Corte Di Cassazione Civile Sez. II, 23 Settembre 2016, N. 18748

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giur
LEGITTIMITÀ
Arch. loc. cond. e imm. 6/2016
Va perciò ribadito che «la procura per il ricorso per cas-
sazione ha, “ex” art. 365 c.p.c., carattere necessariamente
speciale, dovendo riguardare “ex professo” il particolare
giudizio di legittimità, sulla base di una specifica valuta-
zione della sentenza da impugnare, per cui tale procura
è valida solo se rilasciata in data successiva alla sentenza
impugnata; è pertanto inammissibile il controricorso e ri-
corso incidentale cui, in forza degli artt. 370 e 371 c.p.c.,
è applicabile il citato art. 365 c.p.c. - allorchè la procura
sia stata conferita a margine dell’atto introduttivo della
precedente fase di giudizio e sia, perciò, anteriore alla
pubblicazione del provvedimento impugnato” (così Cass.
n. 3410/2003, che, nell’enunciare il principio di cui in mas-
sima, ha escluso che la declaratoria di inammissibilità sia
impedita dal successivo deposito, avvenuto a molti mesi di
distanza dal deposito del controricorso con ricorso inci-
dentale, di altra procura relativa al giudizio di cassazione;
cfr., nello stesso senso, Cass. n. 18853/04, nonchè numero-
se altre riferite al ricorso). L’inammissibilità del controri-
corso determina l’irricevibilità della memoria depositata
ai sensi dell’art. 378 c.p.c., poichè, ai sensi dell’art. 370,
comma primo, secondo inciso, c.p.c. in mancanza di con-
troricorso non possono essere presentate memorie.
Non vi è luogo a dibattere dell’eventuale efficacia sa-
nante della nuova procura ai sensi dell’art. 182, comma se-
condo, c.p.c., nel testo risultante dalla modifica apportata
dall’art. 46, comma secondo, della legge 18 giugno 2009, n.
69, poichè, a prescindere dalla questione dell’applicabilità
della norma al giudizio di cassazione, va qui ribadito che la
norma come modificata si applica esclusivamente ai giudi-
zi instaurati dopo il 4 luglio 2009, data di entrata in vigore
della legge n. 69 del 2009 (cfr. Cass. ord. n. 26465/11, Cass.
n. 21753/13), mentre il presente è stato introdotto con ri-
corso depositato il 1 luglio 2009.
Tuttavia, va dato atto che, in forza della procura spe-
ciale notarile rilasciata in data 25 novembre 2015, il difen-
sore di UniCredit, Società per Azioni, è stato ammesso a
partecipare alla discussione orale. (Omissis)
CORTE DI CASSAZIONE CIVILE
SEZ. II, 23 SETTEMBRE 2016, N. 18748
PRES. ARMANO – EST. SESTINI – P.M. CELESTE (CONF.) – RIC. KLECAR ITALIA
S.P.A. C. LAVASECCO 1 ORA S.R.L.
Avviamento commerciale y Indennità y Immobi-
li interni o complementari a centri commerciali
y Spettanza y Limiti y Presupposti ex art. 34 L. n.
392/78 y Necessità.
. In materia di locazione ad uso diverso da quello abi-
tativo, poiché i centri commerciali assumono una fun-
zione attrattiva di clientela che costituisce il risultato
del richiamo operato dalle singole attività che vi hanno
sede, di tal che non è possibile distinguere un avvia-
mento “proprio” del centro che non sia anche “proprio”
di ciascuna attività in esso svolta, anche in relazione
ai contratti di locazione relativi ad immobili interni
o complementari a centri commerciali deve essere ri-
conosciuta l’indennità per la perdita dell’avviamento
commerciale, allorché ricorrano i presupposti ex art.
34 L. n. 392 del 1978. (Mass. Redaz.) (l. 27 luglio 1978,
n. 392, art. 34; l. 27 luglio 1978, n. 392, art. 35) (1)
(1) Si rinvia alla citata Cass. civ. 27 gennaio 1997, n. 810, in Ius&Lex
dvd n. 2/2016, ed. La Tribuna. La stessa – facendo riferimento al con-
cetto di c.d. avviamento parassitario - aveva escluso che in caso di ces-
sazione della locazione di uno spazio scoperto, adibito a stazionamen-
to di un camion per la vendita di panini e bevande, incluso in un’area
di parcheggio di un esercizio commerciale spettasse al conduttore
l’indennità prevista dall’art. 34 L.n. 392/78, ritenendo che la fattispe-
cie rientrasse - piuttosto - nell’art. 35 ultima parte della stessa legge,
per essere le esemplificazioni ivi indicate (immobili complementari o
interni o stazioni ferroviarie, porti, aeroporti, aree di servizio stradali
o autostradali) suscettibili di interpretazione analogica.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
La Klecar Italia s.p.a. intimò alla Lavasecco 1 Ora s.r.l.
sfratto per finita locazione in relazione ad un immobile ad
uso diverso collocato all’interno di un centro commerciale
sito in Burolo.
Il Tribunale di Ivrea accolse la domanda di cessazio-
ne del contratto di locazione e ordinò il rilascio dei locali,
respingendo le domande riconvenzionali proposte dalla
intimata, ivi compresa quella concernente il pagamento
dell’indennità per la perdita dell’avviamento.
In parziale riforma della sentenza, la Corte di Appello
di Torino ha accolto la domanda relativa all’indennità di
avviamento, condannando la Klecar al versamento di una
somma corrispondente a diciotto mensilità del canone.
Ricorre per cassazione la Klecar, affidandosi a due
motivi illustrati da memoria; resiste l’intimata a mezzo di
controricorso.
MOTIVI DELLA DECISIONE
1. La Corte di Appello ha affermato che non è appli-
cabile nella specie la disposizione di cui all’art. 35 L. n.
992/78, rilevando che “l’attività esercitata dall’appellante,
pur essendo situata in un centro commerciale, comporta
diretti contatti con il pubblico di utenti consumatori, che,
recandosi nel centro commerciale, hanno accesso a tutte
le attività ivi esercitate, ivi compresa la Lavanderia”; ha ri-
levato, inoltre, che “la Lavanderia 1 ora aveva iniziato l’at-
tività prima ancora dell’apertura del Centro Commerciale
ed aveva una propria clientela, anche distinta da quella
del Centro Commerciale, e, quindi, un proprio avviamen-
to, indipendente da quello del Centro”; ha – infine - ritenu-
to nulla ed improduttiva di effetti (ex art. 79 L. n. 392/78)
la clausola n. 23 del contratto di locazione, concernente la
“rinuncia della conduttrice ad indennizzo per la perdita di
avviamento commerciale”.
2. Col primo motivo, la ricorrente deduce la violazio-
ne e la falsa applicazione dell’art. 35 L. n. 392/78, richia-
mando il precedente di legittimità costituito da Cass. n.
810/1997 e assumendo - in conformità ad esso - la “appli-
cabilità analogica dell’esclusione dell’indennità di avvia-
mento prevista nel caso di locazione di immobili ad uso
diverso dall’abitativo che siano complementari o interni a

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