Corte di Cassazione Civile sez. III, 18 agosto 2017, n. 20145

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giur
Arch. giur. circ. ass. e resp. 2/2018
LEGITTIMITÀ
CORTE DI CASSAZIONE CIVILE
SEZ. III, 18 AGOSTO 2017, N. 20145
PRES. CHIARINI – EST. SCRIMA – P.M. DE AUGUSTINIS (PARZ. DIFF.) – RIC.
CULLHAJ ED ALTRA (AVV. SCAPPATICCI) C. GENERALI ITALIA S.P.A. ED ALTRA
(AVV. CAMPISE)
Assicurazione obbligatoria y Risarcimento danni
y Azione per il risarcimento danni y Ordinanza di as-
segnazione al danneggiato di una somma a titolo di
provvisionale y Restituzione del quantum versato y
Richiesta in appello y Ammissibilità.
. La restituzione delle somme corrisposte in virtù della
provvisoria esecuzione di un’ordinanza immediatamen-
te esecutiva, concessa dal giudice di prime cure a titolo
di provvisionale ex art. 24 della l. n. 990 del 1969 - ed
implicitamente revocata dalla sentenza di primo grado
di rigetto della domanda risarcitoria - ben può essere
chiesta per la prima volta in appello o con la comparsa
di risposta contenente impugnazione incidentale av-
verso detta sentenza, atteso che tale istanza, oltre ad
essere conforme al principio di economia dei giudizi,
non altera i termini della controversia e non costitu-
isce, perciò, domanda nuova. (l. 24 dicembre 1969, n.
1969, art. 24; c.p.c., art. 339; c.p.c., art. 345) (1)
(1) Nel medesimo senso, pur con riferimento a diversa fattispecie, si
vedano Cass. civ. 31 marzo 2015, n. 6457, in www.latribunaplus.it e
Cass. civ. 24 maggio 2010, n. 12622, ibidem.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con sentenza depositata in data 11 ottobre 2006, il
Tribunale di Catanzaro rigettò la domanda proposta nel
1997, nei confronti di Ina Assitalia - Le Assicurazioni d’Ita-
lia S.p.a., nella qualità di impresa designata dal Fondo di
Garanzia Vittime della Strada, e di Ferraro Maurizio, volta
ad ottenere la condanna dei convenuti al risarcimento dei
danni subiti da Cullhaj Fetah e Pane Gionsi, quest’ultimo
all’epoca minorenne e rappresentato dal genitore esercen-
te la potestà parentale, Pane Rodolfo, in conseguenza di
un sinistro verif‌icatosi nel 1996, nel comune di Marcedusa,
allorchè Cullhaj Fetah e Pane Gionsi si trovavano in qua-
lità di terzi trasportati nell’auto di proprietà e condotta da
Ferraro Maurizio, priva di copertura assicurativa, ritenen-
do il giudice di primo grado non raggiunta la prova che il
veicolo su cui viaggiavano i terzi trasportati fosse privo di
copertura assicurativa.
La Corte di appello di Catanzaro, con sentenza del 13
marzo 2013, dichiarò la contumacia di Pane Rodolfo, in
proprio e nella qualità di esercente la potestà genitoriale
sui f‌igli minori Ferraro Saverio, Ferraro Andrea e Ferraro
Antonio, tutti quali eredi di Ferraro Maurizio, rigettò l’ap-
pello principale proposto avverso la sentenza del Tribuna-
le da Cullhaj Fetah e Pane Gionsi, ormai maggiorenne, per
mancato raggiungimento della prova in relazione ai fatti
come dedotti dai predetti e, accogliendo parzialmente
l’appello incidentale proposto dalla società assicuratrice
e in riforma della sentenza gravata, condannò gli appel-
lanti principali al pagamento, in favore di Assitalia Le
Assicurazioni d’Italia S.p.a., nella qualità, delle spese del
primo grado del giudizio, confermò nel resto la sentenza
impugnata e compensò tra le parti, in misura della metà,
le spese del secondo grado di giudizio, condannando gli
appellanti principali in solido al pagamento della residua
metà di dette spese, in favore della predetta società assi-
curatrice, nella dedotta qualità.
Avverso la sentenza della Corte di merito Cullhaj Fetah
e Pane Gionsi hanno proposto ricorso per cassazione, ba-
sato su due motivi.
Ha resistito con controricorso la Generali Italia S.p.a.,
già Ina Assitalia S.p.a., "ivi compresa Ina Assitalia in qua-
lità di impresa designata", a mezzo della propria mandata-
ria e rappresentante Generali Business Solutions S.c.p.a.
che ha pure proposto ricorso incidentale sulla base di due
motivi.
L’intimata Pane Roberta, in proprio e quale genitore
esercente la responsabilità genitoriale sui f‌igli minori Fer-
raro Saverio, Ferraro Andrea e Ferraro Antonio, tutti quali
eredi di Ferraro Maurizio, non ha svolto attività difensiva
in questa sede.
MOTIVI DELLA DECISIONE
1. Il Collegio ha disposto la redazione della sentenza
con motivazione semplif‌icata.
2. Ricorso principale.
3. Con il primo motivo si lamenta "Violazione e/o falsa
applicazione dell’art. 2054 c.c., comma, in relazione all’art.
360 n. 3 c.p.c.; art. 2967 c.c.".
I ricorrenti sostengono che la Corte di merito non avreb-
be fatto buon governo dell’art. 2054 comma 1, c.c., che pone
a carico del conducente del veicolo una responsabilità pre-
sunta per i danni arrecati a persone estranee alla circola-
zione. Deducono che, avendo essi adito il Tribunale nella
qualità di terzi trasportati, detta Corte avrebbe dovuto
accertare se gli attori avessero assolto l’onere di provare
il fatto storico o se lo stesso fosse comunque emerso dagli
atti del giudizio e se la controparte avesse dimostrato che
il conducente vettore avesse posto in essere ogni manovra
utile a evitare il sinistro. Asseriscono che la Corte di meri-
to, affermando che "i ricorrenti non hanno dato prova che
il sinistro si fosse verif‌icato con le modalità degli appellan-
ti", avrebbe "puntato il dito" non sull’esistenza del fatto ma
solo sulle modalità dello stesso, modalità non rilevanti in
caso di lesione al terzo trasportato.
3.1. Il motivo è infondato.
È pur vero che, secondo l’orientamento consolidato
della giurisprudenza di legittimità, in materia di respon-
sabilità derivante dalla circolazione dei veicoli, l’art. 2054
c.c., esprime, in ciascuno dei commi che lo compongono,
principi di carattere generale applicabili a tutti i sogget-
ti che da tale circolazione comunque ricevano danni e,
quindi, anche ai trasportati, qualunque sia il titolo del tra-
sporto, di cortesia ovvero contrattuale, oneroso o gratuito,
potendo il trasportato, indipendentemente dal titolo del
trasporto, invocare i primi due commi dell’art. 2054 c.c.,
per far valere la responsabilità extracontrattuale del con-
ducente ed il comma terzo per far valere quella solidale

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