Decisione 2026-02-10 419. Decisione di esecuzione (UE) 2026/419 della Commissione, del 10 febbraio 2026, relativa alla richiesta di registrazione dell'iniziativa dei cittadini europei dal titolo Iniziativa dell'UE per proteggere cani e gatti randagi e gli animali detenuti nei rifugi all'interno dell'UE e nei paesi terzi a norma del regolamento (UE) 2019/788 del Parlamento europeo e del Consiglio [notificata con il numero C(2026)958] - Pubblicata il 20 febbraio 2026
| Published date | 20 Aprile 2026 |
| Enactment Date | 10 Febbraio 2026 |
| Section | Unione Europea |
| Gazette Issue | 30 |
| Issuer | Regolamenti, Decisioni e Direttive |
— 423 —
GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
20-4-2026 2a Serie speciale - n. 30
DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2026/419 DELLA COMMISSIONE
del 10 febbraio 2026
relativa alla richiesta di registrazione dell’iniziativa dei cittadini europei dal titolo «Iniziativa dell’UE
per proteggere cani e gatti randagi e gli animali detenuti nei rifugi all’interno dell’UE e nei paesi terzi»
a norma del regolamento (UE) 2019/788 del Parlamento europeo e del Consiglio
[notificata con il numero C(2026)958]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) 2019/788 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, riguardante l’iniziativa dei
cittadini europei (
1
), in particolare l’articolo 6, paragrafo 4,
considerando quanto segue:
(1) Il 13 gennaio 2026 è stata presentata alla Commissione la richiesta di registrare l’iniziativa dei cittadini europei dal
titolo «Iniziativa dell’UE per proteggere cani e gatti randagi e gli animali detenuti nei rifugi all’interno dell’UE e nei
paesi terzi».
(2) Tale richiesta fa seguito alla richiesta di registrare un’iniziativa dei cittadini europei dal titolo «Iniziativa dell’UE per
proteggere cani e gatti randagi e gli animali detenuti nei rifugi all’interno dell’UE e nei paesi terzi», presentata alla
Commissione il 28 novembre 2025.
(3) Con lettera del 5 gennaio 2026 (C(2026) 10 final), a norma dell’articolo 6, paragrafo 4, del regolamento
(UE) 2019/788 la Commissione ha informato il gruppo di organizzatori che per la richiesta di registrazione
presentata il 28 novembre 2025 erano soddisfatti i requisiti per la registrazione di cui all’articolo 6, paragrafo 3,
primo comma, lettere a), d) ed e), di detto regolamento, e non era applicabile l’articolo 6, paragrafo 3, primo comma,
lettera b). Tuttavia la Commissione ha anche spiegato che l’iniziativa non soddisfaceva il requisito di cui all’articolo 6,
paragrafo 3, primo comma, lettera c), del regolamento (UE) 2019/788. In particolare l’Unione non ha il potere di
formulare e attuare politiche volte a proteggere gli animali randagi per ragioni di benessere animale.
(4) A norma dell’articolo 6, paragrafo 4, primo comma, del regolamento (UE) 2019/788, la Commissione ha pertanto
informato gli organizzatori della possibilità di modificare l’iniziativa per tener conto della sua valutazione oppure di
mantenere o ritirare l’iniziativa originaria conformemente all’articolo 6, paragrafo 4, secondo comma, del
richiamato regolamento.
(5) Il 13 gennaio 2026 il gruppo di organizzatori ha presentato un’iniziativa modificata.
(6) L’obiettivo dell’iniziativa modificata così come formulato dagli organizzatori è invitare la Commissione «a presentare,
nei limiti delle sue competenze, proposte di atti giuridici dell’Unione volti a rafforzare la protezione dei cani e gatti
randagi e degli animali detenuti nei rifugi all’interno dell’UE e a garantire che gli interventi dell’UE nei paesi terzi non
contribuiscano alla sofferenza degli animali». In particolare l’iniziativa mira a «limitare ulteriormente l’impiego di cani
e gatti a fini scientifici, eventualmente con una modifica della direttiva 2010/63/UE» e chiede che «gli strumenti
commerciali, di associazione e finanziamento dell’UE» siano «concepiti in modo tale che i fondi dell’UE, i vantaggi
commerciali o le forme di cooperazione vengano concessi soltanto in caso di rispetto delle norme minime per la
protezione di cani e gatti». Secondo gli organizzatori dell’iniziativa si dovrebbero anche promuovere «misure
sostenibili e umane quali la gestione delle popolazioni, i programmi di castrazione e vaccinazione, le cure
veterinarie, la registrazione e l’educazione al benessere degli animali». Un allegato apporta ulteriori dettagli sul
contesto, l’oggetto e gli obiettivi dell’iniziativa modificata.
(
1
) GU L 130 del 17.5.2019, pag. 55, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2019/788/oj.
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