DECRETO 5 agosto 2016 - Revoca del Consiglio di amministrazione della «Cooperativa Casa Luminosa - Societa' cooperativa edilizia a r.l.», in Roma e nomina del commissario governativo. (16A06833)

 
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IL DIRETTORE GENERALE per la vigilanza sugli enti, il sistema cooperativo e le gestioni commissariali Visto l'art. 2545-sexiesdecies del codice civile;

Vista la legge n. 241/1990 e successive modificazione ed integrazioni;

Visto il decreto legislativo n. 165/2001, con particolare riferimento all'art. 4, secondo comma;

Visto l'art. 12 del decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 220;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 158 del 5 dicembre 2013, «Regolamento di organizzazione del Ministero dello sviluppo economico»;

Viste le risultanze del verbale di ispezione straordinaria disposta nei confronti della cooperativa «Casa Luminosa - Societa' cooperativa edilizia a r.l.», conclusa il 2 settembre 2014 con una diffida a sanare le irregolarita' riscontrate, e del successivo accertamento ispettivo concluso in data 18 dicembre 2014 con la proposta di gestione commissariale, ai sensi dell'art. 2545-sexiesdecies del codice civile, in quanto la cooperativa non aveva provveduto ad ottemperare alle prescrizioni contenute nella diffida;

Tenuto conto che dalle citate risultanze ispettive si rileva che la cooperativa ha realizzato nel comune di Roma 12 alloggi nel Piano di zona Ponte Galeria con contributo in conto capitale deliberato dalla Giunta regionale della Regione Lazio con delibera n. 3556 del 21 luglio 1998, e che l'ente e' stato ammesso a finanziamento regionale con deliberazione di Giunta regionale del 20 marzo 2009, n. 164, per n. 22 alloggi di cui al bando regionale indetto con delibera del 30 aprile 2004, n. 355, e che allo stato attuale non risulta ancora avviato l'intervento per la mancata assegnazione di aree da parte del Comune di Roma e conseguentemente non risulta ancora erogata alcuna somma relativa al citato finanziamento;

Considerato che dalle medesime risultanze ispettive si evidenzia che la platea sociale risulta composta da n. 19 soci e da n. 41 aspiranti soci e che questi ultimi: a) non hanno formalizzato, con una richiesta scritta, la domanda di ammissione a socio;

  1. risultano iscritti in un elenco ufficioso agli atti dell'ente;

  2. non hanno, quindi, gli stessi diritti dei soci regolarmente iscritti nel Libro soci;

    Considerato, altresi', che nel verbale di ispezione straordinaria gli ispettori hanno evidenziato la sproporzione tra il numero degli aspiranti soci ed i soci effettivi, anche in relazione al numero degli alloggi previsto;

    Visto il supplemento di verifica straordinaria concluso, in data 11 giugno 2015, disposto dalla Direzione generale per accertare secondo quale disposizione normativa o statutaria sia ammissibile la figura degli aspiranti soci e a quale titolo siano state richieste...

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