Corte di Cassazione Civile sez. II, ord. 28 novembre 2017, n. 28388

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giur
Arch. giur. circ. ass. e resp. 3/2018
LEGITTIMITÀ
vazionale quest’ultimo peraltro necessario, alla stregua dei
principi sopra esposti, solo ove possa effettivamente consi-
derarsi assolto, sia pure alla stregua di presunzioni, l’inizia-
le onere probatorio posto a carico dell’amministrazione).
13. È invece inammissibile l’ultimo motivo di ricorso.
Lo stesso infatti introduce questioni prettamente di
merito, certamente comunque estranee al dedotto vizio di
violazione di legge.
Non si ricava, invero, dalla motivazione, l’applicazione
di regole di giudizio in contrasto con le norme richiamate.
In particolare, l’affermazione secondo cui il costo d’ac-
quisto delle autovetture in questione non è stato inserito in
contabilità tra i componenti negativi di reddito e/o non è sta-
to valutato ai fini del recupero d’imposta (donde l’illegittimi-
tà di quest’ultima) non trova alcun riscontro nella sentenza
impugnata e si risolve pertanto in una quaestio facti per la
prima volta inammissibilmente introdotta in questa sede.
I restanti rilievi si risolvono nella mera contrapposi-
zione di una diversa valutazione di merito in ordine alla
presupposta qualificazione delle autovetture medesime
quali merci destinate alla vendita anzichè come beni stru-
mentali: trattasi dunque di argomentazione difensiva non
suscettibile di essere dedotta a fondamento del ricorso per
cassazione, tantomeno quale vizio di violazione di legge.
14. Il ricorso, in definitiva, merita accoglimento limita-
tamente ai motivi terzo, quinto e ottavo, nei termini sopra
esposti; la sentenza impugnata va conseguentemente cas-
sata, con rinvio al giudice a quo, anche per il regolamento
delle spese del presente giudizio di legittimità. (Omissis)
CORTE DI CASSAZIONE CIVILE
SEZ. II, ORD. 28 NOVEMBRE 2017, N. 28388
PRES. PETITTI – EST. VARRONE – RIC. PREFETTURA DI AREZZO (AVV. GEN. STATO)
C. DENTAL LINE DI ALUNNI FABIO S.A.S. (AVV. BELLACHIOMA)
Depenalizzazione y Accertamento delle violazio-
ni amministrative y Contestazione y Notificazione y
Violazioni del codice della strada y Principio della
scissione degli effetti tra notificante e destinata-
rio y Applicabilità y Conseguenze y Mancato perfe-
zionamento non imputabile al notificante y Con-
servazione degli effetti y Rinnovazione immediata
e completamento tempestivo y Limite temporale y
Individuazione.
. In tema di notifica del verbale di contestazione degli
addebiti di cui al procedimento sanzionatorio ammini-
strativo (nella specie in materia di violazioni del codice
della strada) trova applicazione il principio di scissione
degli effetti della notificazione per il notificante e per il
destinatario, sicché dall’applicazione di tale principio
discende anche la conseguenza che qualora la notifica
non sia andata a buon fine per ragioni non imputabili al
notificante, questi, appreso dell’esito negativo, per con-
servare gli effetti collegati alla richiesta originaria deve
riattivare il processo notificatorio con immediatezza e
svolgere con tempestività gli atti necessari al suo com-
pletamento, senza superare il limite di tempo pari
alla metà del termine originariamente previsto, salvo
circostanze eccezionali di cui sia data prova rigorosa.
(nuovo c.s., art. 201; c.p.c., art. 325; c.p.c., art. 149) (1)
(1) Negli stessi termini per quanto concerne la seconda parte della
massima de qua, v. Cass. civ., sez. un., 15 luglio 2016, n. 14594, in
www.latribunaplus.it.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
1.- Il Tribunale di Arezzo nella causa civile di appel-
lo tra Dental Line s.a.s. di Alunni Fabio e la prefettura di
Arezzo accoglieva l’appello di Alunni Fabio e riformava la
sentenza del Giudice di pace di Cortona n. 215 del 2012,
con la quale detto giudice aveva respinto, sul presupposto
della sua tardiva presentazione, il ricorso in opposizione
al verbale di contestazione del codice della strada elevato
dalla sezione polizia stradale di Perugia, in data 19 gen-
naio 2012, per inosservanza dell’art. 142 c.d.s., comma 9,
violazione commessa il giorno 18 gennaio 2012, con appli-
cazione della sanzione in misura ridotta di Euro 500;
2.- secondo il giudice di appello, l’opposizione ex arti-
colo 204 bis del codice della strada proposta dalla società
Dental Line di Alunni Fabio era da considerarsi tempe-
stiva, contrariamente a quanto affermato in primo grado;
in particolare, nel caso di specie, doveva ritenersi ope-
rante la disciplina sulla sospensione feriale dei termini,
in quanto la L. 7 ottobre 1969, n. 742, art. 3, che esclude
l’applicabilità della sospensione alle controversie previste
dall’art. 409 c.p.c. e ss., fa riferimento alle controversie
aventi ad oggetto un rapporto individuale di lavoro e non
è, dunque, applicabile indiscriminatamente a tutte le con-
troversie che per effetto di innovazioni legislative siano
assoggettate al cosiddetto rito del lavoro;
2.1- ciò premesso il giudice d’appello riteneva l’opposi-
zione fondata in quanto il verbale di accertamento della
violazione, datato 19 gennaio 2012, era stato notificato
ad Alunni Fabio, legale rappresentante della Dental Line
s.a.s., tramite messo comunale del Comune di Perugia,
presso l’indirizzo di residenza del medesimo, in data 8 ago-
sto 2012, ben oltre il previsto termine di 90 giorni;
dagli atti prodotti risultava che l’indirizzo indicato
costituiva la residenza anagrafica dell’ Alunni, nonché la
sede legale della società, come risultava anche dall’archi-
vio nazionale dei veicoli prodotto dalla Prefettura;
nessuna rilevanza poteva attribuirsi ai precedenti ten-
tativi di notifica del verbale a mezzo servizio postale di-
retti al medesimo indirizzo e non andati a buon fine, non
essendo invocabile la giurisprudenza formatasi sul princi-
pio della scissione del momento di perfezionamento della
notificazione;
tale principio, infatti, presuppone un procedimento
notificatorio regolarmente perfezionato, ed è volto ad im-
pedire che il ritardo nel compimento del procedimento
stesso ricada in danno del notificante anche quando sia
ascrivibile all’agente postale;
nel caso di specie, poichè il procedimento non si era
perfezionato, il principio non poteva trovare applicazione;

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