto Ateneo con nota prot. n. 521 del 9 febbraio 2009;

Vista la nota, indirizzata al Ministero, n. prot. 1490 del 12 febbraio 2009, con la quale e' stato trasmesso il testo adeguato alle osservazioni ministeriali e successivamente approvato dal Senato Accademico nella seduta n. 371 del 24 febbraio 2009;

Tenuto conto della presa d'atto del Ministero nei confronti dell'avvenuto adeguamento dello Statuto, come comunicato con nota prot. n. 776 del 20 febbraio 2009;

Decreta:

Articolo unico

E' emanato, ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168, il nuovo Statuto dell'Universita' di Camerino, allegato al presente decreto di cui costituisce parte integrante.

Lo Statuto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed entrera' in vigore il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione.

Camerino, 25 febbraio 2009

Il rettore: Esposito

Allegato

NUOVO STATUTO DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI

DI CAMERINO

TITOLO I

Disposizioni generali

Art. 1.

Principi generali

1. L'Universita' degli studi di Camerino e' un'istituzione pubblica di alta cultura che partecipa alla costruzione dello spazio europeo della ricerca e dell'alta formazione. In conformita' ai principi della Costituzione italiana, e' dotata di una responsabile autonomia che s'impegna ad esercitare nell'interesse della societa' e nel rispetto dei diritti inviolabili della persona.

2. Ha per fine primario la promozione e lo sviluppo della ricerca e della cultura, attraverso l'alta formazione e l'apprendimento permanente, con il contributo - nelle rispettive responsabilita' - di tutte le sue componenti. (vedi nota 1)

3. Garantisce liberta' di ricerca e d'insegnamento e pari opportunita' nell'accesso agli studi e nei meccanismi di reclutamento e di carriera, indipendentemente dal genere, dalla religione, dall'etnia e dalle opinioni politiche, nel rispetto dei principi della Carta europea dei ricercatori, del Codice di condotta per il loro reclutamento e del Codice etico di Ateneo.

4. L'Ateneo pone a fondamento delle proprie attivita' di ricerca la pubblica disponibilita' dei risultati, attraverso la loro comunicazione alla comunita' scientifica ed al pubblico in generale. Nei casi di collaborazione con soggetti esterni, specifiche convenzioni regolano, ove opportuno, la brevettabilita' e lo sfruttamento economico dei risultati ottenuti.

5. Promuove collaborazioni nel campo della ricerca, della didattica e della cultura ed intrattiene rapporti con soggetti pubblici e privati, italiani, comunitari e internazionali, attraverso progetti, contratti, convenzioni e consulenze, stipulati direttamente o attraverso le proprie strutture, anche avvalendosi della collaborazione di personale esterno. Puo' svolgere attivita' editoriali, studi, indagini, prove, analisi, rilievi e certificazioni per conto di terzi.

Art. 2.

Autonomia

1. In coerenza con i principi dell'art. 33 della Costituzione e nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato, l'Universita' stabilisce il proprio ordinamento autonomo con il presente Statuto e con i regolamenti dallo stesso previsti. Restano applicabili le norme di legge che disciplinano particolari aspetti dell'ordinamento universitario non previsti dallo Statuto o dai relativi regolamenti.

2. L'Universita' ha personalita' giuridica ed autonomia scientifica, didattica, amministrativa, patrimoniale, finanziaria e contabile.

3. Per il conseguimento delle proprie finalita', l'Universita' e' legittimata a porre in essere atti negoziali, anche a titolo oneroso, compresi gli atti di costituzione o di adesione a centri, anche di servizi, ad organismi associativi e consortili, anche interuniversitari. Puo' costituire fondazioni e societa' di capitali o parteciparvi, sia in Italia che all'estero.

Art. 3.

Principio di uguaglianza

1. L'Universita' rifiuta qualsiasi forma di discriminazione, in particolare quelle fondate sul genere, la cittadinanza, l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, le opinioni religiose, politiche o di qualsiasi altra natura, il censo, le disabilita', l'eta' o gli orientamenti sessuali.

2. L'Universita' riconosce pari dignita' alle varie componenti della comunita' universitaria (docenti, studenti e personale tecnico ed amministrativo) e promuove azioni positive volte ad evitare situazioni di discriminazione tra le componenti ed all'interno di esse.

Art. 4.

Pari opportunita'

1. L'Universita' promuove, nel lavoro e nello studio, azioni positive per le pari opportunita' tra i generi e per garantirne l'effettiva uguaglianza, anche attraverso il Comitato pari opportunita'.

2. Negli organi universitari deve essere garantita la rappresentanza di genere. Le modalita' di attuazione di questo principio sono specificate nei regolamenti degli organi.

Art. 5.

Ricerca e formazione

1. L'Universita' e' sede primaria della ricerca scientifica e dell'alta formazione; coordina e promuove tali attivita', nel rispetto del principio della liberta' d'insegnamento e di ricerca.

2. L'Universita' considera inscindibili e sinergiche le attivita' di ricerca e di formazione, che insieme contribuiscono allo sviluppo della societa' della conoscenza. In conseguenza di cio':

a) promuove la connessione fra le attivita' di ricerca e le attivita' formative;

b) favorisce la collaborazione interdisciplinare;

c) pone l'apprendimento al centro delle proprie attivita' formative, considerando il suo livello frutto diretto della qualita' della ricerca che nell'Ateneo si svolge;

d) mette in atto azioni di monitoraggio e valutazione delle attivita' di formazione e di ricerca, al fine di perseguirne il continuo miglioramento, esaltarne i punti di forza, prevenirne e superarne eventuali criticita'.

3. Nel rispetto ed in coerenza con la propria pianificazione annuale e pluriennale, l'Universita' garantisce, ai singoli docenti-ricercatori, assegnisti di ricerca e dottorandi, ed alle loro aggregazioni, autonomia nella organizzazione della ricerca, sia per i temi sia per i metodi, nonche' per le possibilita' di accesso ai finanziamenti e di utilizzazione delle strutture, degli strumenti e di quanto altro necessario per lo svolgimento delle attivita', anche in base alla valutazione dei risultati ottenuti.

4. Per assicurare il diritto degli studenti all'apprendimento e garantire l'efficacia della didattica, i docenti-ricercatori hanno il dovere di adempiere ai compiti didattici e di partecipare agli organi collegiali. I docenti-ricercatori scelgono contenuti e metodi del proprio insegnamento, in coerenza con l'ordinamento degli studi ed in accordo con gli obiettivi formativi dei corsi di studio e con le deliberazioni e le valutazioni degli organismi preposti alla programmazione didattica e al coordinamento degli insegnamenti.

5. Gli studenti, attraverso i loro rappresentanti negli organi accademici, partecipano alla programmazione annuale e pluriennale dell'Ateneo. Essi, inoltre, valutano autonomamente lo svolgimento ed i risultati delle attivita' formative; di tale valutazione debbono tener conto gli organi accademici.

Art. 6.

Attivita' formative e titoli universitari

1. L'Universita', anche in concorso con enti pubblici e privati, organizza, coordina e svolge corsi per il conseguimento dei titoli previsti dalla normativa vigente. L'offerta formativa dell'Ateneo comprende altresi' master universitari, corsi di perfezionamento, attivita' di formazione continua, permanente e ricorrente, da realizzarsi anche attraverso la formazione a distanza.

2. L'ordinamento degli studi, dei corsi e delle attivita' formative e' disciplinato dal regolamento didattico di Ateneo. Ulteriori criteri e modalita' di svolgimento sono deliberati dalle strutture interessate, nell'ambito dei rispettivi regolamenti.

3. Il regolamento didattico dei corsi di studio disciplina la gestione e le modalita' con cui le strutture di Ateneo responsabili della ricerca e della formazione destinano i docenti-ricercatori ad esse afferenti allo svolgimento delle attivita' formative. Disciplina inoltre il riconoscimento totale o parziale degli studi compiuti, al fine di consentire la loro prosecuzione ed il rilascio dei titoli universitari.

Art. 7.

Qualita' delle attivita' svolte e loro valutazione

1. L'Universita' promuove azioni sistematiche per la valutazione e la verifica di tutte le proprie attivita' (formazione, ricerca, servizi per gli studenti e gestione amministrativa) attraverso un Sistema di assicurazione della qualita'.

2. Tale Sistema si basa su meccanismi di autovalutazione e di valutazione esterna idonei a garantire il continuo miglioramento delle attivita' svolte.

3. Il Sistema di assicurazione della qualita' e' diretto in particolare a garantire agli studenti una formazione adeguata alle esigenze della societa', a favorire un pronto inserimento nel mondo del lavoro, nonche' a rimuovere le criticita' emerse attraverso le indagini condotte tra gli studenti. Tale Sistema costituisce anche uno strumento per la modulazione delle risorse da attribuire alle strutture e per l'attivazione di meccanismi premiali che tengano conto del complesso delle attivita' richieste...

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