Corte Di Cassazione Penale Sez. Un., 24 Settembre 2018, N. 40983 (Ud. 21 Giugno 2018)

Pagine515-520
515
Arch. nuova proc. pen. 6/2018
Contrasti
CORTE DI CASSAZIONE PENALE
SEZ. UN., 24 SETTEMBRE 2018, N. 40983
(UD. 21 GIUGNO 2018)
PRES. CARCANO – EST. LAPALORCIA – P.M. IACOVIELLO (PARZ. DIFF.) – RIC. G.
ED ALTRA
Reato y Reato continuato y Reati puniti con pene
diverse y Pene eterogenee y Aumento di pena per il
reato satellite y Criteri y Individuazione della pena
unitaria progressiva per moltiplicazione y Rispetto
del principio di legalità della pena e del favor rei y
Aumento della pena detentiva per il reato più gra-
ve ragguagliato a pena pecuniaria y Ammissibilità.
. La continuazione, quale istituto di carattere generale,
è applicabile in ogni caso in cui più reati siano stati
commessi in esecuzione del medesimo disegno crimi-
noso, anche quando si tratti di reati appartenenti a di-
verse categorie e puniti con pene eterogenee.
Nei casi di reati puniti con pene eterogenee (detentive
e pecuniarie) posti in continuazione, l’aumento di pena
per il reato satellite va comunque effettuato secondo il
criterio della pena unitaria progressiva per moltiplica-
zione, rispettando, tuttavia, per il principio di legalità
della pena e del favor rei, il genere della pena previ-
sta per il reato satellite, nel senso che l’aumento della
pena detentiva del reato più grave andrà ragguagliato
a pena pecuniaria ai sensi dell’art. 135 c. p. (Mass. Re-
daz.) (c.p., art. 81; c.p., art. 135) (1)
(1) Le SS.UU. si pronunciano su una tematica oggetto nel tempo di
contrasti. Nello stesso senso, confermava il criterio della pena unica
progressiva per moltiplicazione in presenza di più reati, Cass. pen.,
sez. un., 13 giugno 2013, n. 25939, in Riv. pen. 2014, 230.Dopo tale
pronuncia però alcuni orientamenti di legittimità si sono manifestati
in senso nettamente contrario per violazione del principio del favor
rei; si veda in tal senso Cass. pen., sez. V, 8 novembre 2016, n. 46695,
ivi 2017, 580. Anche la giurisprudenza più risalente, Cass. pen., sez.
V, 20 settembre 1996, n. 1953, in www.latribunaplus.it, si era espres-
sa in senso difforme dalla prima citata, nel senso che “In caso di con-
danna per più reati uniti dal vincolo della continuazione, quando il
reato base sia punito con la pena della reclusione e quello satellite
con la pena della reclusione o della multa è possibile irrogare la pena
prevista per la continuazione nella forma della pena pecuniaria e
non necessariamente con quella detentiva.”
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
1. La Corte di appello di (omissis), giudicando in sede
di rinvio a seguito di annullamento relativo alla determi-
nazione della pena, ha confermato la sentenza di primo
grado con la quale G.A.G. e F.M. erano stati ritenuti re-
sponsabili dei reati di cui agli artt. 81 e 110 c.p., 44 lett. b),
93, 94 e 95 D.P.R. 380/2001 (realizzazione, in zona sismica,
di un fabbricato in sopraelevazione di un preesistente im-
mobile, in assenza dei prescritti titoli abilitativi), e con-
dannati, ritenuta la continuazione tra le due contravven-
zioni, alla pena di mesi due e giorni quindici di arresto e €
15.000 di ammenda.
L’annullamento era stato determinato dal mancato esa-
me del motivo di ricorso inerente all’eccessività della pena
(determinata come segue: pena base per la violazione edi-
lizia, mesi tre di arresto ed € 15.000 di ammenda, ridotta a
mesi due ed € 10.000 per le attenuanti generiche, elevata
a mesi due e giorni quindici di arresto ed € 15.000 di am-
menda per il reato satellite, internamente continuato, di
cui agli artt. 93, 94 e 95 D.P.R. 380/2001).
2. Gli imputati G. e M., tramite il difensore, hanno pro-
posto ricorso avverso la sentenza di rinvio, lamentando vio-
lazione di legge in relazione agli artt. 1 e 81 c.p., 25 Cost. e
95 D.P.R. 380/2001: in particolare denunciano la violazione
del principio di legalità della pena giacché l’aumento in-
f‌litto per il reato satellite (pari a giorni quindici di arresto
ed € 5.000 di ammenda) risulterebbe superiore alla pena
prevista per esso (l’ammenda da € 206 a € 10.329) con la
conseguenza di vanif‌icare l’effetto mitigatore della pena,
ratio dell’istituto di cui all’art. 81 c.p.
3. La Quarta Sezione, con ordinanza in data 20 marzo
2018, ritenendo da un lato rilevabile di uff‌icio, in presen-
za di ricorso ammissibile, la questione della legalità della
pena, prospettata per la prima volta con il ricorso, riscon-
trando dall’altro un contrasto di giurisprudenza, e inten-
dendo dissentire dal principio enunciato da sez. un., n.
4901 del 27 marzo 1992, Cardarilli, Rv. 191129, ha rimesso
il ricorso alle Sezioni Unite.
4. Con decreto del 24 aprile 2018 il Presidente Aggiunto
ha assegnato il ricorso alle Sezioni Unite f‌issando per la
trattazione l’odierna udienza.
MOTIVI DELLA DECISIONE
1. Le questioni di diritto per le quali il ricorso è stato
rimesso alle Sezioni Unite sono le seguenti:
“se sia conf‌igurabile la continuazione tra reati puniti
con pene eterogenee; se, nel caso in cui il reato più grave
sia punito con la pena detentiva e quello satellite esclu-
sivamente con la pena pecuniaria, l’aumento di pena per
quest’ultimo debba conservare il genere di pena per esso
prevista”.
2. Va premesso che l’originaria formulazione dell’art. 81
c.p. recitava:
«Più violazioni di una o di diverse disposizioni di legge
con una o più azioni. Reato continuato. - Chi, con una sola

Per continuare a leggere

RICHIEDI UNA PROVA

VLEX uses login cookies to provide you with a better browsing experience. If you click on 'Accept' or continue browsing this site we consider that you accept our cookie policy. ACCEPT