Diritto di accesso ad Internet e giustizia costituzionale. Una (preliminare) indagine comparata

Autore:Paolo Passaglia
Occupazione dell'autore:Professore associato di diritto pubblico presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Pisa
Pagine:59-88
 
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Diritto di accesso ad Internet e giustizia costituzionale.
Una (preliminare) indagine comparata
PAOLO PASSAG LIA
SOMM ARI O: 1. Delimitazione del tema e premessa di metodo – 2. “Accesso” a che
cosa? – 3. Un accesso a che scopo? – 4. “Diritto” a che cosa? – 5. Un diritto di che
tipo? – 6. Appunti per una (non-)conclusione
1. DEL IMI TAZI ONE D EL TE MA E PR EME SSA D I METO DO
Quella della qualificazione della situazione giuridica soggettiva che deve
essere attribuita all’accesso ad Internet è tematica sulla quale il diritto compa-
rato può offrire diversi spunti di riflessione. Tanto ciò è vero che un’analisi
che volesse essere a tutto tondo imporrebbe, con ogni probabilità, un lavoro
di tipo monografico, nel quale affrontare le definizioni deducibili dai vari
formanti delle singole esperienze, senza poter trascurare quelle emergenti –
magari in forma crittotipica – dalla prassi. Ai limitati fini che sono propri
di queste pagine, si impone, dunque, una delimitazione del tema da trattare,
che consenta, per un verso, di ridurre ad una mole relativamente ristretta i
dati da prendere in considerazione, ma, per l’altro, di tratteggiare un panora-
ma che, sia pure in via di sineddoche, possa dirsi sufficientemente indicativo
dello stato dell’arte.
Ciò posto, si è ritenuto opportuno concentrarsi sul formante giurispru-
denziale, circoscrivendo ulteriormente il raggio dell’indagine – con qualche
minima eccezione, se inevitabile – alle giurisdizioni costituzionali o supre-
me. Non sono quindi state prese in considerazione né le qualificazioni del-
l’accesso ad Internet contenute nelle o deducibili dalle costituzioni1né quelle
L’Autore è professore associato di diritto pubblico presso la Facoltà di Giurisprudenza
dell’Università degli Studi di Pisa.
1Allo stato, sono soltanto due le costituzioni nelle quali l’accesso ad Internet è confi-
gurato alla stregua di un diritto. A seguito della revisione costituzionale del 6 aprile 2001, la
Costituzione ellenica, all’art. 5A, comma 2, s tabilisce che«ognuno ha il diritto di par tecipare
alla Società dell’informazione», precisando, allo scopo, che «lo Stato ha l’obbligo di agevo-
lare l’accesso alle informazioni che circolano in forma elettronica, nonché la produzione, lo
scambio e la diffusione di queste informazioni». Più articolata è la disciplina che reca la Co-
stituzione dell’Ecuador del 2008: all’art. 16, infatti, essa pone un diritto soggettivo (“Todas
las personas, en forma individual o colectiva, tienen derecho a: [...]| 2. El acceso universal a
las tecnologías de información y comunicación. | 3. La creación de medios de comunicación
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fornite da fonti legislative e/o regolamentari2. Parimenti escluse dall’analisi
sono state le fonti, essenzialmente di soft law, riconducibili ad ordinamenti
sovranazionali, alle quali si è operato, al più, un riferimento indiretto.
Ora, una simile actio finium regundorum sembra produrre l’effetto di im-
poverire la base dell’analisi fino a circoscriverla a due sole decisioni di orga-
ni di giustizia costituzionale che hanno avuto esplicitamente ad oggetto la
collocazione sub specie juris del diritto di accesso ad Internet: la décision n.
2009-580 DC, 10 giugno 2009, resa dal Conseil constitutionnel francese3, e,
più di recente, la sentencia 30 luglio 2010, n. 12790, della Sala Constitucional
social, y al acceso en igualdad de condiciones al uso de las frecuencias del espectro radioeléc-
trico para la gestión de estaciones de radio y televisión públicas, privadas y comunitarias, y
a bandas libres para la explotación de redes inalámbricas”), che viene rafforzato, all’art. 17,
da previsioni inerenti agli impegni che lo Stato si assume per renderlo effettivo (“EI Estado
fomentará la pluralidad y la diversidad en la comunicación, y al efecto: 1. Garantizará la
asignación, a través de métodos transparentes y en igualdad de condiciones, de las frecuen-
cias del espectro radioeléctrico, para la gestión de estaciones de radio y televisión públicas,
privadas y comunitarias, así como el acceso a bandas libres para la explotación de redes ina-
lámbricas, y precautelará que en su utilización prevalezca el interés colectivo. 2. Facilitará la
creación y el fortalecimiento de medios de comunicación públicos, privados y comunitarios,
así como el acceso universal a las tecnologías de información y comunicación en especial para
las personas y colectividades que carezcan de dicho acceso o lo tengan de forma limitada. 3.
No permitirá el oligopolio o monopolio, directo ni indirecto, de la propiedad de los medios
de comunicación y del uso de las frecuencias”).
2È comunque da segnalare che, a quanto consta, in due legislazioni europee, e segnata-
mente in quella estone (dal febbraio 2000) ed in quella finlandese (dal luglio 2009), l’accesso a
Internet è qualificato in termini di diritto soggettivo.
3La decisione è consultabile on line alla pagina http://www.conseil-constitutionnel.fr/
conseil-constitutionnel/root/bank/download/cc-2009580dc.pdf; una traduzione in lingua
italiana è stata pubblicata in “Il diritto dell’informazione e dell’informatica”, 2009, n. 3,
pp. 524-533. Su tale decisione, v. J.-M. BRU GUIÈ RE,Loi “sur la protection de la création sur
Internet”: mais à quoi joue le Conseil constitutionnel?, in “Recueil Dalloz”, 2009, p. 1770e ss.;
L. MARI NO,Le droit d’accès à Internet, nouveau droit fondamental, in “Recueil Dalloz”, 2009,
p. 2045 e ss.; W. BENE SSI ANO,L’inconstitutionnalité, sanction de l’identification d’un pouvoir
de répression pénale dévalué, in “Revue française de droit constitutionnel”, 2010, p, 168 e ss.;
nella dottrina italiana, v. G. VOTANO,Int ernet fradiritto d’autore e libert à di comunicazione:
il modello francese, in “Il diritto dell’informazione e dell’informatica”, 2009, n. 3, p. 533 e
ss., B. CAROT TI,L’accesso alla rete e la tutela dei diritti fondamentali, in “Giornale di diritto
amministrativo”, 2010, n. 6, pp. 643-649, N. LU CCHI,La legge «Création et Internet»: le
censure del Conseil constitutionnel, in “Quaderni costituzionali”, 2010, pp. 375-378, nonché,
volendo, P. PASSAG LIA,L’accesso ad Internet è un diritto (il Conseil constitutionnel francese
dichiara l’incostituzionalità di parte della c.d. «legge anti file-sharing»), in “Il Foro italiano”,
2009, n. 10, IV, pp. 474-475.

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