Corte di Cassazione Penale sez. III, 3 febbraio 2017, n. 5235 (ud. 24 maggio 2016)

Pagine:17-22
 
ESTRATTO GRATUITO
221
Rivista penale 3/2017
Legittimità
CORTE DI CASSAZIONE PENALE
SEZ. III, 3 FEBBRAIO 2017, N. 5235
(UD. 24 MAGGIO 2016)
PRES. GRILLO – EST. GRILLO – P.M. MARINELLI (CONF.) – RIC. LO VERDE
Prova penale y Accertamenti tecnici extragiudi-
ziali y Prelievo e analisi di campioni y Inosservanza
delle disposizioni di cui all’art. 223 disp. att. c.p.p.
y Nullità assolute y Esclusione y Nullità di ordine ge-
nerale y Sussistenza.
Sport y Competizioni sportive y Somministrazione
di sostanza dopante ad un cavallo y Reato di fro-
de sportiva y Condotte fraudolente in competizioni
sportive ex art. 1 L. n. 401/1989 y Individuazione.
Maltrattamento di animali y Elemento oggetti-
vo y Somministrazione di sostanze dopanti ad un
cavallo y Senza prescrizione medica y Con lo scopo
di rendere l’animale idoneo ad una competizione
sportiva y Ipotesi di reato y Configurabilità y Sussi-
stenza.
Abusivo esercizio di una professione y Profes-
sione sanitaria y Professione di medico veterinario y
Condotta realizzatesi nella somministrazione di un
farmaco antidolorifico ad un cavallo y Farmaco “da
banco” vendibile senza prescrizione.
. In tema di garanzie difensive correlate ad analisi
di campioni, l’inosservanza delle disposizioni di cui
all’art. 223 disp. att. c.p.p. può dar luogo soltanto a nul-
lità di ordine generale, ma non assolute, soggette, come
tali, alla disciplina dettata dall’art. 180 c.p.p. (Mass. Re-
daz.) (att. c.p.p., art. 223; c.p.p., art. 180) (1)
. Dà luogo alla configurabilità del reato di frode in
competizioni sportive, previsto dall’art. 1 della legge
n. 401/1989, la somministrazione di un prodotto antin-
fiammatorio ed analgesico (nella specie, il diclofenac,
noto in commercio come Voltaren), ad un cavallo par-
tecipante ad una gara, dal momento che viene in tal
modo alterata la condizione fisica dell’animale tanto
da consentirgli la detta partecipazione, che altrimenti
sarebbe stata impedita a cagione dei dolori derivanti
dalle patologie muscolari dalle quali il medesimo ani-
male era affetto. (Mass. Redaz.) (l. 13 dicembre 1989,
n. 401, art. 1) (2)
. È ravvisabile il reato di maltrattamento di animali,
previsto dall’art. 544 ter, secondo comma, c. p., nella
somministrazione di sostanze medicamentose ad un
cavallo, senza prescrizione medica e con l’unica finali-
tà di superare quella che altrimenti sarebbe stata l’im-
possibilità della sua partecipazione ad una gara. (Mass.
Redaz.) (c.p., art. 544 ter) (3)
. Bene è ritenuta la configurabilità del reato di cui
all’art. 348 c.p. (abusivo esercizio di una professione)
nella condotta costituita dalla somministrazione ad un
cavallo, senza prescrizione del medico veterinario, da
parte di soggetto privo di abilitazione professionale, di
un farmaco antidolorifico, nulla rilevando in contrario
che trattisi di farmaco c.d. “da banco”, acquistabile in
farmacia senza necessità di ricetta medica. (Mass. Re-
daz.) (c.p., art. 348) (4)
(1) Nello stesso senso della pronuncia in commento si vedano Cass.
pen., sez. fer., 26 ottobre 2010, n. 38393, in Ius&Lex dvd n. 2/2016, ed.
La Tribuna; Cass. pen., sez. VI, 13 ottobre 2010, n. 36695, in questa
Rivista 2011, 1216 e Cass. pen., sez. III, 13 novembre 2006, n. 37400,
ivi 2007, 813. In senso difforme, nel senso della inutilizzabilità degli
atti probatori per inosservanza delle disposizioni di cui all’art. 223
att. c.p.p., si veda Cass. pen., sez. III, 22 aprile 2010, n. 15372, ivi
2011, 350.
(2) Nello stesso senso si vedano Cass. pen., sez. III, 29 settembre
2016, n. 40648, in Ius&Lex dvd n. 2/2016, ed. La Tribuna e Cass. pen.,
sez. III, 2 maggio 2007, n. 16619, in questa Rivista 2008, 464.
(3) Per utili riferimenti sull’argomento si vedano Cass. pen., sez. III,
2 maggio 2007, n. 16619, in questa Rivista 2008, 464 e Cass. pen., sez.
III, 24 settembre 2004, ivi 2005, 156.
(4) Sugli illeciti penalmente sanzionati e derivanti dala sommini-
strazione di farmaci agli animali si veda Cass. pen., sez. III, 29 set-
tembre 1998, n. 10196, in questa Rivista 1999, 82.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
1.1 Con sentenza del 29 gennaio 2015 la Corte di Appel-
lo di Palermo in parziale riforma della sentenza emessa in
data 13 marzo 2013 dal Tribunale in composizione mono-
cratica di quella città nei confronti di Cordova Adriana e
Lo Verde Biagio, imputati dei reati di cui agli artt. 110 c.p.
e 1 comma 1 della L. 401/89; 348 c.p. e 110 e 544 ter stesso
codice [reati tutti commessi in Palermo fino al 30 novem-
bre 2009] e condannati a tale titolo alle pene ritenute di
giustizia, assolveva la predetta Cordova Adriana da tutti i
reati contestatile per non avere commesso il fatto, confer-
mando nel resto la sentenza impugnata.
1.2 Avverso la detta sentenza ricorre l’imputato Lo Ver-
de Biagio a mezzo del proprio difensore di fiducia affidan-
do il ricorso ai seguenti tre motivi che in questa sede si
espongono, ai sensi dell’art. 173 disp. att. c.p.p., nei limiti
strettamente necessari per la motivazione. Con il primo
motivo la difesa, dopo aver riepilogato i tratti salienti della
vicenda con specifico riferimento agli esiti degli accerta-

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA