Danni senza anomalie: questioni di responsabilità nella robotica medica

Autore:Edoardo Datteri
Carica:Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione 'R. Massa', Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Pagine:59-77
RIEPILOGO

1. Introduzione - 2. Danni senza anomalie: la robotica riabilitativa - 2.1. Il sistema Lokomat - 2.2. Le basi scientifiche della neuro-riabilitazione - 2.3. I difetti del Lokomat e la scarsità di studi clinici - 3. Anomalie e responsabilità prospettiva: il robot chirurgico Da Vinci - 4. Responsabilità retrospettiva e malfunzionamenti robotici - 5. Conclusioni

 
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Danni senza anomalie: questioni di responsabilità
nella robotica medica
EDOAR DO DATT ERI
SOMM ARI O:1. Introduzione – 2. Danni senza anomalie: la robotica riabilitati-
va – 2.1. Il sistema Lokomat – 2.2. Le basi scientifiche della neuro-riabilitazione
– 2.3. I difetti del Lokomat e la scarsità di studi clinici – 3. Anomalie e responsa-
bilità prospettiva: il robot chirurgico Da Vinci – 4. Responsabilità retrospettiva e
malfunzionamenti robotici – 5. Conclusioni
1. INT RODU ZIO NE
Le tecnologie robotiche possono contribuire significativamente all’effica-
cia degli interventi e delle diagnosi mediche, aumentandone l’accuratezza e la
precisione e migliorando la qualità della vita del paziente durante e dopo l’in-
tervento1. Di fatto, molti sistemi di robotica medica hanno perso da anni lo
status di “prototipo di laboratorio” e prestano quotidianamente servizio ne-
gli ospedali e nelle cliniche di tutto il mondo: tra gli esempi più significativi
vi è il sistema chirurgico Da Vinci e il sistema Lokomat per la riabilitazione
degli arti inferiori di soggetti che soffrano disabilità motorie dovute a lesioni
spinali o infarti. Al di là delle interessanti potenzialità dischiuse da alcuni
di questi sistemi, la stretta interazione fisica uomo-robot che caratterizza i
contesti d’uso dei robot medici solleva non trascurabili preoccupazioni eti-
che legate, in vario modo, alla possibilità che il robot causi danni al paziente.
Questo articolo si propone di riflettere su due ampie categorie di questioni
di responsabilità legate a circostanze di questo tipo.
Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione ’R. Massa’,Università degli Studi di
Milano-Bicocca.
1E. DATTER I, G. TAMB URRI NI,Ethical Reflections on Health Care Robotics, in Capurro
R., Nagenborg M. (eds.), “Ethics and Robotics”, Amsterdam-Heidelberg, IOS Press/AKA,
2009, pp. 35-48; E. DAT TERI, G. TA MBUR RIN I,Robotica medica e società, in “XXI Secolo -
Il corpo e la mente”, Istituto della Enciclopedia Italiana Fondata da Giovanni Treccani, 2010,
pp. 339-348; R.H. TAY LOR, A. ME NCIA SSI, G. FICHT ING ER, P. DARIO,Medical Robo-
tics and Computer-Integrated Surgery, in Siciliano B., Khatib O. (eds.), “Springer Handbook
of Robotics”, Berlin, Springer-Verlag, 2008, pp. 1199-1222; H.F.M. VAN DER LOOS, D.J.
REIN KENS MEYE R,Rehabilitation and Health Care Robotics, in Siciliano B., Khatib O. (eds.),
op. cit., pp. 1223-1251; E. PRA SSL ER, K. KOSUGE,Domestic Robotics, in Siciliano B., Khatib
O. (eds.), op. cit., pp. 1253-1282.
60 Informatica e diritto /Studi e ricerche
Alla prima categoria appartengono problemi di responsabilità che qui
chiameremo retrospettiva, legati cioè all’attribuzione di responsabilità per
danni causati da sistemi robotici. Supponiamo che il braccio di un sistema
robotico Da Vinci, al quale collegato un bisturi, causi una pericolosa lesione
in un organo interno del paziente. Chi è il responsabile di questo evento?
Ecco una questione di responsabilità retrospettiva, relativa cioè a danni che
si sono già verificati. Possiamo interpretare questa domanda in più modi,
in base a come interpretiamo il termine “responsabilità”: possiamo inter-
pretarlo in senso legale (e la domanda verter allora sull’identificazione della
persona che dovrà eventualmente compensare i danni subiti dal paziente2)
oppure morale (chi deve essere biasimato per questo evento?3). Nel paragra-
fo 4 analizzeremo il caso di un paziente che, nel 2005, ha fatto causa a un
ospedale americano e alla ditta costruttrice del sistema robotico chirurgico
Da Vinci per un danno fisiologico che, a suo avviso, era stato causato da un
malfunzionamento del robot. Questo caso, qui ricostruito sulla base di fon-
ti giornalistiche, è senza dubbio interessante per riflettere su una classe di
problemi di carattere etico e legale (di responsabilità, appunto, retrospettiva)
che potranno purtroppo presentarsi in futuro, data la sempre maggior dif-
fusione dei sistemi robotici in vari campi dell’azione umana. Analizzando
questo caso sosterremo però4che le tecnologie e le applicazioni dell’odier-
na robotica medica non sollevano problemi di responsabilità retrospettiva
particolarmente nuovi o comunque differenti rispetto a quelli sollevati dai
danni causati da qualsiasi dispositivo elettrico o elettromeccanico. Certo, di-
stricare la rete dei fattori causali che hanno condotto al danno in contesti di
interazione uomo-robot può sollevare difficoltà epistemologiche e metodo-
logiche estremamente spinose. Ma non ci sono motivi per ritenere che tali
difficoltà siano peculiari rispetto a quelle che si pongono rispetto a qualsiasi
problema di attribuzione di responsabilità legale o morale, al di là del fatto
che sia coinvolto o meno un robot.
Una seconda classe di questioni etiche legate alle correnti e alle imminen-
ti applicazioni della robotica medica quella che qui chiameremo di respon-
2J. COLE MAN, G. MENDL OW,Theories of Tort Law, in Zalta E. (ed.), “Stanford
Encyclopedia of Philosophy”, 2003.
3A. ESHL EMAN ,Moral Responsibility, in Zalta E. (ed.), “Stanford Encyclopedia of
Philosophy”, cit.
4Assieme a M. SANTO RO, D. MARINO, G. TAMB URRI NI,Learning Robots Interacting
with Humans: from Epistemic Risk to Responsibility, in “AI & Society”, Vol. 22, 2007, n. 3,
pp. 301-314.

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