La coscienza infelice

Autore:Antonio Incampo
Pagine:185-191
 
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10. LA COSCIENZA INFELICE
Das Bewußtsein ist die absolute Unruhe.
La coscienza è l’assoluta inquietudine.
G.W.F. HEGEL
10.0. Come si comporta la coscienza dinanzi all’universale?
L’universale può diventare il negativo della coscienza e costringe-
re la coscienza stessa ad essere “coscienza infelice” [unglüchliches
Bewußtsein].
10.1. Le figure di Stoicismo e Scetticismo, descritte da Hegel
nella Phänomenologie des Geistes [Fenomenologia dello spirito]
del 1807, anticipano idealmente questo malessere (“malheur” con
Jean Wahl) della coscienza, malessere che si forma dapprima soste-
nendo l’inutilità del mondo e della vita, e poi togliendo a questi due
ultimi un fondamento assoluto (quel che per noi è l’universale).
10.1.1. Lo Stoicismo è la coscienza che mira a rendersi libera.
In quale modo? Asserendo che tutto ciò che ha valore è tale perché
la coscienza è essenza pensante. Ogni cosa che è vera o buona per
la coscienza dipende dall’interno della coscienza stessa, piuttosto
che dall’esterno. La coscienza per questo riflette da sola, s’innalza
sopra la confusione dell’alterità della vita, e sembra così godere
profondamente di sé.
10.1.1.1. Tutto diventa essenzialmente un movimento dentro la
coscienza. Il fine non è l’oggetto esterno di un appetito [Begierde]

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