D.L. 18 ottobre 2012, n. 179

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leg
1/2013 Arch. loc. e cond.
LEGISLAZIONE E DOCUMENTAZIONE
legittimati ai sensi dell’articolo 27, comma 1, del decreto mini-
steriale 21 febbraio 2011 n. 44».
4. (Modifiche all’articolo 17 del decreto del Ministro della giu-
stizia 21 febbraio 2011, n. 44). 1. All’articolo 17, comma 6, del de-
creto del Ministro della giustizia 21 febbraio 2011, n. 44, le parole
«nei modi di cui agli articoli 138 e seguenti del codice di pro-
cedura civile» sono sostituite dalle seguenti: «con le modalità
previste dalla normativa processuale vigente».
5. (Modifiche all’articolo 18 del decreto del Ministro della giu-
stizia 21 febbraio 2011, n. 44). 1. All’articolo 18 del decreto del
Ministro della giustizia 21 febbraio 2011, n. 44, sono apportate le
seguenti modifiche:
a) al comma 1 le parole «ricevuta di avvenuta consegna bre-
ve» sono sostituite dalle seguenti: «ricevuta di avvenuta conse-
gna»;
b) il comma 2 è sostituito dal seguente: «Quando il difensore
procede alla notificazione delle comparse o delle memorie, ai
sensi dell’articolo 170, quarto comma, del codice di procedura
civile, la notificazione è effettuata mediante invio della memoria
o della comparsa alle parti costituite ai sensi del comma 1.».
6. (Modifiche all’articolo 29 del decreto del Ministro della giu-
stizia 21 febbraio 2011, n. 44). 1. L’articolo 29 del decreto del
Ministro della giustizia 21 febbraio 2011, n. 44, è sostituito dal
seguente: «1. Il portale dei servizi telematici e il gestore dei ser-
vizi telematici garantiscono la disponibilità dei servizi secondo le
specifiche tecniche stabilite ai sensi dell’articolo 34. In ogni caso
è garantita la disponibilità dei servizi di consultazione nei giorni
feriali dalle ore otto alle ore ventidue, dal lunedì al venerdì, e
dalle ore otto alle ore tredici del sabato e dei giorni ventiquattro
e trentun dicembre.».
2. Fino alla adozione delle specifiche tecniche di cui al com-
ma che precede, il portale dei servizi telematici garantisce la
disponibilità dei servizi di consultazione nei giorni feriali dalle
ore otto alle ore ventidue, dal lunedì al venerdì, e dalle ore otto
alle ore tredici del sabato e dei giorni ventiquattro e trentuno
dicembre.
7. (Modifiche all’articolo 35 del decreto del Ministro della giu-
stizia 21 febbraio 2011, n. 44). 1. All’articolo 35, comma 1, del
decreto del Ministro della giustizia 21 febbraio 2011, n. 44, dopo
le parole «L’attivazione della trasmissione dei documenti infor-
matici», sono inserite le seguenti «da parte dei soggetti abilitati
esterni».
8. (Clausola di invarianza). 1. Dall’attuazione del presente de-
creto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del
bilancio dello Stato.
X
D.L. 18 ottobre 2012, n. 179. Ulteriori misure urgenti per la
crescita del Paese (Gazzetta Ufficiale Serie gen. - n. 245 del 19
ottobre 2012), convertito, con modificazioni, nella L. 17 dicem-
bre 2012, n. 221 (Suppl. ord. alla Gazzetta Ufficiale Serie gen. - n.
294 del 18 dicembre 2012).
SEZIONE I
AGENDA E IDENTITÀ DIGITALE
3. (Censimento permanente della popolazione e delle abitazio-
ni e Archivio nazionale dei numeri civici delle strade urbane).
1. Entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica
amministrazione e la semplificazione, del Ministro dell’economia
e delle finanze, sentiti il Ministro delle infrastrutture e dei tra-
sporti e l’ISTAT, previa intesa con la Conferenza unificata di cui
all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono
stabiliti i tempi di realizzazione del censimento della popolazio-
ne e delle abitazioni di cui all’articolo 15, comma 1, lettera b),
del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, effettuato dal-
l’ISTAT con cadenza annuale, nel rispetto delle raccomandazioni
internazionali e dei regolamenti europei.
2. Con il decreto di cui al comma 1 sono altresì stabiliti i
contenuti dell’Archivio nazionale dei numeri civici delle strade
urbane (ANNCSU), realizzato ed aggiornato dall’ISTAT e dal-
l’Agenzia del territorio, gli obblighi e le modalità di conferimento
degli indirizzari e stradari comunali tenuti dai singoli comuni ai
sensi del regolamento anagrafico della popolazione residente, le
modalità di accesso all’ANNCSU da parte dei soggetti autorizzati,
nonchè i criteri per l’interoperabilità dell’ANNCSU con le altre
banche dati di rilevanza nazionale e regionale, nel rispetto delle
regole tecniche del sistema pubblico di connettività di cui al de-
creto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Per la realizzazione dell’AN-
NCSU l’ISTAT può stipulare apposite convenzioni con concessio-
nari di servizi pubblici dotati di un archivio elettronico con dati
toponomastici puntuali sino a livello di numero civico su tutto
il territorio nazionale, standardizzati, georeferenziati a livello di
singolo numero civico e mantenuti sistematicamente aggiornati.
Dall’attuazione della presente disposizione non devono de-
rivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.
All’attuazione della medesima si provvede nell’ambito delle ri-
sorse umane, strumentali e finanziarie previste dalla legislazione
vigente.
3. Agli oneri derivanti dalla realizzazione delle attività prepa-
ratorie all’introduzione del censimento permanente mediante in-
dagini statistiche a cadenza annuale, nonchè delle attività di cui
al comma 2 si provvede nei limiti dei complessivi stanziamenti
già autorizzati dall’articolo 50 del decreto legge 31 maggio 2010,
n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010,
n. 122. Per fare fronte alle esigenze connesse alla realizzazione
delle attività di cui al presente comma e al comma 2 il termine di
cui al comma 4 dell’articolo 50 del decreto legge 31 maggio 2010,
n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.
122, è prorogato al 31 dicembre 2015.
4. Allo scopo di rafforzare la funzione statistica in coerenza
con le raccomandazioni internazionali e i regolamenti comuni-
tari e di aumentare l’efficienza e la qualità dei servizi informa-
tivi resi al sistema economico e sociale del Paese dal Sistema
statistico nazionale (SISTAN), su proposta del Presidente del
Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro per la pubblica
amministrazione e la semplificazione, con il Ministro dell’econo-
mia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico,
previa intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e sentito il Garante per
la protezione dei dati personali, il Governo emana entro novanta
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione
del presente decreto un regolamento ai sensi dell’articolo 17,
comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 per la revisione del
decreto legislativo n. 322 del 1989 e il complessivo riordino del
Sistema Statistico Nazionale, nel rispetto dei seguenti principi
e criteri direttivi:
a)rafforzare l’indipendenza professionale dell’ISTAT e degli
enti e degli uffici di statistica del SISTAN;
b)migliorare gli assetti organizzativi dell’ISTAT anche con
riferimento all’articolo 5, comma 1, lettera b), del decreto del
Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 166, e rafforzar-

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