DECRETO 6 maggio 2019 - Revoca del consiglio di amministrazione della «Progetto Lavoro societa' cooperativa a responsabilita' limitata», in Roma e nomina del commissario governativo. (19A03036)

 
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IL DIRETTORE GENERALE per la vigilanza sugli enti, il sistema cooperativo e le gestioni commissariali Visto l'art. 2545-sexiesdecies del codice civile;

Vista la legge n. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni;

Vista l'art. 1, comma 936 della legge n. 205 del 27 dicembre 2017;

Visto il decreto legislativo n. 165/2001, con particolare riferimento all'art. 4, secondo comma;

Visto l'art. 12 del decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 220;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 158 del 5 dicembre 2013, «Regolamento di organizzazione del Ministero dello sviluppo economico»;

Viste le risultanze del verbale di ispezione straordinaria disposta nei confronti della societa' cooperativa «Progetto Lavoro societa' cooperativa a responsabilita' limitata», con sede in Roma - codice fiscale 03626670610, conclusa in data 16 febbraio 2018 con la proposta di scioglimento per atto dell'Autorita' ai sensi dell'art. 2545-septiesdecies del codice civile;

Considerato che le evidenze ispettive hanno evidenziato sussistenza di indizi di spurieta' dell'ente, essendo stata ravvisata dagli ispettori una simulazione di scambio mutualistico vista la breve durata dei rapporti lavoro che inficerebbero l'effettivita' della base sociale e la reale partecipazione dei soci alle scelte gestionali e al rischio di impresa;

Vista la nota ministeriale n. 92109 del 9 marzo 2018 con la quale l'Autorita' di vigilanza ha comunicato alla cooperativa, ai sensi dell'art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, l'avvio del procedimento per l'adozione del provvedimento di scioglimento per atto dell'Autorita', ai sensi dell'art. 2545-septiesdecies del codice civile;

Visti gli atti dell'istruttoria del relativo procedimento svoltosi in contraddittorio con l'ente;

Considerato che il Comitato centrale per le cooperative, nella riunione del 17 gennaio 2019, ha espresso in merito il seguente parere: «dall'istruttoria emergono una serie di indizi di spurieta'», tali da far ipotizzare, appunto, una simulazione dello scambio mutualistico da parte della cooperativa nei confronti dei soci lavoratori. Ci si riferisce all'ipotesi di monocommittenza (i);

ad una presunta, inspiegabile disparita' di trattamento dei soci in sede di applicazione del.piano di crisi aziendale (ii);

alla supposta anomala ed eccessiva variabilita' della compagine sociale, con rapporti sociali in ipotesi caratterizzati da durata brevissima (iii);

agli ipotetici disinteresse e disinformazione dei soci...

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