Corte di Cassazione Penale sez. IV, 17 novembre 2016, n. 48779 (ud. 21 settembre 2016)

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giur
1/2017 Arch. giur. circ. e sin. strad.
LEGITTIMITÀ
mente l’identità del responsabile, nei cui confronti la stes-
sa impresa designata, adempiuta la sentenza di condanna
al risarcimento del danno, potrà agire in via di regresso”.
6. - La Corte territoriale non si è attenuta all’enunciato
principio, giacché non ha indagato se l’azione risarcitoria
contro le Assicurazioni Generali, quale impresa designa-
ta, fosse stata promossa sul presupposto della incolpevole
non identificabilità del veicolo investitore della vittima del
sinistro (avendo l’attrice atteso il compimento del proce-
dimento penale contro Se., conclusosi con il prosciogli-
mento di quest’ultimo “per non aver commesso il fatto”),
ma ha confermato il rigetto della domanda pronunciato
in primo grado, in quanto, in base all’esito dell’istruttoria
svolta nell’ambito dello stesso giudizio civile, ha ritenuto
di individuare proprio nel Se. il responsabile del sinistro.
La sentenza impugnata deve, quindi, essere cassata in
relazione al motivo accolto e la causa rinviata alla Corte
di appello di Venezia, in diversa composizione, che, nel
delibare nuovamente la domanda risarcitoria proposta da
S.P. contro le Assicurazioni Generali S.p.A., quale impre-
sa designata per il FGVS, si atterrà al principio di diritto
enunciato al p. 5.6.
Il giudice del rinvio provvederà anche alla regolamen-
tazione delle spese del presente giudizio di legittimità.
(Omissis)
CORTE DI CASSAZIONE PENALE
SEZ. IV, 17 NOVEMBRE 2016, N. 48779
(UD. 21 SETTEMBRE 2016)
PRES. D’ISA – EST. DOVERE – P.M. X – RIC. X
Patente y Guida senza patente y Intervenuta depe-
nalizzazione ex D.L.vo n. 8/2016 y Recidiva nel bien-
nio y Art. 5 D.L.vo n. 8/2016 y Portata strettamente
interpretativa y Esclusione y Conseguenze.
. In tema di reati trasformati in illeciti amministrativi
per i quali siano previste ipotesi aggravate fondate sul-
la recidiva escluse dalla depenalizzazione (nella specie
la contravvenzione di guida senza patente), ai sensi
dell’art. 5 D.L.vo 15 gennaio 2016, n. 8, per “recidiva”
deve intendersi, non solo quella conseguente a prece-
dente giudiziario specifico, ma anche la “reiterazione
dell’illecito depenalizzato”, accertato dall’autorità
amministrativa con provvedimento esecutivo. La pre-
visione di cui all’art. 5 D.L.vo 15 gennaio 2016, n. 8 non
ha una portata strettamente interpretativa e, pertanto,
non si estende ai fatti commessi prima dell’entrata in
vigore del citato decreto. (Mass. Redaz.) (nuovo c.s.,
art. 116) (1)
(1) Nel senso che, ai fini della configurabilità della recidiva nel biennio,
nella formulazione del comma 15 dell’art. 116, precedente alla modifi-
ca introdotta dal D.L.vo n. 8/2016, rileva la data del passaggio in giudi-
cato della sentenza relativa al fatto-reato precedente rispetto a quel-
lo per il quale si procede, e non la data di commissione dello stesso, v.
Cass. pen., sez. IV, 1 ottobre 2014, n. 40617, in questa Rivista 2014, 912.
Il testo del D.L.vo 15 gennaio 2016, n. 8 che ha depenalizzato, fra gli
altri, il reato di guida senza patente, è stato pubblicato ivi 2016, 175.
Con le Circolari 5 febbraio 2016, n. 300/A/852/16/109/33/1, ivi 2016,
268, e 21 marzo 2016, n. 4953, ivi 2016, 524, il Ministero dell’Interno
ha dettato le indicazioni operative in materia di depenalizzazione del
reato di guida senza patente. In dottrina, v. F. BARTOLINI, Le nuove
depenalizzazioni e e le sanzioni pecuniarie civili, Tribuna Dossier,
Piacenza 2016; P.L. IASCONE e G. MAGNANI, La guida senza patente
dopo il Decreto Legislativo 15 gennaio 2016, n. 8, ivi 2016, 467 e R.
BORRI, La depenalizzazione del reato di guida senza patente previ-
sto dall’art. 116 c.d.s., ivi 2016, 271.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
1. Con la sentenza indicata in epigrafe, il Giudice
dell’udienza preliminare del Tribunale per i minorenni di
Napoli ha dichiarato non doversi procedere nei confron-
ti di X tratto a giudizio per rispondere del reato di guida
senza patente (fatto commesso il 6 novembre 2014), per
irrilevanza penale del fatto.
Avverso tale decisione ha proposto ricorso per cassa-
zione il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale
per i minorenni di Napoli denunciando la violazione di leg-
ge ed il vizio motivazionale, per aver omesso il giudice di
dichiarare che il fatto non è più previsto dalla legge come
reato, giusta la previsione dell’art. 1, comma 1 D.L.vo n.
8/2016, e ciò in forza di errata interpretazione dell’art. 5
del decreto testé citato. Rammentato che il giudice ha
escluso che fosse intervenuta la depenalizzazione dell’il-
lecito commesso dal X perchè questi risultava esser stato
sottoposto il 25 ottobre 2014ad un controllo alla guida di
veicolo, risultando privo di patente, l’esponente osserva
che quella norma non svolge una funzione interpretativa
del concetto di recidiva nei reati depenalizzati ma fonda
una nuova fattispecie di reato più ampia rispetto al pas-
sato perchè fa rientrare nel concetto di recidiva la reite-
razione nell’illecito amministrativo, accertato con prov-
vedimento divenuto esecutivo, che precedentemente era
estranea a quel concetto.
Conclude l’esponente che, quando non risulti nel bien-
nio precedente il fatto per cui si procede una sentenza
definitiva, ove sia assente un provvedimento esecutivo che
abbia accertato l’eventuale violazione, non può ritenersi
integrata la nuova fattispecie di reato.
MOTIVI DELLA DECISIONE
2. La sentenza impugnata deve essere annullata perchè
il fatto per cui si procede non è previsto dalla legge come
reato.
2.1. L’art. 116, comma 15 (già 13) D.L.vo 30 aprile 1992,
n. 285, prevede(va) la pena dell’ammenda per colui che
guida veicoli senza aver conseguito la patente ovvero es-
sendo stata questa revocata o non rinnovata. Nell’ipotesi
di recidiva nel biennio dispone che si applica altresì la
pena dell’arresto fino ad un anno.
La contravvenzione, nelle ipotesi punite con la sola
pena pecuniaria, è stata trasformata in illecito ammini-
strativo dall’art. 1, comma 1, D.L.vo 15 gennaio 2016, n. 8,
in vigore dal 6 febbraio 2016. Dalla abolitio criminis è stata
esclusa l’ipotesi punita anche con la pena detentiva, giac-
ché il comma 2 del D.L.vo n. 8/2016, ferma la depenaliz-

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