Corte Di Appello Civile Di Genova Sez. Ii, 24 Marzo 2015, N. 419

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Arch. loc. cond. e imm. 4/2016
Merito
CORTE DI APPELLO CIVILE DI GENOVA
SEZ. II, 24 MARZO 2015, N. 419
PRES. D’ARIENZO – EST. ATZENI – RIC. FLAVIANO ZUCCHINALI & C. S.A.S. (AVV.
TI DELFINO E BORGHI) C. CONDOMINIO SOGGIORNO SUL MARE LATO PONENTE IN
ALBISOLA SUPERIORE (AVV. VIGNOLO)
Regolamento di condominio y Limiti alla proprie-
tà esclusiva y Clausole contrattuali più restrittive
di quelle previste dalla disciplina legale (art. 844
c.c.) y Delibera assembleare che vieti l’installazione
di antenna per telefonia cellulare sul terrazzo di
proprietà esclusiva di un condomino y Legittimità y
Impianto rispettoso del limite legale di emissione
di onde elettromagnetiche y Irrilevanza.
. Le norme regolamentari di natura contrattuale pos-
sono imporre limitazioni al godimento della proprie-
tà esclusiva di un condòmino anche più restrittive di
quelle previste dalla disciplina legale (art. 844 c.c.).
Conseguentemente, laddove il regolamento testual-
mente stabilisca che “i balconi e i terrazzi di proprietà
dei singoli condòmini devono essere tenuti sgombri di
tutto quanto può risultare molesto ai vicini”, deve ri-
tenersi legittima la delibera assembleare che esprima
parere contrario all’installazione di un’antenna per
telefonia cellulare su di un terrazzo di proprietà esclu-
siva, ancorché l’impianto risulti rispettoso del limite le-
gale di emissione di onde elettromagnetiche. (c.c., art.
844; c.c., art. 1138; c.c., art. 1372) (1)
(1) Nel senso che, quando l’attività posta in essere da uno dei con-
dòmini di un edificio è idonea a determinare il turbamento del bene
della tranquillità degli altri partecipi, tutelato espressamente da di-
sposizioni contrattuali del regolamento condominiale, non occorre
accertare - al fine di ritenere l’attività stessa illegittima - se questa
costituisca o meno immissione vietata ex art. 844 c.c., in quanto le
norme regolamentari di natura contrattuale possono imporre limita-
zioni al godimento della proprietà esclusiva anche maggiori di quelle
stabilite dall’indicata norma generale sulla proprietà fondiaria, v.
Cass. civ. 4 aprile 2001, n. 4963, in questa Rivista 2001, 397 e ivi 2002,
424 con nota di VITTORIO SANTARSIERE, Immissioni e “normale
tollerabilità condominiale”.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE
1. Sul primo grado di giudizio.
La società “Flavio Zucchinelli & C. S.a.s.”, impugnava
con ricorso la delibera assembleare, adottata in data 9
gennaio 2009, dal condominio Soggiorno sul Mare – Lato
Ponente” di Albisola Superiore, nella parte in cui aveva
emesso “parere contrario” all’installazione, sul terrazzo
della stessa società ricorrente, di un’antenna per telefonia
cellulare – dell’altezza di m. 1,5 con gli impianti connessi.
L’attrice deduceva che il condominio non aveva diritto
di impedire tale installazione su un bene di sua proprietà
esclusiva, al più potendo imporre delle limitazioni alla fa-
coltà di godimento del terrazzo in presenza di specifiche
pattuizioni contrattuali costitutive di servitù reciproche.
Assumeva quindi che la delibera impugnata era affetta
da nullità e che in ogni caso poiché l’impianto non recava
pregiudizio alle parti comuni dell’edificio ed il condomino
può sempre utilizzare la cosa comune anche in modo più
esteso, purché non ne alteri la destinazione e non impe-
disca agli altri partecipanti di farne parimenti uso, detta
delibera era annullabile per violazione degli artt. 1102 e
1122 c.c.
Lamentava che, diversamente, avrebbe perso l’oppor-
tunità di locare vantaggiosamente il lastrico solare ad una
società di telefonia mobile che intendeva posizionarvi un
impianto per telefonia mobile.
2. Il condominio costituendosi in giudizio eccepiva l’in-
certezza della piena proprietà del lastrico solare in capo
alla ricorrente (producendo al riguardo una sentenza non
definitiva del Tribunale di Savona) e, deducendo altresì
che, l’installazione dell’antenna avrebbe implicato, col
decorso del tempo, la costituzione per usucapione di un
diritto reale di superficie e/o di servitù di passaggio del
cavo telefonico in favore della società di telefonia mobile.
D’altro lato, allegava che anche ammettendo la proprietà
esclusiva dell’attrice sul lastrico solare in questione, l’in-
stallazione dell’impianto telefonico sarebbe stato contra-
rio al disposto dell’art. 7 del regolamento condominiale
contrattuale.
3. Il Tribunale rigettava il ricorso, condannando la
ricorrente Flaviano Zucchinali & C. S.a.s. al pagamento
delle spese di lite in favore del Condominio Soggiorno sul
Mare di Albisola Superiore.
4. Sui motivi d’appello.
Avverso tale sentenza ha proposto impugnazione la
Flaviano Zucchinali & C. S.a.s. lamentando:
4.1. – la mancata valutazione da parte del Tribunale
delle prove documentali attestanti la proprietà esclusiva
del lastrico solare menzionato in capo all’appellante, ai
fini del corretto inquadramento dell’oggetto del giudizio;
4.2. – l’erroneo rigetto della domanda di annullamento
della delibera assembleare impugnata, ingiustificatamen-
te limitativa della facoltà di utilizzazione di beni di pro-
prietà esclusiva di un singolo condomino;
4.3. l’omessa valutazione da parte del Giudice di primo
grado della normativa che attualmente regola la materia

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