DECRETO 17 luglio 2017 - Liquidazione coatta amministrativa della «Consorzio di cooperative edilizie sud Milano progresso e solidarieta' societa' cooperativa in liquidazione», in Milano e nomina del commissario liquidatore. (17A05620)

 
ESTRATTO GRATUITO

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 158, recante il regolamento di organizzazione del Ministero dello sviluppo economico, per le competenze in materia di vigilanza sugli enti cooperativi;

Visto il decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito nella legge 7 agosto 2012, n. 135;

Vista l'istanza con la quale la Confederazione cooperative italiane ha chiesto che la societa' «Consorzio di cooperative edilizie sud Milano progresso e solidarieta' societa' cooperativa in liquidazione» sia ammessa alla procedura di liquidazione coatta amministrativa;

Viste le risultanze della revisione dell'Associazione di rappresentanza dalle quali si rileva lo stato d'insolvenza della suddetta societa' cooperativa;

Considerato quanto emerge dalla visura camerale aggiornata, effettuata d'ufficio presso il competente Registro delle Imprese, dalla quale si evince che l'ultimo bilancio depositato dalla cooperativa, riferito all'esercizio 31 dicembre 2009, evidenzia una condizione di sostanziale insolvenza in quanto, a fronte di un attivo patrimoniale di €

289.856,00, si riscontra una massa debitoria di €

493.391,00 ed un patrimonio netto negativo di €-203.536,00;

Considerato che e' stato assolto l'obbligo di cui all'art. 7 della legge 7 agosto 1990 n. 241, dando comunicazione dell'avvio del procedimento a tutti i soggetti interessati;

Preso atto che con nota del 21 febbraio 2014 il legale rappresentante della suddetta cooperativa ha formalizzato le proprie controdeduzioni;

Considerato che il competente Ufficio ha comunicato il permanere dello stato di insolvenza rigettando le suddette controdeduzioni, invitando il legale rappresentante a produrre ulteriori, eventuali elementi di conoscenza, e che a tale comunicazione non si ha avuto nessun riscontro da parte del legale rappresentante;

Considerato che la situazione patrimoniale dell'ente appare ad oggi immutata, a quanto risulta dalla citata documentazione acquisita agli atti, e che il mancato deposito dei bilanci dall'esercizio 2010 concreterebbe comunque una causa di scioglimento dell'ente medesimo, con...

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA